Lunedì, 15 Maggio 2017 11:41

5 anni dopo: in attesa del rettilineo!

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“La ricostruzione è alle ultime curve”. [presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni]

Tra pochissimi giorni si celebrerà il 5° anniversario del terremoto dell'Emilia: 20 e 29 maggio e chi le dimentica più queste date? Il "nostro" terremoto, perché ogni persona che l'ha vissuto ricorda il "proprio". Sono una persona molto sensibile e difficilmente resto indifferente o estranea a queste ricorrenze, come penso anche tante altre persone lo siano. Non si dimenticano fatti di questo spessore, si portano dentro per sempre, tanto quanto coloro che hanno vissuto la bruttura della guerra. Prima di vivere questa terribile esperienza del terremoto mi ero sempre chiesta perché le persone che avevano vissuto durante la guerra continuassero a parlare e raccontare aneddoti fino alla fine dei loro giorni. La risposta l'ho capita dopo averlo vissuto sulla mia pelle: il terremoto ha dinamiche simili alla guerra. Chi lo prova, sa che è come un periodo bellico perché lascia ripercussioni su ognuno di noi e sul territorio, ferite indelebili, sconvolge le menti, semina vittime e soprattutto non lo si dimentica! Non solo, è come l'elaborazione di un lutto, un turbamento che perdura nel tempo ed ognuno di noi lo assimila in modalità e tempi diversi...

Ricordo la sua voglia di vivere e il suo buonumore 

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Rispetto ad altri, fu un terremoto che colpi una zona molto vasta ma fortunatamente con meno morti rispetto ad altri. Ma ognuno di noi porta nel proprio cuore queste sfortunate vittime che erano le "persone sbagliate al momento sbagliato"... purtroppo! Una di queste era Sandra G., una mia ex-compagna delle scuole superiori, una delle persone più allegre e positive che abbia mai conosciuto nella vita. Indossava sempre un sorriso che riusciva a dedicare ad ogni persona che incontrasse. Il 29 maggio 2012 ore 9.00 era appena uscita dalla farmacia del centro storico, si trovava sotto al portico e avvertendo la scossa di terremoto corse in strada, fallace mossa in quanto fu colpita al capo da un oggetto piovuto dai tetti circostanti, se ricordo bene un comignolo. Non morì sul colpo, la sua agonia durò fino al 5 giugno quando si spense a soltanto 46 anni. Se ne andò giovane, troppo giovane, non fece in tempo a conoscere la sua nipotina che sarebbe nata pochi mesi dopo...Si spense il suo sorriso, il suo buonumore e la sua felicità e la voglia di vivere. Mi sconvolse molto questo lutto: inaspettato e soprattutto beffardo, se fosse rimasta sotto al portico non sarebbe accaduto nulla, ma a posteriori quanti "se fosse" si dicono e si pensano, ma in questi casi la razionalità è offuscata dall'istinto, si è vittime della paura e del terrore in balia delle forze della natura perché come diceva - Charles Darwin - "La terra, simbolo stesso di solidità, può muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido."

Ora siamo ancora in curva!

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Meno di una settimana fa, il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni in occasione di una sua visita in una località emiliana colpita dal sisma del 2012, ha affermato che nell'Emilia post-sisma: “La ricostruzione è alle ultime curve” (leggi articolo QUI), una frase che mi ha fatto riflettere e pensare. E così in questi giorni mi ritrovo a guardarmi attorno ad osservare la mia cittadina: CENTO, che ha subito gravi danni su edifici pubblici e privati, dove tutt'ora in molti sono ancora ben evidenti e non ancora risolti. Noi cittadini abbiamo imparato a convivere con impalcature, ponteggi, chiese chiuse, edifici modificati all'uso e disagi che ormai da 5 anni si vivono nella quotidianità. Ci si adatta alle situazioni. Ho inforcato la bicicletta e ho percorso il centro storico di Cento cercando di osservare il centro storico con occhio diverso da quello "abituato alle situazioni quotidiane". Che triste constatazione! Sono uscita da un torpore dato dall'abitudine di aver assuefatto la mente ad utilizzare le alternative, mi sono resa conto che ci sono ancora tantissime cose che non sono più tornate come prima. Sono passati 5 anni e mi chiedo quanti ne dovranno passare ancora per uscire dall'ultima curva e raggiungere il rettilineo per il traguardo finale!? L'obiettivo è quello di riportare la cittadina al suo stato pre-terremoto e di ritrovare le nostre Chiese nuovamente aperte, utilizzare il bellissimo Teatro Borgatti, la sede del Comune, le due scuole del centro storico gravemente danneggiate, la Pinacoteca che custodiva celebri opere di artisti famosi, le vie senza ponteggi ed impalcature. Ho la pelle d'oca e un nodo alla gola guardare le scuole Pascoli ancora transennate e chiuse ripensando che quel 29 maggio c'era nostro figlio Filippo a scuola ed insieme ai suoi compagni ha atteso la fine delle scosse sotto al banco, perché le prove dei giorni precedenti avevano insegnato loro che bisognava comportarsi così. 

Tutto tornerà come prima?

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Secondo me ci vorrà ancora tempo per superare l'ultima curva, ma prima o poi si arriverà al rettilineo finale con il traguardo, lo spero con il cuore... però in cuor mio mi chiedo ma tutto tornerà come prima? Ci vorrebbe la famosa macchina del tempo oppure il tasto "rewind" e ritornare al 19 maggio 2012 per poter riportare il tutto a come era prima. Non è un pensiero pessimistico il mio, ma credo proprio che anche quando la ricostruzione riguarderà l'ultima pietra, ci sarà sempre nei nostri cuori e nella nostra anima, con una nota di rimpianto,  il confronto ed il pensiero di ciò com'era prima di quelle terribile giornate! 

Vivo un guazzabuglio di ricordi in questi giorni, ho sfogliato per l'ennesima volta il libro "Terremoto 5.9. Cento. Racconto per immagini tra ricordi ed emozioni" guardando attonita ed incredula quelle foto pensando che è impossibile che sia accaduto a noi e appartengano al nostro vissuto, rileggo gli articoli che scrissi in quel periodo:

Confesso che mi commuovo ancora a guardare le foto di allora e a leggere questi articoli che erano parte di me in un momento della vita che non dimenticherò mai. 

E dopo tutte queste meste riflessioni spero che per il futuro, nelle ultime curve della ricostruzione, non ci siano sbandamenti o uscite di strada, ma invece si possa presto vedere il rettilineo del traguardo e poterlo raggiungere!

 

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Letto 576 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Giugno 2017 07:38
Marzia

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