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Sabato, 27 Agosto 2016 14:23

La mia prima esperienza in campeggio con la tenda

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La mia prima esperienza in campeggio con la tenda

"La prima volta non si scorda mai!".. e anche in questo caso si può affermare che il detto è più che azzeccato.

Era il 1972 e ricordo ancora l'emozione di quella notte di viaggio con la Renault 6, nuova fiammante con il portapacchi stracarico, il carrello appendice che conteneva una enorme tenda a casetta 6x6, con tre camere, ripostiglio, cucina, salotto, due verande, doppiotetto... una suite per una famiglia di quattro persone, papà, mamma, io che avevo 5 anni e mezzo e mia sorella che ne aveva 1 e mezzo... per arrivare al luogo dove ho trascorso la mia prima vacanza all'aria aperta, in tenda...

Tutto inziò un giorno in cui mio padre mi disse "vieni con me che andiamo a vedere una cosa". Andammo con la nostra FIAT 1100 in un negozio molto grande, a Castelfranco Emilia (MO), dove erano in mostra tante cose strane, tavolini pieghevoli, sedie colorate, borracce, lampade a gas e delle bellissime tende. Con il signore del negozio andammo in un parco erboso con tre sacchi molto pesanti. Io ero molto attento a vedere cosa faceva il signore: stava mostrando a mio padre come si montava la nuova casa per le nostre vacanze: una tenda a casetta!

Poi, tornammo a casa senza la tenda e rimasi stupito perché mi piaceva molto l'idea di vivere sull'erba, a contatto con la natura.

1975 01Capii dopo che dovevamo aspettare la nuova auto, una RENAULT 6, 850 di cilindrata e ben 34 CV di potenza), il carrello appendice e tutta l'attrezzatura per iniziare a trascorrere delle bellissime vacanze in campeggio.

Mi ricordo perfettamente il giorno prima della partenza, il giorno dei preparativi, tutte le cassette con le posate, i piatti e bicchieri da campeggio, i tegami e le pentole, le valigie con i vestiti, la cassetta con i detersivi, il frigo con i ghiaccini con il latte, il burro, i formaggi, il termos con l'acqua fresca da bere, il sacchetto con i giochi da mare, le biglie, le macchinine, tutte le cose della casa che ci dovevamo portare indietro... E su e giù per le scale della condominio di tre piani (57 scalini), per portare tutte le cose dentro alla macchina, sul portapacchi e dentro il carrello, che ci aspettava parcheggiata davanti all'ingresso del condominio.

Abbiamo finito di caricare la macchina proprio prima di cena, una calda sera di fine Agosto 1972. Mi ricordo che bisognava andare a letto molto presto, perché mio padre voleva partire la mattina presto per fare il viaggio con il fresco, dato che non sopporta il caldo. Naturalmente, nessuno aveva sonno, io mi rigiravo nel letto tutto emozionato mentre papà e mamma controllavano la strada sulla mappa e calcolavano tempi di percorrenza fino a quando, verso le 23, mia madre venne in camera e disse a me e mia sorella: "partiamo ora così domani mattina saremo già in vacanza!" Evviva! si parte. Tutti giù in macchina! I sedili dietro erano stati trasformati in un grande letto, pareggiando con i bagagli lo spazio per le gambe in modo da ottenere un piano continuo fino agli schienali dei sedili anteriori.

E via in autostrada, con tutte le luci che scorrevano a lato... Velocità di crociera 75 Km/ora con punte fino a 80 dietro ai pullman...

Mi sono addormentato e quando mi sono svegliato ho visto subito il mare, bellissimo, splendente, con il sole basso all'orizzonte ed alle 8 eravamo già al campeggio, il primo campeggio della mia vita, il Camping Punta Lunga a Vieste (FG) in Gargano.

storia puglia gargano anni70 lorenzo e famiglia 1Essendo fine agosto, ci avevano assegnato una splendida piazzola in prima fila, sulla sabbia e sotto gli eucalipti... Che bello uscire dalla tenda ed essere subito in spiaggia, una baia di sabbia fine delimitata da due lingue di roccia che si protengono fino in mezzo al mare, con i trabucchi di legno sulle estremità... un paradiso per un bimbo in vacanza...

Per fortuna che avevo visto come si montava la tenda, perché mio padre si era dimenticato alcuni passaggi ed io, sapientino, gli dicevo "quel palo va lì... prima si pianta questo picchetto..." e mio padre si arrabbiava... Solo ora che viaggio anche io con il camper, con la mia famiglia, capisco che dopo un lungo viaggio, la stanchezza può farci arrabbiare anche per delle stupidaggini...

storia piemonte lago maggiore anni70 lorenzo e famiglia 2Da questo momento in poi le vacanze si facevano con la tenda, bellissime esperienze a contatto con la natura e ho visitato bellissimi posti in Italia.

Ho tanti ricordi piacevoli e le vacanze in tenda mi hanno fatto crescere con la consapevolezza del rispetto della natura, ospitato sui soffici prati, sotto l'ombra protettiva degli alberi, regolando i ritmi della vita in base alle ore di luce e condizioni del tempo, lasciando il luogo delle vacanze come lo si è trovato, senza lasciare rifiuti, piante rovinate, buche, per fare in modo che chi occuperà dopo di noi il nostro posto, potrà anche lui vivere le stesse emozioni e godere della vacanza all'aria aperta.

Ma ad un certo punto, è accaduto che..... siamo passati dalla tenda alla caravan: le vacanze diventano più confortevoli

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Letto 2109 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Settembre 2016 10:03
Lorenzo

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