Marzia

Marzia

Descrizione autore Marzia

Martedì, 06 Dicembre 2016 13:02

Cosa fa un travel blogger "pleinair"?

Ah, siete travel blogger? Quindi siete sempre in viaggio? NI'.... 

Quante volte, sia io che Lorenzo, ci siamo sentiti dire questa frase!??! La nostra strana professione non è tutta viaggi in camper a zonzo per il mondo, è complessa ed articolata, sicuramente va spiegata perché non è facile da comprendere. Ho parlato nei miei post precedenti del CAMBIAMENTO di lavoro che necessita di un PROGETTO concreto ecc... ma credo sia doveroso spiegare QUALE PROFESSIONE abbiamo intrapreso io e Lorenzo come imprenditori. Che cosa vuol dire essere TRAVEL BLOGGER, gestire un PORTALE WEB e un BLOG e NON essere dei GIORNALISTI? Cercheremo di raccontarvi quali sono le mansioni che noi svolgiamo, chiaramente quello che andiamo a raccontarvi sono una serie di attività per noi che siamo TRAVEL BLOGGER professionisti FULL TIME, quindi con partita IVA, registrazione alla Camera di Commercio ecc. Ci sono tanti travel blogger che lo fanno per hobby e quindi un altro argomento ancora, ben diverso dal nostro!

Il TRAVEL BLOGGER è.... 

Requisiti per diventare travel blogger sono innanzitutto la passione per i viaggi, la curiosità di scoprire il mondo che ci sta attorno, saperlo coglierlo e volerlo raccontare con gli occhi, non freddi e distaccati, ma con un coinvolgimento da poter trasmettere agli altri il desiderio di rivivere la stessa esperienza. Scrivere e raccontare sul proprio BLOG/SITO/PORTALE racconti di viaggio, diari, recensioni e tutto ciò che può essere UTILE ad altri viaggiatori.

IL TRAVEL BLOGGER PLEINAIR fa anche...

Un travel blogger che lavora nel settore del turismo all'aria aperta, ovvero nel mondo del pleinair, è ben diverso da chi viaggia in aereo/treno/autobus/hotel/ostello/Bed&Breakfast... Sapete il perché? La vacanza pleinair è una vacanza ATTIVA, dove ognuno utilizza un mezzo (proprio o a noleggio) e si costruisce un itinerario, un'esperienza, utilizza accessori, va in strutture ricettive dove non è soltanto ospite, ma parte integrante del sistema. Quindi il travel blogger pleinair, come siamo noi, oltre alla ricerca di STRUTTURE RICETTIVE da consigliare è alla ricerca di VEICOLI RICREAZIONALI, ACCESSORI, UTILIZZO DI PRODOTTI/SERVIZI trasversali da consigliare per vivere al meglio le vacanze in camper, caravan e tenda, non soltanto raccontare di un viaggio, ma bensì un mondo che ruota attorno a questo!

TUTTO QUI?

Il nostro lavoro non consiste soltanto nel viaggiare per cercare itinerari, accessori, strutture ricettive e servizi da consigliare, ma è il frutto di una serie di attività sia d'ufficio che di trasferte. Eccone alcune elencate:

  • scrivere RECENSIONI e ITINERARI INTERESSANTI (naturalmente impostando pagine web corredate da foto) con nozioni ben precise di SEO per poter raggiungere ottimi risultati sui motori di ricerca
  • aggiornare il PORTALE con le pubblicazioni
  • scrivere ed inviare la NEWSLETTER settimanale
  • testare/provare ACCESSORI e SERVIZI da consgiliare
  • partecipare a FIERE DEL SETTORE per incontrare gli amici di vacanzelandia e altri addetti del settore
  • gestire le attività SOCIAL per coinvolgere camperisti e campeggiatori 
  • rispondere alle E-MAIL che riceviamo per richieste di consigli e suggerimenti
  • lavorando con partita IVA ci sono i rapporti con la commercialista, le banche, camera di commercio, ufficio delle entrate ecc..
  • scrivere progetti da proporre agli enti, consorzi turistici
  • scrivere progetti da proporre agli addetti del settore ed incontrare i clienti
  • interfacciarsi con la software house per migliorare il proprio portale oppure risolvere problemi che man mano si presentano (e vi assicuriamo che esistono gli attacchi hacker da gestire anche di domenica e il giorno di Natale!!)
  • controllare ed analizzare le statistiche giornaliere per effettuare considerazioni e strategie
  • coordinare le sinergie con chi collabora con noi
  • studiare, leggere, frequentare corsi e workshop, imparare da altri professionisti, servono nozioni di WEB e DIGITAL MARKETING, SEO, COMUNICAZIONE ecc.
  • partecipare ad eventi che promuovono il territorio ed il turismo all'aria aperta

VI ABBIAMO SCONVOLTO?

Forse nel vostro immaginario personale, non avevate previsto tutta questa serie di attività che noi normalmente dobbiamo svolgere per offrire un prodotto di qualità come il nostro portale www.vacanzelandia.com, come dicevamo all'inizio, molti pensano che noi viaggiamo e scriviamo....chiaramente guardandoci anche con un fare un po' invidioso.... Invece NO, ci sono tante attività che vengono svolte anche in ufficio che rendono questa professione di TRAVEL BLOGGER complessa ed affascinante.

MA COME SI GUADAGNA?

Fino a qua sembra tutto chiaro, vero??! Quindi la domanda sorge spontanea e lo leggiamo spesso negli occhi delle persone a cui raccontiamo del nostro lavoro. NON chiedendo denaro a chi legge il nostro portale, voi vi chiederete come facciamo a campare? Le nostre entrate derivano dalla vendita di spazi pubblicitari, in parole povere dalla pubblicazione di pagine web promozionali e da notizie sponsorizzate. Abbiamo però fin dall'inizio sposato la mission "NON tutto di tutto, ma quello che abbiamo scelto e consigliamo agli amici di vacanzelandi@", quindi ci siamo posti dei criteri di selezionare aziende che propongono servizi, prodotti e strutture ricettive che rispondono ad un'etica professionale e comportamentale di correttezza,  ma soprattutto canoni di qualità, utilità e quasi sempre "toccati con mano" o "visti da vicino".

TUTTO CHIARO?

Se anche voi avete questo sogno nel cassetto di diventare blogger (fashion, food, travel o altro) vi consigliamo e vi ricordiamo, come scritto in un mio post precedente che "successo viene prima di sudore soltanto sul dizionario" che per enne mesi non vedrete entrare nelle vostre tasche un centesimo, perché prima di iniziare a guadagnare occorre che il vostro BLOG/SITO abbia un numero di visitatori considerato interessante (dai 1000 in su al giorno, più o meno!!) e svolgere attività commerciale perché saranno pochissimi i potenziali clienti che vi contatteranno direttamente ma sarete voi che con attività costante e duratura nel tempo vi farà entrare nel business. Se siete invece nostri lettori, ci fa piacere aver raccontato e messo a nudo questa nostra realtà quotidiana e spiegato la nostra professione di travel blogger, così potrete capire meglio quanto lavoro c'è dietro ad un semplice articolo!

Ecco spiegato quando alle 6 del  mattino sia io che Lorenzo siamo già ONLINE e sul pezzo, ora avete capito quanto c'è da fare!

 

...un sogno concreto! 

“Il meglio che possiamo fare è cogliere le opportunità, calcolare i rischi connessi, stimare la nostra abilità di gestirli, e fare i nostri progetti con fiducia.” 
[HENRY FORD]


Il mio ultimo post “Cambiare lavoro migliora la qualità della vita!” non è passato sicuramente inosservato. Mentre inizio a scrivere questo nuovo post ho visto che ha sorpassato ampiamente le 430 visualizzazioni in soli 2 giorni! Ma torniamo a noi. Dopo la pubblicazione di quel post, mi hanno scritto in privato tantissime persone, sia complimentandosi delle scelte fatte, ma anche per chiedere consigli, soprattutto in tanti che, stanchi della propria situazione lavorativa, vorrebbero fare il grande passo del cambiamento. Molti i commenti su Facebook, ma uno mi ha colpito in modo particolare perché mi ha scritto “stai tentando un sacco di gente Marzia Mazzoni......anche io sto arrivando al colmo.... ”. A questo punto, mi sento la responsabilità di aver stuzzicato un argomento molto delicato: l'insoddisfazione lavorativa e visto che il sasso l'ho lanciato, andiamo avanti a parlarne!

Il cambiamento non è mai facile!

Quando mi licenziai, dal mio vecchio impiego, l'ho scritto più volte, non fu scelta facile, era vent'anni che lavoravo in quell'azienda, ho pensato e ripensato, ma poi ho deciso di andarmene perché rischiavo seriamente la mia salute mentale.
Prima della Grande Decisione (ovvero il licenziamento) ci furono periodi di sopportazione, riflessioni, dubbi ed incertezze, ma una volta scelta la nuova via, non mi sono più guardata indietro con pentimenti e rimorsi. Sono contenta della nuova professione e nuova vita che andai ad intraprendere. Però il cambiamento non fu facile! Passare da un lavoro dipendente ad un'attività imprenditoriale il passaggio è molto grande. Partendo dall'organizzazione della propria giornata, al rischio d'impresa, a prendere decisioni di un certo livello..... insomma gente, tanta roba!
La mia professione di travel blogger/imprenditrice mi appaga, riesce a coniugare la mia passione per i viaggi e la voglia di condividerli, raccontarli, ma anche seguire al meglio la mia famiglia. Gestire un portale web insieme a Lorenzo, con il supporto di contributi esterni, monetizzare il proprio lavoro è impegnativo ma molto, molto soddisfacente. Qualche consiglio per un cambiamento?

In primis: un sogno concreto

Chiudere con il vecchio impiego/lavoro non è cosa facile, soprattutto se si ha famiglia ed impegni economici. E' questo l'ostacolo più tangibile di cui ci si preoccupa. L'importante però è avere le idee chiare di che cosa si lascia, avere la consapevolezza che il perdurare in tale situazione rischierebbe di farci ammalare, snervando anche chi ci sta attorno. E' necessario però avere un sogno nel cassetto e un progetto concreto su cui lavorare per investire il proprio futuro. Non sono la persona che sostiene che la fortuna è sempre dietro l'angolo, una buona dose di fatalismo va bene, ma non credo nemmeno nell'estrema avventatezza decisionale. Avere un sogno nel cassetto, un progetto concreto, come quello che io e Lorenzo coltivavamo da tempo mi fortificava nel prendere la Grande Decisione. Il nostro sogno e progetto che avevamo da tempo era condividere online le nostre esperienze di viaggiatori pleinair e aprire un BLOG.

I peggiori consiglieri

In queste fasi decisionali di pre-licenziamento e pre-scelta, è brutto da dirsi, ma i peggiori consiglieri sono i parenti (genitori,  suoceri, fratelli/sorelle) e l'impulsività. I nostri affetti diretti purtroppo non sempre hanno l'obiettività di vedere in noi il cambiamento, prevale maggiormente un senso di protezione e quindi il timore di un salto nel buio e il rischio che potremmo correre. Il dare e l'avere viene sbilanciato da un eccesso di razionalità che non lascia spazio all'emotività e alla creatività, naturalmente nella maggioranza dei casi...anche se esistono le eccezioni.
Altra componente negativa è la fretta e l'impulsività, non sempre è facile decidere in tempi brevi, è sempre meglio ponderare, anche se non bisogna lasciarsi scappare l'attimo fuggente di cogliere l'opportunità che in certe occasioni ci viene proposta su un piatto d'argento.
Io confesso che ho avuto più persone contrarie che favorevoli al progetto di licenziarmi e aprire un blog di viaggi. I miei sostenitori? Mio marito ed una carissima amica che lavora da anni come imprenditrice, che ringrazio sempre per avermi dato il “la” per partire!

Va' dove ti porta il cuore

Mi è piaciuto sia il film che il libro di Susanna Tamaro, una frase che utilizzo ogniqualvolta c'è da prendere una scelta difficile, perché ritengo che, dopo aver ponderato bene come detto sopra i tanti aspetti, per la decisione finale a volte è necessario lasciarsi guidare "dove ti porta il cuore". Se avete fatto tutte le valutazioni del caso (pro e contro della situazione attuale e futura),  per far scattare la molla e decidere il cambiamento, bisogna ascoltare anche  il cuore oltre che la ragione!

Tutto facile?

Vi confesso, inizialmente sono state maggiori le porte in faccia che le soddisfazioni ricevute, ma come dice Simone Ventura “Crederci sempre, arrendersi mai”, Lorenzo ed io siamo andati avanti credendo al progetto a cui avevamo investito tempo e danaro; ricordatevi che l'unico posto dove "successo" viene prima di "sudore" è il dizionario [Adriano Calì]. Nella vita ci sono poche cose che risultano semplici e facili, ogni conquista va sudata e vissuta intensamente, figurarsi le scelte drastiche. Ma ricordiamoci che nulla è impossibile... e pensateci perché non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere e soprattutto “chi non risica, non rosica”...ci avete mai pensato?

Mercoledì, 30 Novembre 2016 15:36

Cambiare lavoro migliora la qualità della vita!

Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua. [Confucio]

Il filosofo cinese ha coniato una frase che mi piace spesso utilizzare per far meglio comprendere quanto sia più piacevole la vita se si sceglie un lavoro che piace! Raccontai del cambiamento del mio lavoro in un uno dei primi post di questo BLOG (A 42 anni una scelta che mi cambiò la vita), non mi sono mai pentita della scelta fatta e in questi giorni ho avuto occasione di riflettere quanto sia cambiata la mia vita, in meglio naturalmente!

Le recenti riflessioni

Vi avevo raccontato nel post precedente (Chi domanda, comanda!) che avevo postato su Facebook un paio di giorni fa una foto che mi ritraeva a 40 anni (immagine di sinistra sopra) comparata con una recente a 50 anni (immagine di destra sopra), beh...sapete come è andata? Decine e decine di persone hanno sostenuto che appaio più giovane ed in forma ora rispetto a 10 anni fa e mi hanno chiesto qual è il segreto di questo ringiovanimento o aspetto migliorato? Semplicemente: SONO FELICE DI COME VIVO! 

10 anni di cambiamenti

Negli ultimi 10 anni ne sono accadute tante di cose, belle e brutte. Ammetto anche tante brutte: la malattia di mia madre e la sua morte, un periodo molto doloroso e triste della mia vita. Ma affiancato a questo ho sempre avuto una famiglia meravigliosa con cui posso condividere gioie e dolori. In questi 10 anni però ho cambiato  una cosa radicalmente: il MIO LAVORO. Da dipendente di una multinazionale, dove non avevo più stimoli e non condividevo più gli obiettivi aziendali, sono diventata imprenditrice.... con i tempi che corrono una scelta non facile e soprattutto non semplice. Tra tanti se e tanti ma, non nego anche tante contrarietà ricevuto dai parenti che mi hanno vista come una scellerata che lascia un lavoro certo e sicuro per avventurarsi in un'impresa ardua e coraggiosa come aprire un'attività in proprio, ho sfidato TUTTO e TUTTI e ho avviato la mia nuova professione. Da impiegata (ero buyer in un'azienda metalmeccanica nel settore IMPORT), mi sono ritrovata ad unire la passione per i viaggi, raccontarli e condividerli a gestire inizialmente un TRAVEL BLOG (www.vacanzepleinair - qui la storia raccontata sul nostro portale) e poi il grande passo insieme a Lorenzo di avviare il GRANDE progetto di VACANZELANDIA (ecco QUI la storia). Scelte non semplici e facili, pensieri e preoccupazioni non sono mancate, abbiamo iniziato in anni difficili..... ma che posso dire?!? TANTE SODDISFAZIONI.

Una bella famiglia e un bel lavoro...

che cosa pretendere di più a 50 anni?!??! Se nella foto attuale sembro più giovane è perché sono felice di ciò che ho attualmente. Niente è facile nella vita, ma apprezzare le scelte fatte e riconoscere che la quotidianità è appagante è sicuramente un buon toccasana per stare bene. Mi licenziai perché mi stavo ammalando, vivevo la giornata lavorativa come un incubo, l'ambiente che frequentavo lo sentivo ostile e soprattutto lavoravo senza passioni..... cosa che non fa per me! Io che sono passionale e debbo sempre credere a ciò che faccio, non potevo lavorare solo per il vil danaro e così cambiai e oggi sono contenta di quella scelta!

Il sogno, l'idea e il progetto è VACANZELANDIA, che Lorenzo ed io portiamo avanti con tanta passione e alleviamo come un figlio.... e un consiglio che posso dare a chi è stanco della propria vita lavorativa è: i cambiamenti fanno paura, ma se si ha in testa qualcosa di nuovo e innovativo (e un po' di follia!!).... CAMBIARE LAVORO FA BENE ALLA SALUTE!!!

Martedì, 29 Novembre 2016 10:40

Chi domanda, comanda!

Suona un po' come "chiedi e ti sarà dato (o detto!)" e spesso sottovalutiamo questa potenzialità!

Vi è mai successo sia a livello personale o lavorativo di avere dei dubbi su qualcosa e domandarvi "piacerà? Sarà gradita questa cosa/oggetto? Che cosa pensano gli altri a riguardo?". Se la vostra risposta è SI', sarei curiosa di sapere se in tale occasione avete avuto il coraggio di chiedere agli altri che cosa ne pensavano. E' vero che ognuno di noi deve avere i propri concetti, le proprie opinioni, i propri gusti, ma nel momento che sorge un dubbio o si vuole conoscere il parere degli altri è GIUSTO CHIEDERE

I SOCIAL NETWORK AIUTANO...

Le piazze virtuali sono in questo periodo, secondo me, il mezzo più veloce ed efficace per chiedere e ricevere risposte. I social network frequentati da tante persone collegate a noi per tanti motivi: amicizie vecchie o nuove, conoscenze, condivisione delle stesse passioni, affinità sono il mezzo più potente per raggiungere tante persone (e di conseguenza tante opinioni) in brevissimo tempo. Certo, non dobbiamo trascurare il parere dei nostri famigliari o delle nostre amicizie storiche, anche se però il giudizi di questi è spesso malcelato da un retaggio di affetti che coltivano nei nostri confronti che a volte non risultano sempre obiettivi. Non che non mi fidi dei miei affetti primari, però vi assicuro che le risposte degli "amici di rete" sono molto importanti, credo che al di là dello schermo le persone possano essere più spontanee, il computer abbatte la timidezza e le proprie remore e ognuno di noi si sente libero di dire la propria opinione.

 

Esempi concreti? Eccoli...

Ho sempre odiato i miei capelli ricci, sarà che quando ero piccola, gli adulti mi dicevano "sotto ai ricci, ci stanno i capricci" o non so che cosa, ho sempre cercato di avere pettinature che non valorizzassero il mio capello naturale. L'estate scorsa, il mio parrucchiere mi consigliò un taglio da portare "riccio" ero un po' perplessa, io che adoro farmeli piastrare all'inverosimile; mi fidavo del suo consiglio tecnico, anche se non mi convincevo della cosa.

RICCI O DRITTI?

Un giorno (12 settembre 2016, data che ha un valore professionale perché era in corso il Salone del Camper e ho la possibilità di incontrare molte persone), così per gioco, lanciai su facebook questa richiesta chiamata "contest #truccoparrucco" come sto meglio? Con i capelli lisci o ricci?

riccia dritta 640s

Mai e poi mai avrei pensato di poter scatenare una serie di risposte e commenti in merito (alcuni espressi anche verbalmente in occasione del Salone del Camper!). 87 like e un numero spropositato di commenti che caldeggiavano la pettinatura riccia. Volete sapere come li sto portando ora? RICCI e mi piacciono!

 

40 o 50 ANNI?

Ho ricevuto dall'organizzatrice delle nostre feste del decennio i files con le foto delle due cene: quella del 2006 per i 40 anni e quella del 2016 per i 50 (avevo scritto di quest'ultima anche un post qui sul BLOG "Cento festeggia i 50"), guardando le mie foto, mi rendo conto che la mia immagine nelle due diverse età è cambiata, forse in meglio o forse non peggiorando...boh?!? Quindi mi metto in gioco e chiedo agli amici di Facebook che cosa ne pensano.

40 anni 50 anni 640s

Che cosa è successo dopo la mia domanda "Ho messo le due foto a confronto, che cosa ne pensate?".... Oltre 130 likes e centinaia di commenti che vi assicuro hanno accresciuto di parecchio la mia autostima e noi donne, che amiamo essere adulate, quanto ci piace questa cosa!??!?! 

 

Morale

Amici, aziende, conoscenti: NON esitate a domandare se volete conoscere il parere degli altri... Le domande precise e concrete sono una crescita personale, professionale ed aziendale, un potente mezzo per sapere che cosa pensano gli altri di noi, dei nostri prodotti (in caso di aziende) e possiamo misurarci di conseguenza. Mettersi in gioco è sinonimo di essere disponibili alle interazioni umane e personali, ma soprattutto disponibilità ad ascoltare gli altri. 

 

E ricordate: DOMANDARE E' LECITO E RISPONDERE E' CORTESIA....
(ma anche saper porre bene la domanda è un'arte da apprendere!!)

Lunedì, 28 Novembre 2016 14:45

Natale con i tuoi.... amici blogger!

"Non perdiamoci di vista", detto e presto fatto!

Quando ci siamo salutati all'evento bloggoso di Viareggio a fine ottobre, ci eravamo lasciati con la frase "non perdiamoci di vista". Un saluto tra travel blogger, food blogger, fashion blogger unite dalla passione di raccontare le proprie passioni ed esperienze, conoscenze virtuali che si erano trasformate in reali. Dopo questo incontro tra blogger capitanate dalla vulcanica Silvia Ceriegi, di Trippando, in veste di coach, ha saputo tenerci uniti. Facendo che cosa? Un progetto per esplorarci, un viaggio di riflessione tra passato, presente e futuro che ci ha permesso di riflettere, guardarsi dentro e confrontarci. Un mese dedicato a noi con #rememberNovember, con un corso/percorso per riscoprirci. Utile non soltanto dal punto di vista professionale, ma anche personale. Cosa non sempre facile da farsi, perché veniamo sempre stravolti dalla quotidianità e non ci prendiamo mai il tempo per farlo...mannaggia!

 

REMEMBER NOVEMBER: un mese "bloggoso"

Oggi 28 novembre, quasi a fine mese e a fine progetto, mi rendo conto e lo ammetto, non sono stata diligente nell'aver eseguito day-by-day i consigli e i suggerimenti di Silvia in questo percorso (clicca QUI per scoprire il programma), avrei voluto seguirlo meglio e completamente, ma i vari impegni mi hanno distratto da questo appuntamento quotidiano...ahimè.... Ma nonostante tutto, mi sono resa conto che dopo l'evento bloggoso di ottobre a Viareggio, questo progetto successivo mi ha permesso di restare in contatto via social network (principalmente utilizzando Facebook ed Instagram) con gli altri blogger e soprattutto approfondire la conoscenza di ognuna/ognuno di loro, che coltiva un progetto, un sogno o comunque sia, vive un'esperienza attraverso il proprio BLOG. Questo sarà un novembre diverso dal solito. Normalmente NOVEMBRE, è un mese che non mi piace, mi sembra tutto grigio e squallido senza eventi particolari di interesse (io che adoro l'estate e il caldo), potete immaginare che cosa ci posso trovare di entusiasmante in novembre? Quest'anno lo ricorderò per questo progetto dove ho avuto l'opportunità di conoscere meglio nuove persone, un mese BLOGGOSO?!?! Un mese dove ci siamo riscoperti, ma dove abbiamo potuto anche scoprirci l'un l'altro e meglio conoscerci.

MEETUP natalizio

A conclusione di questo bel percorso, ci troveremo domenica 18 dicembre a Firenze. Un meeting (o definizione più ad hoc un meetup) dove noi blogger ci ritroveremo e avremo modo di scambiarci gli auguri natalizi personalmente. Sarà un momento conviviale e sicuramente anche molto divertente, ne sono convinta, Silvia Ceriegi di Trippando ho già capito che non sbaglia un colpo!

Ho capito inoltre che...

.. il mio lavoro di travel blogger e un po' anche il mio modo di essere mi permettono di conoscere tante persone e soprattutto di trasformare tante conoscenze in amicizie con cui trascorrere momenti piacevoli. Volete qualche esempio?

  • Camperisti e campeggiatori che condividono la mia stessa passione per il turismo all'aria aperta e
  • altri blogger che amano come me scrivere le proprie esperienze e le proprie passioni

“Veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori; sempre liberi di separarsi, senza separarsi mai.”

A. Bougeard

Aspettando questo evento!

Mi conosco, vivo l'attesa di questi eventi con trepidante emozione, quasi come un bambino aspetta l'arrivo di Babbo Natale con i regali. Mi piacciono questi eventi, in cui ci si ritrova e si ha la possibilità di "non perdersi di vista"... per fortuna!!!

Mercoledì, 23 Novembre 2016 07:49

Giornata Nazionale degli Alberi al Bosco Mesola

 L’albero è il più grande successo della natura. (Anonimo)

 

Lorenzo ed io amiamo la natura, quando possiamo raggiungiamo contesti naturalistici per godere appieno della bellezza del Creato e soprattutto perché ci fa stare bene, non so se capita anche a voi questo... Gli specialisti scrivono e consigliano ogni giorno di "immergersi nella natura per ritrovare il benessere" oppure "immergersi nella natura per rigenerare corpo, cervello e mente" oppure "stare nella natura aumenta la felicità". La natura è uno spettacolo magnifico, peccato che non sempre ci pensiamo e che il progresso rischia di distruggere tutto questo.

Ogni anno il 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi, noi abbiamo scelto il Bosco di Mesola.

 

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Perché questa giornata?

La natura va rispettata ogni giorno, ma non diamo valore alla cosa. Celebrare la  giornata degli alberi significa, almeno per un giorno, ricordare a noi stessi e soprattutto riflettere dell'importanza fondamentale di questi straordinari essere viventi necessari ed indispensabili per il clima, per l'equilibrio dell'ecosistema, ma soprattutto del nostro benessere e quello degli animali. Ogni anno il 21 novembre si tengono in varie località italiane iniziative per conoscere da vicino e scoprire gli alberi, le guardie forestali, gli ambientalisti e gli operatori del settore sono a disposizione per raccontare degli alberi.

Conoscete il Bosco della Mesola?

Bosco Mesola

 

Un'area di 1058 ettari, il Bosco della Mesola è situato nel Delta del Po, in provincia di Ferrara. Un'area di interesse naturalistico di grande spessore, grazie anche alla presenza di un numero cospicuo di cervi che popolano questa riserva protetta. Belle le passeggiate da percorrere a piedi, in bicicletta o con i mezzi della Guardia Forestale. Nella Giornata Nazionale degli Alberi, in compagnia di altre 40 persone circa e accompagnati dal Dott. Giovanni Nobili (Responsabile dell'ufficio territoriale per la biodiversità del Corpo dello Stato) siamo andati alla scoperta della riserva; subito siamo stati accolti da due simpatici cervi, per nulla impauriti che si sono fatti avvicinare e soprattutto si sono lasciati fotografare con un fare vanitoso e disponibile.

Bosco Mesola cervo 1

 

Una passeggiata naturalistica di grande interesse alla scoperta di questo ecosistema. Pioppi bianchi, carpini, lecci, frassini, farnie (meglio conosciuta come quercia) sono gli alberi che popolano questa riserva che crescono a seconda del terreno più o meno ricco di acqua o salinità, abbiamo appreso che il leccio vive meglio nelle zone più secche, il carpino e la farnia richiedono terreni mediamente umidi, mentre il pioppio bianco e il frassino nelle zone più ricche di acqua. Che anche le piante apparentemente invasive come l'edera, hanno comunque un certo equilibrio con gli alberi a cui si sono aggrappati i rami rampicanti. Funghi di ogni genere che crescono sul terreno completano il quadro naturalistico di questa riserva. Con il pulmino delle Guardie Forestali abbiamo raggiunto la radura chiamata Elciola, per ammirare il Re del Bosco: il cervo. Emozione ed interesse per questi splendidi animali. Attualmente nella riserva sono presenti 300 cervi e 20 daini

Che cosa abbiamo imparato?

  • Subsidenza, ovvero abbassamento del terreno (attualmente 2 mm all'anno, negli anni '80 arrivava fino a 2 cm all'anno), quindi abbassamento delle radici rispetto alla falda
  • Cambiamento climatico: le piogge si concentrano in determinati periodo dell'anno e non più sparse nei vari mesi, le temperature, le stagioni mutate fanno parte della variazione
  • Resilienza: la capacità delle piante di adattarsi alle variazioni climatiche e ambientali
  • Obiettivi della riserva: nel bosco il capolavoro è tutelare tutto l'insieme e costituire un ecosistema

Questo è il bosco che abbiamo visto lunedì 21 novembre 2016 non è quello che appariva vent'anni e non sarà nemmeno quello che ci sarà fra vent'anni. Tutto cambia, anche la natura si trasforma (non sappiamo se in meglio o in peggio...ahimè!). 

Vogliamo dire "GRAZIE AGLI ALBERI" che per merito loro abbiamo ogni giorno ossigeno che respiriamo, cibo che mangiamo, acqua che dà la vita e il clima che condiziona il nostro presente e il nostro futuro!

Sabato, 19 Novembre 2016 08:01

ABC di Cento (FE) - la mia cittadina

Il progetto#insiders di Trippando e mi ha scatenato il desiderio di raccontare la mia cittadina con un ABC.

 Il tema lanciato dal BLOG di vacanze Trippando (che seguo ormai da tempo e la sua travolgente fondatrice Silvia Ceriegi) era “Racconta la tua città dalla A alla Zeta”, ed eccomi qui a raccontare di CENTO, la mia città natale e di residenza (come raccontato nella mia BIO). E' una deliziosa e fiorente cittadina in provincia di Ferrara, situata nella Pianura Padana (e come dico sempre io nella "Palude Padana") nel punto d’incontro di tre province: Bologna, Modena e Ferrara.

Siete pronti a scoprire la mia cittadina? Partiamo con un ABC fino ad arrivare alla lettera Z che vi farà scoprire gli aspetti più suggestivi di questa cittadina emiliana, li ho scritti provando a vedere la mia cittadina con un occhio da turista, ben diverso da come si è sempre abituati a guardare il proprio territorio.

 

A - come Antico Caffè Italia

PORADA CENTO 278x400Credits www.estense.com

Sotto ai portici del centro storico di Cento si trova l'Antico Caffè Italia in stile Liberty, tradizionale luogo d'incontro e di svago delle generazioni centesi. Dopo il terremoto del 2012 è diventata la sede ed il punto di ritrovo del Centro Anziani. 

B - come BIAGIO o meglio SAN BIAGIO - patrono di Cento

SAN BIAGIO s

Si festeggia il 3 febbraio, è il nostro santo protettore, patrono di Cento: SAN BIAGIO VESCOVO, protettore della gola. Usanza religiosa è recarsi all'interno della basilica di San Biagio, iniziata nel 1395, edificata in varie epoche, la costruzione attuale è datata intorno al 1742 (attualmente chiusa per i danni subiti dal terremoto) dove i devoti ponendosi un cordone all'altezza della gola invocano il Santo affinché possa proteggere dai malanni legati alla gola. I festeggiamenti di San Biagio proseguono poi nelle vie del centro storico con bancarelle dove si vendono leccornie, principalmente il torrone.

C - come CARNEVALE

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Dovrei dedicare un intero articolo su questo argomento e ne sono certa che in futuro lo farò, ma oggi mi limito a scrivere che CENTO è una delle città italiane che vanta uno storico CARNEVALE di importanza internazionale (gemellato con Rio di Janeiro). Per 5 domeniche nelle vie cittadine impazza questa festa che vede protagonisti i carri allegorici, allegria, musica e tanto divertimento. Già nel 1615 il famoso pittore centese, il Guercino, rappresentò feste e manifestazioni nei suoi dipinti, che diedero come interpretazione che anche allora esisteva una sorta di Carnevale. Ora a Cento si vivono momenti di vera e propria sfida a colpi di coriandoli, sorprese e maschere più belle da parte delle società carnevalesche che si vogliono aggiudicare il primo premio, nonché l'anno dopo essere la società protagonista a Rio de Janeiro e sfilare al Sambodromo.

D - come DIPINTO ANONIMO

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Solo un attento passeggiatore scorge questo DIPINTO posto in una lunetta dei portici di Corso Guercino, il decumano o l'asse centrale di Cento, di autore anonimo raffigura il giorno della Pasqua Rosata, un palio che si svolgeva nel giorno di Pentecoste. Nascosto e poco evidente, mi ha sempre creato un fascino misterioso, di essere un'opera d'arte preziosa e quasi segreta perché accessibile soltanto a chi veramente ha gli occhi attenti e cerca nel proprio territorio il bello e la storia.

E - come ELEGANTE CENTRO STORICO

centro storico cento 400s

Di impianto medievale, il centro storico di Cento si presenta come un elegante salotto. Composto da assi che formano le vie principali che culminano in una bella piazza dove si affaccia il Palazzo del Governatore, profilato da merli ghibellini a coda di rondine, che fu sede per alcuni secoli dei governatori estense, al centro del palazzo spicca la Torre dell'Orologio. Sulla piazza si trova anche la statua del Guercino, il famoso pittore centese e invece sul lato minore sorge il Palazzo del Municipio o Palazzo Comunale, un edificio seicentesco con balconata marmorea. Sotto ai portici della piazza e delle vie centrali si affacciano eleganti palazzi storici, i bei negozi e i caffè, pasticcerie e locali dove fare shopping, oppure fermarsi e gustare le prelibatezze locali o semplicemente per un aperitivo in compagnia. Nel centro storico di grande interesse e fascino sono anche l'elegante Teatro Borgatti (attualmente chiuso dopo i danni subiti dal terremoto), un edificio caratterizzato da bande policrome e da una facciata ornata di bei fregi in terracotta e la bellissima Rocca, un tempo era circondata dal fossato, l'edificio è composto da quattro torrioni ed un mastio.

 F - COME FERTILI CAMPAGNE

campagne centesi picasa 400s

F come Fertili perché le campagne attorno a Cento sono rigogliose e densamente coltivate con cereali, alberi da frutta altre colture, in passato anche la canapa. Ma non fu sempre così. Il territorio centese era paludoso, infatti nello stemma cittadino è inserito un gambero, a ricordo del nostro passato dove questi animaletti trovavano il loro habitat naturale. Dopo l'anno Mille, il territorio da paludoso venne trasformato in zona agricola grazie alle estese bonifiche attuate. Alla fine del XII nacque la prima Partecipanza Agraria, l'istituzione che ridistribuisce a cadenza ventennale i terreni fra i discendenti delle famiglie che costituirono il nucleo iniziale della comunità,  La storia racconta che la suddivisione delle campagne in appezzamenti, chiamati "morelli" (una frazione di Cento si chiama XII Morelli), delimitate da lunghe cavedagne d'accesso. Nelle mie camminate mi piace immergervi nelle nostre fertili campagne e ad ogni stagione apprezzare la trasformazione della natura e ammirare i frutti della terra.

G - come GUERCINO

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credits wikipedia

Giovanni Francesco Barbieri meglio conosciuto come il GUERCINO era nato a Cento il 2 febbraio 1591. Noto pittore, il suo nomignolo è legato ad un difetto agli occhi, una forma di strabismo, c'è chi scrive che può aver condizionato ed influenzato la sua resa pittorica delle forme nello spazio, sta di fatto che divenne famoso con questo nomignolo. La sua vita  di pittore fu artisticamente fruttuosa da realizzare innumerevoli capolavori, opere e dipinti di straordinaria bellezze diventati di fama internazionale.

 H - come HANGAR DEL CARNEVALE

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Descritto con la lettera C, il Carnevale di Cento è una vera e propria passione nelle persone che ci lavorano. Un impegno che occupa tutto l'anno, dallo studio, alla progettazione, alla realizzazione ed organizzazione dei carri allegorici in cartapesta, il gettito, i vestiti. E' per questo che a Cento esistono gli HANGAR, delle vere e proprie "officine" dove le società carnevalesche si ritrovano per portare avanti questi progetti e realizzarli. Una tradizione storica portata avanti di generazione in generazione, quella degli addetti ai lavori, che ogni anno vivono la competizione per poter realizzare il carro più bello e coreograficamente più spettacolare (e con il maggior gettito) per ottenere il tanto ambito primo premio.

I - come IUGERI

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credits www.etimo.it

Una delle tante ipotesi che spiegano il nome CENTO sembra derivi da 100 IUGERI, in quanto ai coloni dell'epoca veniva assegnata una porzione di 100 iugeri, da cui il termine “Centum". Iugero era un'unità di misura agraria usata al tempo dei romani.

J come JOLANDA (Maria Majocchi Plattis)

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credits Comune di Cento

Tra i tanti personaggi famosi nati a Cento, c'è anche JOLANDA, il suo vero nome era Maria Majocchi Plattis (1864-1917). Perché mi affascina? Fu donna di grande cultura, fu scrittrice di romanzi, novelle, saggi critici, poemetti e studi letterari; la nota saggista italiana Antonia Arslan, l'ha definita “l’appartata marchesa-scrittrice” (Dame, galline e regine, p. 49). Un fascino di donna impegnata anche nel sociale, la si ricorda come persona di grande benevolenza e pervasa da ardente carità verso il prossimo, fu di aiuto a molte persone durante la prima Guerra Mondiale. 

 

K - come KG

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485 KG sono quelli che hanno permesso di vincere il Guinness dei primati con il cotechino più grande del mondo! Forse in molti non sanno che cos'è il cotechino. E' un insaccato cotto che viene preparato con la carne di maiale posta all'interno di un budello naturale, si accompagna solitamente con purè di patate, lenticchie o fagioli. Ad Alberone, una delle frazioni di Cento, ogni anno si svolge un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo storico insaccato, la SAGRA DEL COTECHINO, per l'appunto nel 1999 riuscirono a raggiungere questo fantastico record mondiale!

L - come LAMBORGHINI

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Tra i tanti personaggi famosi nati a Cento, questo è quello che forse è più conosciuto a tutti: FERRUCCIO LAMBORGHINI. Nato il 28 aprile 1916 sotto il segno del TORO (non vi dice nulla questa cosa? Il simbolo della Lamborghini nasce da questo dettaglio!) a Renazzo, frazione di Cento, la sua storia di industriale lungimirante e straordinario iniziò dalle nostre campagne. Figlio di contadini, Ferruccio Lamborghini costruì i primi trattori utilizzando pezzi di residui bellici e motori americani lasciati in Italia dopo la seconda Guerra Mondiale, pezzi nuovi che lui seppe con grande intuizione applicare all'agricoltura. Un uomo straordinario che riuscì a diventare famoso grazie al suo ingegno, passando dai trattori ai motori e altre invenzioni.... lo sapevate che la Papamobile e le golf-car le ha inventate lui?

M - come MISTUCHINE o MISTOCCHINE

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credits https://lacucinadellacapra.wordpress.com

Nelle fredde domeniche invernali passeggiando nelle vie del centro, si viene assaliti dal profumo intenso delle MISTOCCHINE. E' ormai tradizione da quando ero bambina veder cuocere sulla piastra ben calda, questa semplice preparazione (qualcuno ora direbbe "street food"), altro non sono che delle frittelle di forma allungata preparate con farina di castagne, ma non fritte, come scrivevo prima cotte su questa piastra. Vengono mangiate calde e avvolte da una carta per non scottarsi. Hanno fascino e racchiudono ricordi di un passato di tradizioni e piatti semplici della cucina povera contadina.

 

N - come NETTARINE IGP

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foto dal web

NETTARINE o meglio conosciute come pesca noce, sono uno dei prodotti tipici dei tanti alberi da frutta presenti nelle nostre "fertili campagne". La nostra zona è all'interno della disciplinare per l'IGP, oltre a questo gustoso frutto, possiamo vantare anche una generosa produzione di altre tipologie di frutta: pere (anche qui IGP), meloni, angurie, mele, pesche.

O - come ORATORIO DELLA CROCETTA

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Appartato e solitario, si trova poco fuori Cento, questo storico ORATORIO, chiamato della CROCETTA. Fu edificato probabilmente alla fine del XIV sec. nel punto dove si incrociavano due strade, da qui le origini del nome; infatti sembra che l'oratorio sia sorto sul tracciato viario percorso da tempo durante i pellegrinaggi. All'interno si trovano decorazioni del XV sec. oltre all'immagine della Madonna a cui è dedicato l'oratorio, invece negli affreschi sono raffigurati santi legati al tema del pellegrinaggio e della peste (si suppone che l'oratorio anticamente potesse essere utilizzato come cappella di un lazzaretto).

P - come PORTICI

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Mi sembrano scontati perché li ho sempre visti ed utilizzati, ma invece sono una vera e propria particolarità: i PORTICI. Tipici delle città emiliane, sono una caratteristica che contraddistingue il nostro centro storico, un fascino di atmosfere antiche, dove è possibile passeggiare senza essere assaliti dalla pioggia, dal sole o da altre intemperie. I portici sono belli, unici ed ognuno ha il suo fascino, l'importante è prendersi un po' di tempo perché ognuno ha la sua storia e il suo aspetto. Su corso Guercino, il cardo principale del centro storico, sorge la Casa Pannini del sec. XV, caratterizzata da portici in legno, questo è uno dei tanti dettagli che è possibile ammirare a Cento.

Q - come QUATTRO PORTE

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Nella foto, PORTA PIEVE, del XIV sec., l'unica porta cittadina rimasta delle QUATTRO esistenti, la quale segna l'uscita dalla città in direzione di Pieve di Cento e verso la città di Bologna. All'interno della severa mole, è murata una lapide che ricorda la funesta rotta del fiume Reno avvenuta nel 1812, che causò l'allagamento di parte della città. Ai lati della porta si trovano i rampari, terrapieni che circondavano Cento, unendosi alle quattro porte di accesso, servivano come protezione e difesa contro i nemici esterni. Ne sono rimasti tutt'ora soltanto una parte dove è possibile passeggiare.

 

R - come RENO

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credits Riccardo Bretta Panoramio

Delimita il confine orientale del comune con la provincia di Bologna, il fiume RENO, niente a che vedere con quello famoso tedesco, ma invece un corso d'acqua dal colore scuro grazie alla presenza di sabbia=rena da cui deriva il nome. Nasce in provincia di Pistoia e sfocia nel mar Adriatico per una lunghezza di km 211,8, uno dei fiumi più importanti dell'Emilia Romagna. In passato il suo alveo era nella zona di Cento nella parte occidentale, questo lo ricorda una strada, via Reno Vecchio. Affiancato da due alti argini, che mi ricordano la mia infanzia. Abitavo da piccola proprio dirimpetto all'argine del fiume Reno che erano una vera e propria area di gioco, d'estate per rotolarci sull'erba (e ahimè anche le ortiche!) e d'inverno per slittare sulla neve (al posto delle slitte utilizzavamo sacchi nera dell'immondizia).

 S - come SANPIETRINI o SAMPIETRINI

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foto dal web

 I SAMPIETRINI caratterizzano il selciato del nostro centro storico, sia il cardo che il decumano presentano questa particolare pavimentazione. Viene chiamato anche "bolognino" questa pavimentazione in porfido che caratterizza il selciato stradale di molte città del nord Italia. Hanno un loro fascino, di antico, di storico, mi rievocano un'immagine di carrozze trainate da cavalli, di dame e cavalieri....lo confesso, mi piacciono e ne sono affezionata a questo tipo di pavimentazione di Cento, non potrei immaginarlo diversamente il nostro centro storico.

 T - come TERREMOTO

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Sconvolse le nostre vite e lasciò cicatrici indelebili nella nostra anima: Cento fu colpita duramente dal TERREMOTO dell'Emilia del 2012. Peggiore fu quello del 29 maggio, fece danni strutturali e creò il panico nella popolazione, ma anche un morto. Sandra Gherardi, 46 anni, era una mia compagna di classe delle scuole superiori, era "la persona sbagliata, al momento sbagliato", pagò con la vita un'azione errata durante il sisma: uscì dai portici e purtroppo un comignolo le fracassò il cranio. Ricordi indelebili di questo sisma li ritroviamo ancora nelle vie cittadine, negli edifici ma soprattutto nel nostro animo sconvolto ed impaurito. 

U - come UGO BASSI

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credits Wikipedia

Uno dei concittadini illustri di Cento è UGO BASSI (1801-1849), una figura carismatica ancora al centro di dibattiti e di studi, fu uomo religioso ma anche importante patriota risorgimentale. E' un esempio di come "la sua vita, e la sua morte, testimoniarono la possibilità di fondere fede e libero pensiero, religione e passione civile". Fu catturato dagli Austriaci perché fu scambiato per Garibaldi, suo grande amico e fu fucilato l'8 agosto 1849, viene considerato eroe e patriota nazionale.

W - come WOLFGANG GOETHE

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"Vivace e linda in una pianura coltivata a perdita d'occhio" è uno stralcio da "Viaggio in Italia" scritto da WOLFGANG GOETHE (17 ottobre 1786) in occasione di una sua visita a Cento. Questa targa marmorea è apposta in via Matteotti. Da quanto si legge in merito a questa visita "Cento, patria del pittore Guercino, che gli dà lo spunto per sottolineare l'attaccamento degli italiani alla propria patria."[da Wikipedia]

X come XVI secolo

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credits Comune di Cento

Nel XVI secolo e precisamente nel  1543 Alberto Accarisio (nato e morto a Cento 1497-1544), con l'aiuto di un tipografo itinerante, stampò presso la propria abitazione, nell'attuale corso Guercino, il primo vocabolario della lingua volgare "Grammatica et Orthographia de la lingua volgare, con ispositioni di molti luoghi di Dante, del Petrarca et del Boccaccio".

Y - come YOU AND ME

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Y come YOU & ME.... Lorenzo di origini bolognesi è diventato centese da quando decidemmo di convivere nel lontano 1997 e così anche lui ormai può vantare questa patria adottiva. Ha sempre rimpianto le sue colline bolognesi che ammirava guardando fuori dalla finestra, ma credo che negli anni si sia abituato alle nebbie della "palude padana centese"!

V - come VILLA GIOVANNINA

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Arrivando a Cento da Modena è difficile rimanere indifferenti a questa affascinante e signorile costruzione: è la VILLA GIOVANNINA. E' un esempio di edificio che inquadra bene il passaggio da castello medioevale a villa signorile, fu costruita nel 1504. Possente e misteriosa mi ha sempre suscitato un grande fascino. Attualmente chiusa, causa danni dovuti al terremoto.

 Z - come ZANZARE

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Spero non rovini il fascino di Cento e di tutto ciò che ho raccontato dalla A alla V, ma con la lettera Z la prima cosa che mi è venuta in mente sono le ZANZARE. Sarà la nostra eredità di zona paludosa, oppure il fiume adiacente o non so che cosa, ma d'estate siamo purtroppo attanagliati da questo fastidioso insetto....

 

foto I love Cento

I love Cento.....e non è mai troppo tardi per accorgersene! 

un articolo che scrissi post-terremoto e vi invito a leggere perché dove viviamo è parte di noi anche se non ce ne accorgiamo e non l'apprezziamo! 

Siete d'accordo con me?????

Lunedì, 14 Novembre 2016 15:24

Le mie passioni

Le passioni arricchiscono la nostra vita e la rendono speciale!

Vi siete mai chiesti che vita sarebbe se non ci fossero le passioni personali? I propri hobby che ci fanno distrarre dal tran tran quotidiano, quegli interessi che ci fanno stare bene. Credo proprio che le passioni siano il sale della vita, ciò che ci fanno andare avanti. Quali sono le vostre passioni? Le mie le avevo accennate anche nella mia BIO e in sintesi le ho condensate nella foto sopra. Ho creato questa foto e instagrammata in occasione di un corso gratuito organizzato dalla travel blogger Silvia di Trippando, intitolato remembernovember - un mese per riscoprirti. E il RememberNovember day 9  chiedeva di parlare delle proprie passioni.... grazie a questo mi è venuto lo spunto anche per questo post.

 

ENOGASTRONOMIA

La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura. (Claude Levi Strauss)

Sono curiosa, golosa e mi piace scoprire saperi e sapori della tradizione di un territorio attraverso l'enogastronomia che racconta tante storie. Andando alla scoperta dei prodotti e dei piatti tipici è possibile conoscere meglio la popolazione di un territorio, la sua storia e le sue radici, ma anche la sua economia. Amando viaggiare, mi piace visitare i luoghi andando anche alla scoperta dell'aspetto enogastronomico. Ogni prodotto e piatto tipico ha una storia da raccontare, è una vera e propria forma di turismo culturale avvicinarsi a questo aspetto.
Anni fa frequentai anche un corso di enologia, amatoriale, ma comunque molto interessante, scoprii anche il fascino dei vini, come si producono, il legame con il territorio, la degustazione ma soprattutto anche la storia, perché ogni popolazione nel corso dei secoli ha avuto un legame con la cultura della vite e della sua trasformazione. Avete mai pensato dietro al cibo che portate alla bocca quanta storia, geografia, economia, aspetti sociali e territoriali conserva?

 

CUCINA

"Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!"  (GUSTEAU - dal film: Ratatouille)

Mi piace "cucinare e pasticciare in cucina" e questa affermazione mi inquadra al meglio. Sono una vera e propria "pasticciona" nel senso buono che mi piace davvero tanto cucinare, ma purtroppo non ho una manualità perfetta e così non riesco mai al meglio a presentare i piatti come vorrei (per fortuna non vengo giudicata alle gare di Master Chef, sarei rovinata!). I miei primi "pasticci" risalgono all'età adolescenziale, quando scoprii questa passione per il cucinare e mia sorella mi regalò il mio primo libro "Dolci per ogni occasione" di Fernanda Gosetti, che nonostante sia invecchiato e sdrucito conservo tutt'ora, e da lì mi accorsi quanto mi dava soddisfazione pasticciare, trasformare, creare cose buone da mangiare!

Che cosa mi piace cucinare? Di tutto! Sono attenta agli acquisti, adoro il BIO, salutista ma non esasperata (mi piace anche sgarrare, lo ammetto!!). Preparo piatti della tradizione, nuove ricette, cose originali ed innovative....sono fortunata che Lorenzo e Filippo sono curiosi e come si dice da noi "di bocca buona" e così ogni mio piatto risulta sempre un successo! Frequento anche corsi amatoriali perché mi piace sempre migliorarmi, anche se rimane una passione "family style" e ho qualche amico cavia che ogni tanto viene ad assaggiare i miei manicaretti...

VIAGGI

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno. (Guy de Maupassant)

Per la passione dei viaggi ho scritto già  più volte, uno degli articoli in cui racconto un po' la storia è questo e l'ho pubblicato sul nostro portale "Da grande vorrei viaggiare", un qualcosa che sento di aver sempre avuto dentro di me, non vorrei esagerare, ma scritto nel DNA. Sento il desiderio di viaggiare per scoprire il mondo, per conoscere altre culture, altre tradizioni, conoscere la storia attraverso il territorio. Lessi qualche tempo fa che viene chiamata "Wanderlust: la sindrome di chi ha bisogno di viaggiare" e io rispondo in tutto e per tutto agli aspetti di questa "malattia". Mi fa stare bene anche soltanto pianificare e programmare il viaggio, già sfogliare cartine e guide, iniziare ad "imbastire" un itinerario mi rende già di buon umore. Capita anche a voi? Io in viaggio mi sento un'altra e purtroppo quando sto per lunghi periodi (intendo 2/3 settimane) senza trasferte di viaggio mi sento un leone in gabbia, purtroppo!
Da piccola collezionavo cartoline, viaggiavo poco, così sognavo posti lontani attraverso le immagini. Oggi sono fortunata che con la mia professione di travel blogger ho la possibilità di coniugare una mia passione con un lavoro che adoro e mi da tante soddisfazioni. 

 FOTOGRAFIA

Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento. (Henri Cartier-Bresson)

La mia prima macchina fotografica la acquistai in Germania quando ero ragazza alla pari nel 1986, avevo vent'anni e volevo fermare le immagini belle di quell'età, volevo conservare i ricordi. Il periodo dell'acquisto coincise anche con l'inizio dei miei primi veri viaggi. Era una MINOLTA superautomatica. Ho posseduto poi con il tempo altre macchine fotografiche, ma la vera passione rimane sempre quella di fotografare, oggi mi diverto anche con lo smartphone, mi piace fare anche post-produzione con le varie APP disponibili. Che bello ricordare i momenti attraverso la fotografia!  Fotografare un tramonto, un castello, la natura, i propri ricordi... le emozioni rappresentate in un'immagine! Conservo in una vecchia valigia di cartone anche le foto ingiallite dei miei genitori, che purtroppo ormai non ci sono più, immagini di loro quando erano giovani, della nostra famiglia, mia e di mia sorella quando eravamo piccole e anni successivi.... Se non ci fossero queste foto da guardare, come si potrebbe recuperare vivo il ricordo del passato? Che meraviglia la fotografia!

Se anche tu hai le stesse mie passioni ti aspetto su Facebook ed Instagram dove le condivido e mi confronto con gli altri che coltivano le stesse mie....

fb art

 

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Il titolo vi ha fatto pensare al camper o alla caravan? 

Se la vostra risposta è SI', allora anche voi ne siete affezionati tanto quanto lo sono io! La nostra bella casa, spaziosa, ben arredata e confortevole non ci dà le stesse soddisfazioni che il camper o la caravan ci offre. Succede anche a voi? A chi è affezionato al proprio mezzo, vecchio o nuovo, accessoriato o meno, bello o brutto che sia, molti di noi ne sono in maniera viscerale affezionati.
Non so se è capitato anche a voi di trascorrere una breve o lunga permanenza in albergo e vi è scattata subito la molla di confrontare tanti aspetti di questo soggiorno con il proprio camper o caravan!?!? A me è successo in occasione dell'evento bloggoso a Viareggio, in un post pre-partenza avevo addirittura ammesso di essere in difficoltà a preparare il trolley, abituata ad anni di viaggi in camper dove molti oggetti e accessori sono fissi sempre disponibili sul mezzo (spazzolino, dentifricio, ciabatte, latte detergente, deodorante ecc.), quindi non mi debbo assolutamente preoccupare di inserirli nella dotazione utile per la partenza. Mi sono resa conto di quanto apprezzo di gran lunga il mio camper, nonostante fossi in uno degli alberghi più fighi (e puliti) di Viareggo! Il confronto è stato 1:0 per il camper!
Anche nel post che avevo pubblicato circa un mese fa “Il v.r. custodisce un'inspiegabile MAGIA” raccontando dell'effetto benefico dei nostri amati mezzi, avevo messo in evidenza quanto ne sono affezionata e che effetti positivi e benefici sa offrire. E soprattutto c'è un comfort che per me è UNICO...


Un'impagabile comfort: il proprio bagno!

Quando ho iniziato a viaggiare, intendo seriamente, all'età di 19 anni (primo viaggio on the road con gli amici come premio per il diploma di maturità alla scoperta di Scozia e Londra), mi resi conto che in questo girovagare utilizzando i Bed & Breakfast c'era un limite grossissimo che a me sinceramente creava disagio: utilizzare il bagno NON mio.
Qualsiasi bagno che ho incontrato nei miei anni di viaggio in alberghi, B&B, appartamenti in affitto, bungalow pulito che fosse ed igienicamente e batteriologicamente trattato, NON era il mio bagno. Sarò schizzinosa ma parlando con molte persone che viaggiano ho riscontrato che è il problema di tanti.

Scelgo un camper/scelgo un bagno

Lorenzo sorride ancora (e ironicamente lo racconta agli amici ) quando ricordiamo il nostro girovagare alle fiere del settore o nei vari concessionari di zona in cerca di un camper da acquistare, correva l'anno 2002 e Filippo, nostro figlio, aveva 20 mesi. Come detto poco sopra, essendo così “ghignosa” nei confronti dell'igiene, mi piaceva l'idea di poter disporre di ambienti nostri e che fossero anche utili per viaggiare con un bambino. In tutti i camper in cui entravo andavo a controllare in primis il bagno: grande/piccolo, comodo/scomodo, bello/brutto. Vi confesso che io solitamente, tutt'ora quando valuto un camper entro e guardo per prima cosa il bagno, mi siedo sul “trono” o entro in doccia e provo di capire se è effettivamente utilizzabile al meglio (nei movimenti e nello spazio!!). Quindi scegliendo allora di comperare un camper, oltre agli svariati vantaggi che offre e ho sempre più apprezzato, uno di questi è la libertà di non prenotare, decidere dove e quando andare,  ma anche un privilegio per me impagabile: un BAGNO tutto NOSTRO!!

BAGNO, CUCINA, LETTI tutti nostri

La casa viaggiante è piccina, ma ha veramente TUTTO, così con il tempo ho apprezzato, oltre a ad avere il proprio bagno, ad utilizzare letti NOSTRI, la cucina NOSTRA, gli armadi NOSTRI.....tanti vantaggi che solo chi possiede un veicolo ricreazionale può capire.
Alla fine la scelta di viaggiare con un camper è stata negli anni la migliore perché è riuscita al meglio soddisfare la mia passione per i viaggi, con quella di avere una casa viaggiante al seguito con tutti i suoi comfort...


E' come avere una seconda casa (o una badia!?!?!)

E voi? Raccontatemi qui sotto la vostra esperienza, è stato così anche per voi?

Mercoledì, 09 Novembre 2016 13:31

Elezioni USA: vincitori e vinti, my point of view!

Una lista semi-seria dei vincitori e vinti di queste ELEZIONI USA 2016, naturalmente è il mio point of view! 

Leggendo il titolo vi sembrerà strano che io voglia analizzare le elezioni americane con vincitori e vinti, chi mi conosce sa che difficilmente parlo di politica. Occupandomi di comunicazione ormai da qualche anno e di social network, sarà una deformazione professionale o perché sono una persona curiosa, ma mi ritrovo a seguire questi eventi dal punto di vista dell'importanza e dell'impatto mediatico, cosa che ormai la nostra realtà quotidianità ne è pregna.

Le elezioni americane hanno il loro fascino, credo che tutti noi le seguiamo con curiosità, non soltanto perché gli Stati Uniti sono grandi e potenti, ma perché attorno a queste campagne si crea un folclore mediatico che è difficile restarne indifferenti. Anni fa attraverso la televisione e la radio, ora attraverso internet e i social network, sta di fatto che le seguiamo con un coinvolgimento da sentirci liberi di esprimere assensi o dissensi, apprezzamenti o meno, cosa che non succede quasi mai con altre elezioni anche della stessa importanza. Ripeto e ribadisco, la comunicazione che ci gira attorno ha il suo peso.

The winner is...

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Secondo me il vincitore assoluto di queste elezioni americane è colui o colei che ha inventato l'hashtag #SbarackObama, riferito allo sbaraccamento (sgombro) del presidente uscente, sapendo al meglio coniugare il suo nome e aggiungendo una semplice s davanti ha creato un vero e proprio Trend Topic, oggi mercoledì 9 novembre al primo posto tra quelli di Twitter.

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Al secondo posto, metterei la casa automobilistica che ha saputo sfruttare l'onda dell'hashtag di cui sopra creando una campagna promozionale ad hoc con messaggi rivolti all'ex-presidente Barack Obama ad utilizzare il mezzo pubblicizzato per seguire le proprie passioni e i propri sport ora che è "time to SbarackObama". Fantastico!

twitter

 

Le constatazioni che farò saranno soprattutto riferendomi al social network Twitter, in quanto gli americani lo utilizzano molto di più di noi italiani. 
Un voto positivo a TRUMP che il suo profilo twitter ha 13,7 milioni di followers e al suo attivo 34.000 tweet (su Facebook 13.139.288 followers), contro i numeri nettamente inferiori in tutto di HILLARY CLINTON con 10,6 milioni di followers e 9817 tweet (su Facebook 12.392 followers).  

Qualcuno dichiara che il  33% dei commenti di TRUMP a suo favore erano inviati da robot, comunque sia questi commenti l’hanno aiutato a convincere la gente a votare per lui. Il messaggio è chiaro che bisogna convincere anche chi non legge i giornali e non guarda i dibattiti perché ogni voto vale come gli altri e con questa campagna ha raggiunto con una certa capillarità il popolo americano.

Sicuramente il nuovo MANTRA della comunicazione "il contesto è Re" ben si sposa in questa campagna, si è saputo raggiungere i contesti giusti con i contenuti giusti.

Se andiamo indietro di 4 anni, BARACK OBAMA vinse il secondo mandato alla Casa Bianca grazie alla sua social media strategy, per la prima volta si notò che era stato in grado di promuovere se stesso tramite le piattaforme sociali.  TRUMP, avrà comunicato bene o male, ha comunque avuto più seguaci e ha comunicato molto di più!

 

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Pollice in giù per gli exit pool che avevano dato vincitrice Hillary Clinton e ancora una volta si sono dimostrati, come in altre proiezioni passate, un mezzo poco efficace per dare risultati in anticipo misurabili e concreti, probabilmente le persone intervistate esprimono il loro parere in maniera poco sincera, ma ai fatti concreti creano false aspettative.

Altro punto negativo verso Donald Trump che il giorno primo delle lezioni erano stati bloccati gli accessi all'account di twitter dai suoi manager della comunicazione, perché temevano che potesse scrivere delle cavolate sul social network. 

 

Alla fine di tutto, chi ha vinto le ELEZIONI USA? Secondo me la campagna politica e chi comunica di più e NON la politica stessa!

 

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Marzia Mazzoni

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Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

lorenzo s

Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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