Marzia

Marzia

Descrizione autore Marzia

Lunedì, 15 Maggio 2017 11:41

5 anni dopo: in attesa del rettilineo!

“La ricostruzione è alle ultime curve”. [presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni]

Tra pochissimi giorni si celebrerà il 5° anniversario del terremoto dell'Emilia: 20 e 29 maggio e chi le dimentica più queste date? Il "nostro" terremoto, perché ogni persona che l'ha vissuto ricorda il "proprio". Sono una persona molto sensibile e difficilmente resto indifferente o estranea a queste ricorrenze, come penso anche tante altre persone lo siano. Non si dimenticano fatti di questo spessore, si portano dentro per sempre, tanto quanto coloro che hanno vissuto la bruttura della guerra. Prima di vivere questa terribile esperienza del terremoto mi ero sempre chiesta perché le persone che avevano vissuto durante la guerra continuassero a parlare e raccontare aneddoti fino alla fine dei loro giorni. La risposta l'ho capita dopo averlo vissuto sulla mia pelle: il terremoto ha dinamiche simili alla guerra. Chi lo prova, sa che è come un periodo bellico perché lascia ripercussioni su ognuno di noi e sul territorio, ferite indelebili, sconvolge le menti, semina vittime e soprattutto non lo si dimentica! Non solo, è come l'elaborazione di un lutto, un turbamento che perdura nel tempo ed ognuno di noi lo assimila in modalità e tempi diversi...

Ricordo la sua voglia di vivere e il suo buonumore 

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Rispetto ad altri, fu un terremoto che colpi una zona molto vasta ma fortunatamente con meno morti rispetto ad altri. Ma ognuno di noi porta nel proprio cuore queste sfortunate vittime che erano le "persone sbagliate al momento sbagliato"... purtroppo! Una di queste era Sandra G., una mia ex-compagna delle scuole superiori, una delle persone più allegre e positive che abbia mai conosciuto nella vita. Indossava sempre un sorriso che riusciva a dedicare ad ogni persona che incontrasse. Il 29 maggio 2012 ore 9.00 era appena uscita dalla farmacia del centro storico, si trovava sotto al portico e avvertendo la scossa di terremoto corse in strada, fallace mossa in quanto fu colpita al capo da un oggetto piovuto dai tetti circostanti, se ricordo bene un comignolo. Non morì sul colpo, la sua agonia durò fino al 5 giugno quando si spense a soltanto 46 anni. Se ne andò giovane, troppo giovane, non fece in tempo a conoscere la sua nipotina che sarebbe nata pochi mesi dopo...Si spense il suo sorriso, il suo buonumore e la sua felicità e la voglia di vivere. Mi sconvolse molto questo lutto: inaspettato e soprattutto beffardo, se fosse rimasta sotto al portico non sarebbe accaduto nulla, ma a posteriori quanti "se fosse" si dicono e si pensano, ma in questi casi la razionalità è offuscata dall'istinto, si è vittime della paura e del terrore in balia delle forze della natura perché come diceva - Charles Darwin - "La terra, simbolo stesso di solidità, può muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido."

Ora siamo ancora in curva!

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Meno di una settimana fa, il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni in occasione di una sua visita in una località emiliana colpita dal sisma del 2012, ha affermato che nell'Emilia post-sisma: “La ricostruzione è alle ultime curve” (leggi articolo QUI), una frase che mi ha fatto riflettere e pensare. E così in questi giorni mi ritrovo a guardarmi attorno ad osservare la mia cittadina: CENTO, che ha subito gravi danni su edifici pubblici e privati, dove tutt'ora in molti sono ancora ben evidenti e non ancora risolti. Noi cittadini abbiamo imparato a convivere con impalcature, ponteggi, chiese chiuse, edifici modificati all'uso e disagi che ormai da 5 anni si vivono nella quotidianità. Ci si adatta alle situazioni. Ho inforcato la bicicletta e ho percorso il centro storico di Cento cercando di osservare il centro storico con occhio diverso da quello "abituato alle situazioni quotidiane". Che triste constatazione! Sono uscita da un torpore dato dall'abitudine di aver assuefatto la mente ad utilizzare le alternative, mi sono resa conto che ci sono ancora tantissime cose che non sono più tornate come prima. Sono passati 5 anni e mi chiedo quanti ne dovranno passare ancora per uscire dall'ultima curva e raggiungere il rettilineo per il traguardo finale!? L'obiettivo è quello di riportare la cittadina al suo stato pre-terremoto e di ritrovare le nostre Chiese nuovamente aperte, utilizzare il bellissimo Teatro Borgatti, la sede del Comune, le due scuole del centro storico gravemente danneggiate, la Pinacoteca che custodiva celebri opere di artisti famosi, le vie senza ponteggi ed impalcature. Ho la pelle d'oca e un nodo alla gola guardare le scuole Pascoli ancora transennate e chiuse ripensando che quel 29 maggio c'era nostro figlio Filippo a scuola ed insieme ai suoi compagni ha atteso la fine delle scosse sotto al banco, perché le prove dei giorni precedenti avevano insegnato loro che bisognava comportarsi così. 

Tutto tornerà come prima?

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Secondo me ci vorrà ancora tempo per superare l'ultima curva, ma prima o poi si arriverà al rettilineo finale con il traguardo, lo spero con il cuore... però in cuor mio mi chiedo ma tutto tornerà come prima? Ci vorrebbe la famosa macchina del tempo oppure il tasto "rewind" e ritornare al 19 maggio 2012 per poter riportare il tutto a come era prima. Non è un pensiero pessimistico il mio, ma credo proprio che anche quando la ricostruzione riguarderà l'ultima pietra, ci sarà sempre nei nostri cuori e nella nostra anima, con una nota di rimpianto,  il confronto ed il pensiero di ciò com'era prima di quelle terribile giornate! 

Vivo un guazzabuglio di ricordi in questi giorni, ho sfogliato per l'ennesima volta il libro "Terremoto 5.9. Cento. Racconto per immagini tra ricordi ed emozioni" guardando attonita ed incredula quelle foto pensando che è impossibile che sia accaduto a noi e appartengano al nostro vissuto, rileggo gli articoli che scrissi in quel periodo:

Confesso che mi commuovo ancora a guardare le foto di allora e a leggere questi articoli che erano parte di me in un momento della vita che non dimenticherò mai. 

E dopo tutte queste meste riflessioni spero che per il futuro, nelle ultime curve della ricostruzione, non ci siano sbandamenti o uscite di strada, ma invece si possa presto vedere il rettilineo del traguardo e poterlo raggiungere!

 

Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada. (Lord Alfred Tennyson)

Ci sono quelle giornate che mi piace rispolverare il passato, soprattutto in occasione di date che hanno segnato tasselli della mia vita. Oggi è una di quelle e così voglio raccontarvi qualcosa di me, qualcosa che fa parte del mio passato ma che porta tracce anche nel mio presente, nel mio modo di essere. Il blog è un salotto virtuale che voglio sfruttare per queste chiacchiere virtuali.

Era il 12 maggio 1986 quando partii per un'avventura che mi ha lasciato dentro di me un ricordo unico, indelebile e soprattutto un'esperienza di vita impagabile. Avevo 19 anni, i 20 li avrei compiuti 3 mesi e mezzo dopo, proprio lì, nel bel mezzo di questa avventura. Mi ero diplomata l'anno prima in perito aziendale e corrispondente in lingue estere, lingue straniere studiate: inglese e tedesco e fu proprio quella lingua ostica e difficile la base di partenza per questa esperienza in terra teutonica. Oggi a distanza di 31 anni (mannaggia come corre il tempo... inesorabilmente!) ve la voglio raccontare questa esperienza, perché è un tassello di vita importante.

#prontipartenzavia

biglietto treno tagliata ok 320s

Dopo un anno di disoccupazione post-diploma, un'amica mi consigliò questa esperienza all'estero, in Germania precisamente, per un lavoro stagionale presso una casa di vacanze ad Herrsching am Ammersee (la zona dei Cinque Laghi a circa 40 km da Monaco di Baviera). Non fu scelta facile, né per me né per la mia famiglia, a quei tempi le esperienze vie di casa erano riservate agli uomini per il servizio militare oppure di migrazione ma dell'intero nucleo famigliare, nel 1986 c'erano ancora le frontiere, il telefono costava un botto e le donne che viaggiavano sole era cosa inusuale. Io però pervasa dalla voglia di viaggiare e soprattutto dalla mia natura di persona curiosa e avventuriera, decisi di andare con la condizione che sarei stata via un mesetto "giusto per vedere se la cosa mi piaceva". Partii dalla stazione centrale di Bologna il 12 maggio 1986 alle ore 6.21 con tanti "se e ma", non ultimo quello della nube tossica radioattiva di Chernobyl, avvenuta due settimane prima e aveva inquinato pesantemente la Germania. Dopo quasi 10 ore di treno arrivai all'Hauptbanhof di Monaco e la prima impressione che percepii fu quella di essere la "donzelletta che viene dalla campagna". Il primo approccio anche con la lingua non fu uno dei migliori e mi chiesi se realmente nei 5 anni di scuola avevo imparato qualcosa: ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e quindi iniziai la mia avventura in Germania, sì con tanto entusiasmo ma anche con tante difficoltà.

Per chi mi conosce, sa che io parlo talmente tanto, addirittura anche nel sonno per non fermarmi mai... beh, vi confesso che il primo mese lo trascorsi parlando veramente poco perché avevo il timore di sbagliare e soprattutto mi sembrava di non essere compresa.

Lavoro e imparo

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E voi vi starete chiedendo: ma scusa che lavoro facevi? Di solito in quel periodo chi andava all'estero come "ragazzi alla pari" era baby-sitter presso le famiglie. Io ebbi invece un'altra esperienza. Lavoravo in una casa di vacanze, gestita da una signora tedesca, Viola, di proprietà però di un'azienda di Monaco che costruiva ponti e chiuse sui fiumi Reno, Meno, Danubio (Rhein-Main-Donau AG). L'edificio della foto sopra era gestito in maniera molto particolare, non era né un hotel né un albergo, era una casa di vacanze per i dipendenti di questa azienda e i loro parenti che si potevano godere i week-end e periodi più lunghi in questo delizioso paesino affacciato all'Ammerse (lago Ammer). La gestione era molto particolare, ovvero Viola ed io pensavamo alle pulizie delle stanze e della parti comune, mentre durante la permanenza gli ospiti dovevano riassettare la loro stanza in maniera autonoma. Viola ed io inoltre curavamo la cucina dove gli ospiti potevano prenotare i pasti, altrimenti potevano loro mangiare ciò che portavano da casa, in quanto erano disponibili delle cellette frigorifere ad uso degli ospiti. Questo tipo di lavoro mi permise di stare a contatto con tantissime persone, dai bambini che mi sono stati utili per imparare la lingua, agli adulti che mi hanno coccolata e straviziata. Persone deliziose e splendide che mi hanno preso in "adozione" quasi come una figlioccia, per me fu una piacevole scoperta questo atteggiamento così famigliare, io che ero partita per quella esperienza dove nel mio immaginario personale i tedeschi erano coloro che "vestivano in maniera pessima, mangiavano male e soprattutto avevano un passato nazista". Troppe cose negative che invece ho sfatato in breve tempo, perché invece mi ero ritrovata in un ambiente molto famigliare, dove si mangiava strabene e soprattutto oltre a lavorare stavo accumulando un'esperienza di vita unica.

Ho migliorato il mio tedesco, ma non solo... è stata una vera e propria lezione di vita a tutti gli effetti.

Un mese? No quasi SEI

marzia s

ottobre 1986 sPassato il primo mese, trascorso con incertezze e inadeguatezze del tutto normali per l'esperienza che stavo vivendo, mi resi conto che lì ci STAVO PROPRIO BENE. Il lavoro stagionale sarebbe durato fino ad ottobre, periodo di chiusura della case di vacanze, così decisi di rimanere. Trascorrevo le mie giornate tra il lavoro, le amicizie che nel frattempo avevo instaurato e la conoscenza del territorio, perché nel tempo libero andavo alla scoperta della bellissima Monaco di Baviera, angoli suggestivi di una città che mi ha lasciato ricordi bellissimi ed unici, ma anche dei paesini attorno a dove vivevo. Un'estate piena di novità, di nuove abitudini, di nuove scoperte e soprattutto di una nuova Marzia che imparava a misurarsi e a crescere, comprendendo che le potenzialità di ognuno di noi sono all'interno di noi stessi. Cavarsela, potercela fare, rimboccarsi le maniche per raggiungere obiettivi era la scuola di vita che sperimentai in quel periodo, dovevo contare su me stessa e sapere che ogni giorno non c'erano né i genitori ad allungarti i soldi, ma nemmeno consigli o suggerimenti, dovevo essere io a decidere, nel bene e nel male!

Scoprii che:

- ogni lavoro è dignitoso e meritevole, perché anche pulire i bagni fa parte di qualcosa utile e niente va denigrato

- le persone vanno giudicate per come sono e non da preconcetti dati da fatti storici e false credenze

- una lingua straniera si impara sul luogo, i libri servono per la teoria, ma la pratica è ben diversa

- la Germania è molto bella, si sta bene e si mangiano cose gustose ed ottime (chiaramente i loro piatti tipici e non ciò che vogliono imitare della nostra cucina!)

- le esperienze di vita come queste fanno "crescere" e tanto!

 

#comebackhome

biglietto ritorno s

Terminato l'Oktoberfest che mi fece scoprire questo grande evento unico e di grande divertimento, arrivò ottobre e la casa di vacanze avrebbe chiuso verso la metà del mese, quindi il mio lavoro stagionale sarebbe terminato. Non avevo voglia di rientrare in Italia ma maturai la decisione di rimanere a vivere in Germania, mi sentivo "cittadina tedesca" ... a vent'anni si fa presto a decidere il proprio destino, non si hanno troppi vincoli. 

Avrei dovuto cercare dove vivere (fino a quel momento io abitavo nella casa di vacanze sul lago) e soprattutto un lavoro. In attesa di questo decisi di rientrare a casa per trovare i miei genitori e così il 28 ottobre 1986 dall'Hauptbahnof di Monaco presi il treno per Bologna, con in tasca dei DM (Deutsch Mark) guadagnati e risparmiati, ma soprattutto tanta voglia di ritornare.
Al mio rientro, un'amica mi propose di sostenere un'esame per accedere un corso finanziato dalla Comunità Economica Europea per diventare export manager, partecipai alla selezione e arrivai tra le prime per la lingua tedesca, decisi di rimanere in Italia anche se il rimpianto di non aver proseguito la mia avventura di vita in terra tedesca mi è sempre rimasto. Quando posso in vacanza, ci torno sempre molto volentieri, perché la Germania mi ha dato veramente tanto, è stato lo scenario di una mia crescita personale. Un'esperienza simile la consiglio a tanti giovani che non trovano lavoro o che vogliono imparare a misurarsi per diventare "GRANDI".

Se oggi, donna ormai matura mi ritrovo piena di grinta, determinazione, autonomia e con la capacità di cavarsela, non è tutto merito della mia natura, ma anche di questa esperienza che mi ha fatto crescere! E sono "una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada"...

Lunedì, 08 Maggio 2017 11:58

La sede di Vacanzelandia è ...

... ovunque ci sia connessione ad internet 

Quando ci domandano dove si trova la nostra sede e noi rispondiamo "ovunque", vediamo sul volto la perplessità che la nostra affermazione ha causato. La risposta corretta sarebbe "ovunque ci sia connessione ad internet" perché la nostra è un'attività online e quindi è possibile svolgerla in qualsiasi posto che venga raggiunto dalla rete.

Casa, ufficio e camper

Ormai la maggior parte delle persone che svolge un'attività ONLINE lavora da casa oppure in uffici in modalità coworking, le spese di gestione per aprire sedi operative alla vecchia maniera sono diventate talmente onerose che si preferisce optare per soluzioni più "caserecce". Internet ha veramente annullato le distanze da potersi permettere anche di essere operativi e avere collaboratori a distanza e lavorare in remoto, che significa "svolgere tranquillamente il proprio mestiere da qualsiasi postazione dotata di una connessione Internet". 

Anche Lorenzo ed io ci siamo ricavati un piccolo spazio a casa adibito ad ufficio e la nostra operatività quotidiana si svolge da lì, ben diverso da quando siamo in viaggio che la sede operativa è il camper, quindi computer, chiavetta internet e Taaaac ecco la casa viaggiante che si trasforma in ufficio, quindi per noi essere in viaggio non è quasi mai sinonimo di vacanza, il confine tra lavoro e svago è ormai diventato quasi impercettibile. Quando siamo presenti alle fiere del settore, la nostra sede diventa lo stand e il camper... insomma un po' ovunque!

 

Gli strumenti del mestiere

strumenti mestiere completo

Quindi la domanda sorge spontanea: se la sede operativa può essere ovunque, quali sono gli strumenti del mestiere per un travel blogger (a proposito avete letto l'articolo "Cosa fa un travel blogger "pleinair") titolare di un portale web?

Ecco qui un elenco dei principali strumenti di lavoro che utilizziamo quotidianamente:

  • computer portatile
  • stampante
  • connessione internet (wireless)
  • macchina fotografica
  • videocamera
  • cavalletto
  • smartphone
  • asta per selfie
  • block notes per appunti
  • camper

Tutto qui?

ehm no

Ehm, NO. Fosse così facile, probabilmente tanti che possiedono questi strumenti intraprenderebbero questo tipo di lavoro. Per questo tipo di attività NON sono né gli strumenti né la sede di lavoro che fanno la professionalità. Per noi travel blogger e web writer gli strumenti di buona qualità sono importanti ma non così tanto come l'esperienza, la passione, la curiosità di scoprire e conoscere luoghi e cose nuove, ma anche la capacità di comunicare agli altri il proprio sapere (definito anche con la parola "know-how"), ma anche il forma mentis imprenditoriale che non è da meno. Vi ricordiamo che Vacanzelandia è un'azienda con partita IVA, registrata alla Camera di Commercio e come ogni attività imprenditoriale c'è il rischio d'impresa! Da lavoratori dipendenti a imprenditori il passo non è facile!

Raccontare di viaggi, di esperienze come camperisti, recensire strutture, veicoli e accessori tradotto in una parola COMUNICARE e mantenere l'attenzione di chi ti legge e ti segue sia attraverso il sito che i canali social non è cosa facile, semplice e scontata, vi confessiamo che anche noi abbiamo seguito corsi e ore di formazione per poter diventare imprenditori, di questa attività nuova ed innovativa che è ben diversa dalla carta stampata o dai blog amatoriali. 

Ed eccoci arrivati al termine di questo articolo che aggiunge un tassellino alla nostra storia, una chiacchierata in questo "salotto o dinette virtuale" che è il BLOG e ci dà la possibilità di farci conoscere meglio e scoprire chi siamo e come lavoriamo. 

Ah, proposito di "chiacchierate" stiamo preparando qualcosa di nuovo, di cui non vogliamo al momento anticipare NULLA, perché sarà la NOVITÀ che abbiamo in cantiere... per il momento "acqua in bocca"!

“Ospitalità significa il diritto di uno straniero, che arriva sul territorio altrui, di non essere trattato ostilmente.” [IMMANUEL KANT]

Viaggiamo da tantissimi anni, di cui gli ultimi 15 in camper, una passione che abbiamo trasformato in una professione, da viaggiatori a travel blogger, ma di questo non mi sto a dilungare a parlarne, perché chi conosce me e Lorenzo sa già la nostra storia e quella del nostro portale Vacanzelandia (per chi non la conosce rimando alla lettura QUI). Sarà la deformazione professionale o le aspettative minime che un camperista ha quando viaggia, ma aspettarsi che un comune abbia un minimo di ricettività per chi viaggia in camper non è una pretesa, ma è una risorsa per il comune stesso e il rispondere alle necessità dei viaggiatori itineranti, però se l'accoglienza è mediocre o inefficiente diventa anche molto spiacevole e imbarazzante.
Ma andiamo per gradi. Il comune dove sono nata e vivo ormai da sempre è CENTO, famosa per... tante cose e per questo gli ho dedicato un post ABC di Cento (FE) - la mia cittadina, in cui ho raccolto tante informazioni per far conoscere un paese, turisticamente conosciuto soltanto per il Carnevale e poco o nulla per tante altre cose di pregevole importanza. Ma torniamo a noi, perché ho intitolato "Il nostro Comune è "mezzo" amico dei turisti in camper... purtroppo!", il motivo è presto detto: la nostra cittadina non è preparata ad accogliere i turisti in camper in maniera dignitosa e soprattutto funzionale. Cosa di cui me ne dispiaccio molto, perché sono legata a Cento e soprattutto perché vorrei con onore e vanto poterla promuovere ed annoverarla tra quei Comuni che hanno compreso l'importanza di accogliere i camperisti e dargli un caloroso benvenuto offrendogli il minimo indispensabile per soddisfare le necessità che un camper richiede nel suo girovagare, cosa che purtroppo NON POSSO FARE!!
Ora vi racconto la storia del parcheggio con il "camper service" perché è una telenovela che è degna di essere descritta.

Un excursus storico del camper service

Alla fine degli anni '90 e primi anni 2000 Cento era frequentatissima dai camperisti, provenienti da tutta Italia, per il famoso Carnevale. Tutte le strade e i parcheggi della cittadina si riempivano di camper, massima tolleranza e soprattutto grande accoglienza in occasione di tale manifestazione. Zero servizi, intendo acqua e scarico, se non qualcuno che utilizzava una fontanella e una fogna nel parcheggio del palazzetto dello sport, ma niente di più. Purtroppo, gli altri 11 mesi all'anno, nessun viaggiatore in camper veniva a Cento, ignorando che ci fosse un bel centro storico, tanta ricchezza culturale di un famoso pittore ecc. ecc. Ma non stiamo qui a polemizzare sulla mancanza di promozione turistica. Ritorniamo al nocciolo della questione.

Nel 2006 fu inserito nel Parcheggio 7 Fratelli Govoni un camper service, non troppo agevole, scomodo per chi ha certi tipi di scarico, visto e considerato che ha il pozzetto di raccolta delle grigie e nere con un bordo rialzato in cemento, ma soprattutto il coperchio in ferro che pesa una tonnellata e ci vuole Maciste a spostarlo. La fontanella a pedaliera, molto delicata da gestire, infatti è parzialmente già rotta da tempo... ma passiamo oltre.  Prima di questa realizzazione, c'eravamo proposti all'Ufficio Tecnico come consulenti (gratuiti) per poter fornire suggerimenti per allestire tale camper service, vista la nostra esperienza di viaggiatori, ma nessuno accolse tale proposta con benevolenza e sono andati avanti per la loro strada e ... si vedono i risultati di ciò che allestirono! 

Diciamo la verità...

pozzetto otturato 640

(un'immagine "forte" e vomitevole, ma che rende l'idea!)

Questo parcheggio con camper service è utilizzato poco e in malo modo. Vicino al camper service nessuno ha posto un cartello con il divieto di sosta, così al giovedì mattina, giornata di mercato, le auto ci parcheggiano sopra e anche negli stalli riservati ai camper... tanto non esiste alcuna segnalazione che non lo si possa fare! Utilizzandolo per scaricare al rientro dai nostri viaggi e abitando nelle vicinanze, teniamo d'occhio la situazione e volete sapere che succede? Ormai abbiamo un "filo diretto" con l'URP perché periodicamente è otturato il pozzetto delle acque nere e grigie, sarà un problema di mancata manutenzione, oppure è stato costruito già malamente dall'inizio o non si sa che cosa, ma è spesso otturato e noi ogni volta inviamo segnalazione, attendendo con tempi biblici la sua pulizia (solleciti e risolleciti all'URP!)
Imbarazzante quando si fermano i camper provenienti da tutte le parti dell'Italia e anche dell'Europa presentare un biglietto da visita così "benvenuti a Cento, ci dispiace ma siamo nella merda!", perché è così che si presenta il pozzetto... pieno di liquami, maleodorante, pieno di mosche e con il rischio che trasbordi.

The last but not the least

fontana 7 fratelli Govoni

A dicembre ci accorgemmo, sia io che Lorenzo, che della fontanella del camper service usciva acqua con un gettito continuo (la pedaliera rotta è ormai diventata una costante!), pensammo che fosse lasciata aperta affinché non gelasse e quindi non segnalammo nulla. Le temperature tiepide di marzo e il continuo perdurare della situazione ci fece perdere un po' la pazienza. Uno spreco pubblico che va ad attingere anche dalle nostre tasche è qualcosa di irritante... non credete?!?! Sono una rompiballe, lo so lo ammetto, ma alle cose voglio andarci a fondo. Quindi il 22 marzo "giornata mondiale dell'acqua" mi accorsi che la situazione era tale e quale a prima Scrivo all'URP con toni anche abbastanza accesi, segnalando che è uno spreco pubblico, un disservizio ecc. Mi rispondono "il Comune, sulla base della normativa vigente, DEVE fare delle gare d'appalto, comunque avere almeno 3 preventivi da ditte diverse per qualsiasi cosa e tutto questo penalizza fortemente e appesantisce qualsiasi forma di intervento, soprattutto nelle piccole manutenzioni. Quindi in attesa che venga trovato l'idraulico l'unica soluzione è CHIUDERE L'EROGAZIONE DI ACQUA". È così è stato.

È passato ormai un mese e ci ritroviamo con un camper service non funzionante, viaggiatori in camper che si fermano per caricare e scaricare che non hanno la possibilità di poter usufruire di tale servizio. Abbiamo provato a scrivere sia noi come Vacanzelandia e anche un camper club locale direttamente al Sindaco, ma nessuna risposta.

Forse il nostro SINDACO non sa che:

  • i turisti itineranti in camper sono una risorsa per il paese 365 giorni all'anno
  • molti comuni hanno favorito il turismo in camper con aree accoglienti comunali (spesso gratuite) perché le considerano un benefit per il territorio (vedi esempio come Corinaldo in provincia di Ancona che fornisce addirittura corrente elettrica, area pic-nic e barbecue!)
  • i turisti in camper muovono l'indotto economico grazie agli acquisti che vengono fatti sul territorio
  • e soprattutto che sono almeno 6 MESI che abbiamo richiesto un incontro con lui come operatori del settore per parlargli di turismo e ancora NULLA!

Comprendiamo che i lavori in un Comune sono tanti e le priorità per la realizzazione dei lavori pubblici non sia cosa semplice e facile... ma se ai turisti presentiamo questo bel biglietto da visita, invece di ritornare, SCAPPANO e soprattutto diffamano il Comune di Cento attraverso i canali di comunicazione, che al giorno d'oggi viaggiano più veloci della luce.

Spero che il nostro Sindaco legga bene questo post e l'accolga come una critica costruttiva e abbia la benevolenza di porre rimedio a questi disservizi, una cittadina non si giudica soltanto dal valore estetico, dalle parate, dalle luci e decori che vengono messi nel centro storico, ma anche da un minimo gesto di accoglienza verso il turista, in camper e non, italiano e straniero che sia, offrendogli i servizi minimi richiesti e un CAMPER SERVICE FUNZIONANTE, non è una pretesa, ma le cose rotte e non fruibili, sono a dir poco pietose e "ostili"!

Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno, "chiudere i rubinetti" e non dare servizi adeguati si è "mezzi amici", perché i viaggiatori itineranti chiedono veramente poco: un po' d'acqua, uno scarico e un parcheggio!

 

Per ora è tutto, qui da CENTO (FE) è lunedì 24 aprile e ... se ci fossero aggiornamenti, sarà nostra premura pubblicarli. Buona festa della Liberazione!

 

Venerdì, 21 Aprile 2017 14:43

Quell'inspiegabile energia di primavera!

È primavera. svegliatevi bambine...

Non so se capita anche a voi, ma ogni anno immancabilmente quando inizia la primavera mi sento quell'inspiegabile moto interiore che mi spinge in avanti con un'energia nuova, mi sento  rinascere, un risveglio vitale dopo il torpore invernale, chi mi conosce sa che detesto il freddo e quindi da novembre a marzo vado in una sorta di letargo. Come raccontato nella mia bio, adoro l'estate perché è la stagione della vitalità e dell'energia, ma anche la primavera mi piace molto, è il preludio del rinnovamento. Mi sento pervasa da una gran voglia di fare, iniziare tante nuove cose, buttare alle spalle il grigiume dell'inverno ed intraprendere nuovi obiettivi, per me ogni anno la primavera rappresenta il RINNOVAMENTO... capita anche a voi?

Camminare, camminare, camminare

marzia cammina

La natura in questo periodo da il meglio di sé, rigogliosa e rinnovata, i fiori iniziano a sbocciare, colorati ed inebrianti regalano tinte pastello al paesaggio. Con una una bella passeggiata si riesce a ritrovare spesso l'energia e quell'equilibrio, senza dover sostenere tanti costi, semplicemente stando a contatto con la natura.
Lo ammetto, non sono una sportiva, però le camminate in mezzo alla natura le adoro; vivendo in pianura mi immergo in quei sentieri di campagna che regalano tanti scorci caratteristici con gli alberi da frutta con le chiome screziate di bianco e rosa, il grano che già è cresciuto e attende il caldo per imbiondire. Gatti, aironi, merli, oche e chi più ne ha più ne metta (purtroppo anche le nutrie di cui non nutro una forte simpatia!! È venuto anche un gioco di parole nutrie-nutro ahahha), sono gli incontri che si fanno in queste camminate campestri. Relax ed energia positiva sono le due componenti che si raggiungono in queste camminate salutari a contatto con la natura... Provare per credere!

La tanto temuta prova costume

donna costume botero

credits: foto dal web

Lo ammetto, ingrasso solo a pensarlo il cibo. Potrei scrivere un libro "la mia vita sulla bilancia". E poi se ci aggiungiamo che nella mia quotidianità la mia spada di Damocle sono Lorenzo (magro e filiforme di sua natura) e Filippo che nella fase adolescenziale mangia e consuma come un bruciatore e io? Povera vittima delle calorie e del problema di ingrassare debbo sempre lottare con qualche chiletto di troppo. Immancabilmente la primavera mi ritrova a pensare (come del resto tante donne) la tanto temuta "prova costume" e così i buoni propositi arrivano come il "cacio sui maccheroni" (ops! anche in questa metafora ho usato il cibo... mannaggia!). Mi piace cucinare e degustare (l'avevo raccontato nelle mie passioni) quindi mi è ancora più difficile gestire il rapporto tra cibo e forma fisica. Così debbo rimediare con verdura come se non ci fosse un domani e tanta buona volontà per cercare di ritrovare la tanto desiderata forma fisica! E per fortuna che in questo periodo la verdura e la frutta danno il meglio di sé: asparagi, fragole, ciliegie, meloni ecc.

Camper, gite, escursioni e dintorni

noi camper prontipartenzavia

Saranno le lunghe giornate, tiepide e soleggiate... ma la voglia di uscire con il camper (o la caravan) in primavera è praticamente irresistibile, come il "canto delle sirene per Ulisse"... Certo pure lui era un bel viaggiatore!! Ogni scusa è buona per accendere il motore e partire, tanto in primavera ogni località ha un suo perché senza limitazioni, non esiste la parola "no, perché fa troppo caldo" e "no, perché fa troppo freddo". È più facile per tutti viaggiare, anche per chi è restio a farlo nel periodo invernale. 

E allora #prontipartenzavia per questo rinnovamento di primavera.. ma lo sapevate che "l’Equinozio di Primavera celebra la fertilità della terra, la rinascita e segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico legato al risveglio della Natura?"

Io sono già full immersion in questa fase primaverile e voi?

 

Martedì, 04 Aprile 2017 07:55

Auguri "vecchio" compagno di viaggio...

... 18 anni - oltre 150.000 km e non sentirli

Era il lontano 7 aprile 1999 quando fu immatricolato, nostro figlio Filippo direbbe "nel secolo scorso", per lui che è nato nel 2001!! E quest'anno sono 18 anni, la maggiore età nella vita di un uomo, un traguardo storico per un veicolo ricreazionale che "grazie a Dio", non ci ha mai lasciato a piedi, anzi sì, soltanto una volta per Pasqua (alla Riviera del Brenta - l'abbiamo raccontato nel diario di viaggio QUI), ma a parte questo piccolo inconveniente, si è sempre comportato bene... un vero e proprio compagno di viaggio!

I migliori anni della nostra vita...

Suona come il ritornello della canzone di Renato Zero, ma è proprio così, tutto vero, da quando il camper è entrato nella nostra vita, la quotidianità è diventata più entusiasmante, tanto c'è lui, il nostro amato camper, che ci porta in giro e ci fa godere appieno la passione per la scoperta, per i viaggi, per il conoscere quello che c'è altrove. In un post di qualche mese fa scrivemmo "l v.r. custodisce un'inspiegabile MAGIA"... non è così anche per voi?

Era l'ottobre del 2002, Filippo all'epoca aveva 20 mesi e noi volevamo coniugare la voglia di viaggiare con le esigenze della famiglia che si muove con un bimbo. La scelta fu di acquistare un camper, una storia che abbiamo raccontato sul nostro portale, se l'avete persa la potete leggere QUI e da quel giorno tutto cambiò, in meglio naturalmente! Il camper è diventato un "componente della famiglia", solo chi ha la passione come noi, può capire questa affermazione, molto forte e vera!

Camper, passione, professione

Il camper è entrato nella nostra famiglia e ha trasformato la nostra passione per i viaggi in un vero e proprio stile di vita, l'amore per il turismo all'aria aperta che ci ha portato, non soltanto a percorrere le strade della nostra bella Italia e dell'Europa, ma a conoscere tante persone che condividono il nostro modo di viaggiare. Una passione talmente forte che siamo riusciti a trasformarla in una professione, ormai chi ci conosce, sa la nostra storia (per chi è nuovo può leggere la storia di VACANZELANDIA - QUI). Un semplice camper del 1999, un modello entry-level che diventa l'elemento determinante per far cambiare la vita a due persone... non vi sembra straordinario?! A noi sì, tanto.

Il nostro camper è...

un componente della famiglia, un mezzo di trasporto per quando siamo espositori alle fiere (all'interno trasportiamo tutto il necessario per lo stand!), il simbolo della libertà, del divertimento, della gioia di uscire dalla quotidianità, un veicolo che ci permette di spostarci e raggiungere le mete prescelte senza vincoli di prenotazioni... e vi sembra poco?!? Negli anni il nostro camper si è adattato alle nostre evoluzioni, le sue trasformazioni si sono adeguate alle nostre esigenze sia famigliari che lavorative. Abbiamo adattato l'interno con accorgimenti che possono farci sentire sempre a nostro agio sia se viaggiamo per lavoro che in famiglia. Un vecchio fedele compagno di viaggio!

 

Non sono gli anni della tua vita che contano ma la vita dei tuoi anni… auguri per i tuoi 18 anni "camperino"!!!

 

Martedì, 28 Marzo 2017 13:53

Gli itinerari di Vacanzelandia sono...

...diversi da quelli degli altri siti, perché sono veri e vissuti da camperisti e campeggiatori

Questo è un motto che ci siamo prefissati, sia io che Lorenzo, di mantenere fin dalla nascita di vacanzelandia.com. Perché abbiamo fatto questa scelta? Secondo noi i diari e i racconti di viaggio vissuti in prima persona dai protagonisti e condivisi sono un vero e proprio PATRIMONIO per la community dei viaggiatori, utili ad altri che vogliono ripetere o ripercorrere la stessa esperienza. Del resto anche Vacanzelandia nacque proprio dall'idea di condividere la nostra esperienza di viaggiatori!!!

NON TUTTO DI TUTTO...

Fu una scelta forte la nostra. Una scelta consapevole che nell'archivio "Itinerari e Mete" non avremmo avuto un'offerta disparata ed infinita di racconti e diari di viaggio, ma bensì avremmo costruito giorno dopo giorno un elenco di esperienze vissute in prima persona da noi e da altri camperisti/campeggiatori. Non itinerari scritti a tavolino con immagini scaricate dal WEB, nel nostro archivio gli itinerari sono vere e proprie testimonianze di viaggio con foto realizzate dai protagonisti. 

Quindi, gli ITINERARI DEL NOSTRO PORTALE sono realizzati dagli "amici di vacanzelandia" e da NOI.

DIARI DI VIAGGIO DEGLI AMICI DI VACANZELANDIA

Sono esperienze di viaggio che ci vengono inviate da chi è iscritto al nostro portale e ha il desiderio di condividere il proprio itinerario. Ci vengono inoltrati in formato testo con allegate anche le foto che vanno a corredare il racconto. Come operiamo noi? A differenza di altri portali che con un click caricano sul server un PDF, noi abbiamo invece un vero e proprio capitolato di come proseguire. Innanzitutto, il diario di viaggio viene inserito in una scaletta di pubblicazione, successivamente il testo viene impaginato su un foglio html del sito, effettuando una rilettura e una formattazione per renderlo ben leggibile sul web. Le foto vengono tutte ridimensionate ed inserite nel testo valutando la posizione ideale per poter valorizzare il diario di viaggio. È un lavoro lungo ma riteniamo che ogni esperienza di viaggio sia un patrimonio utile per la community dei viaggiatori e proprio per questo deve avere la giusta valorizzazione ed importanza. Segue la pubblicazione, l'inserimento dell'anteprima in home page e nella newsletter settimanale. Naturalmente è nostra premura poi condividerlo sui social network.

I NOSTRI ITINERARI

Per quanto riguarda invece gli itinerari/diari di viaggio da noi realizzati il lavoro è moooooooolto più lungo (e costoso, rispetto a se li realizzassimo a tavolino). Innanzitutto dopo che si è deciso la località, la zona, la città da visitare iniziamo a documentarci sia attraverso la rete che contattando gli uffici turistici, scrivendo ale guide, inviando richieste agli addetti al turismo, acquistando cartine qualora ci siano percorsi in montagna. Viene stilata una tabella di marcia per le tappe da seguire e tutti i punti da vedere, tenendo in considerazione i tempi anche di aperture dei luoghi di interessi e i vari appuntamenti con le guide. Durante la nostra permanenza/soggiorno nei luoghi prescelti, effettuiamo dirette live postando sui social network foto, video, questo per poter condividere con chi ci segue la nostra esperienza. Durante la realizzazione dell'itinerario viene redatto un diario di bordo o scheda itinerario contestualmente all'uscita, perché le emozioni sono ancora "calde" e dopo sfuggono, si perdono e non tornano più. È importante segnare anche quei dettagli che possono essere utili ad un altro viaggiatore come ad esempio indirizzi per la sosta, orari, indicazioni che possono dare un valore aggiunto all'esperienza vissuta. Mi è successo un paio di volte che non ho avuto tempo di farlo e mi sono resa conto che in seguito scrivevo una cronaca e basta. Un travel blogger deve trasmettere le vibrazioni che il viaggio e le testimonianze che raccoglie durante il viaggio, altrimenti il tutto sfugge e si perde quella freschezza di esposizione che accade invece sul posto!

Rientrati alla base si scaricano le foto sia quelle effettuate con la reflex che con lo smartphone (spesso raggiungiamo numeri spaventosi, perché sia io che Lorenzo sia appassionati di fotografia!!). Dopo la stesura definitiva del testo, con lettura e rilettura per cercare errori, refusi e cercando di capire se si è scritto tutto, deve essere riportato su pagina html del sito, impaginato e formattato. Si selezionano le foto a cui viene fatta la post-produzione (ritocco, ritaglio ecc.), ridimensionate nel formato richiesto dal web, inserito il watermark (marchio digitale)e e poi posizionate all'interno del testo della pagina web. Naturalmente segue la pubblicazione, inserita in home page e in newsletter, segue condivisione sui social network.

Molti ci invidiano per questo tipo di lavoro, vogliamo chiarire che queste uscite NON sono vacanze. È lavoro, quindi significa anche quando siamo via con il camper: alzarsi presto con la sveglia, seguire un tour preciso dove a volte si mangia un panino al volo perché le tappe sono vicine e non si ha il tempo per il pranzo Non ce ne vogliano quindi gli amici di Vacanzelandia se non li avvisiamo quando raggiungiamo le loro località anche per un breve incontro, ma purtroppo abbiamo tempi sempre molto stretti e tirati, da non riuscire quasi mai a ritagliare un po' di tempo extra! 

Ecco raccontato il "dietro le quinte" degli itinerari di vacanzelandia ben diversi da quelli di altri siti del settore,  i nostri sono una vera e propria testimonianza di esperienze vissute, ognuno ha il proprio stile e... questo è il NOSTRO!

L'abbiamo scelto fin dall'inizio e lo vogliamo portare avanti con la stessa convinzione ora come allora

Quando nacque Vacanzelandia, andiamo indietro di qualche anno, ovvero dicembre 2010, Lorenzo ed io avevamo tante idee e progetti, ma anche insicurezze, perché passare da dipendenti di un'azienda ad imprenditori non era cosa facile (vi consiglio di leggere un po' di storia di noi all'interno del blog!), ma una cosa era certa: gli iscritti al portale NON dovevano chiamarsi in maniera troppo distaccata e così coniammo già da subito il termine "Amici di Vacanzelandia" e sapete il perché?

Siamo accomunati dalla stessa passione

Prima ancora di essere professionisti del settore e l'aver fatto la scelta di trasformare la nostra passione in un'attività, siamo principalmente camperisti e campeggiatori. Raccontato ormai in tutte le salse e chi ci segue lo sa, Lorenzo ha iniziato a viaggiare da piccolo con la famiglia prima in tenda e poi in caravan e poi insieme a me in camper, quindi le persone con cui ci relazioniamo sono AMICI. Queste persone non le incontriamo soltanto in fiera al nostro stand, ma anche durante le uscite in camper che facciamo abitualmente, come normali camperisti. Lo confessiamo con tante persone che sono entrate in sintonia con noi sono nate vere e proprie amicizie, indissolubili, legami forti e sinceri. Credono in noi e noi in loro.

Abbiamo accettato la sfida

Quando definimmo la volontà che i nostri iscritti si chiamassero "amici di vacanzelandia" avevamo la consapevolezza che stavamo facendo una scelta "forte", non mercenaria. Volevamo e vogliamo costruire una cerchia di persone che ci seguono perché hanno capito la nostra mission, piace il nostro modo di comunicare e ascoltano i nostri consigli e suggerimenti. Siamo una famiglia, siamo degli appassionati, siamo dei professionisti del settore...ma soprattutto siamo anche noi dei turisti all'aria aperta! Il motto di Vacanzelandia è "Informazioni vere e vissute da camperisti e campeggiatori" ed è per questo che gli amici di vacanzelandia ci leggono! 

I click sul portale si possono comprare utilizzando piattaforme online specifiche, costano anche poco, a noi non servono, perché quello a cui noi teniamo sono i rapporti umani. Le relazioni umane  non si comprano e costano invece tanta energia, positività, lealtà, sincerità e coerenza, vengono costruite giorno dopo giorno. Sicuramente non vogliamo piacere a tutti, ma chi crede in noi sa che può contare sui di NOI, i nostri consigli e suggerimenti e con loro vogliamo essere AMICI. A chi non piacciamo, pazienza! 

Non abbiamo scelto la legge dei "grandi numeri" ma quella fondata su "amici veri e che credono in noi"...

#amicidivacanzelandia è l'hashtag per riconoscersi sul web!

In Italia additati da molti come i mezzi degli zingari, ogni giorno si scopre che invece vengono scelti anche dai VIP.

È notizia di questi giorni che il famoso cantante ex-Police, Sting insieme alla moglie Trudie partirà per un tour molto particolare: il Palagio Tasting Tour, ovvero girerà l'Europa in caravan raccontando dei propri vini toscani. Una notizia che di per sé ha poco di eccezionale, ma se si pensa che in Italia molte persone bistrattano i camper e le caravan associandoli agli zingari, diventa subito straordinaria e insolita. Quello di Sting sarà un doppio appuntamento quello dello suo tour, prima la degustazione e poi il concerto: FANTASTICO! In caravan, un viaggio itinerante in Europa per raccontare di sapori italiani (anche olio e miele si legge nell'articolo di DIVINI-CORRIERE - clicca QUI).

Non solo Sting...

L'attore, rapper e produttore cinematografico statunitense, Will Smith, durante le riprese dei film alloggia in una mega-caravan parcheggiata proprio nelle adiacenze del set. Qualche anno fa si lesse che anche Brad Pitt e Angelina Jolie scelsero un camper parcheggiato vicino al set da condividere con la numerosa prole. Altri politici italiani hanno scelto il camper come mezzo per la propaganda elettorale. Se questi personaggi famosi hanno scelto questi mezzi, sicuramente hanno apprezzato la versatilità e la comodità che sia il camper che la caravan offrono. Ricordate le diligenze utilizzate dai cow-boy nel lontano Far-West? Probabilmente siamo partiti da lì come concetto o chissà da dove, una cosa è certa, chi si innamora del proprio camper o caravan non li lascia più. Io la penso così...

In Italia e all'estero non la pensano uguale

Se avete viaggiato nel resto dell'Europa vi sarete resi conto che le caravan all'estero sono notevolmente più diffuse che in Italia Fino a qualche anno fa e purtroppo in alcune persone con mentalità "chiusa" anche tutt'ora, si riteneva che le caravan (ma anche i camper) fossero "roba da zingari", abituati a pensarla così per convinzioni sociali (sbagliate ed improprie), non si è mai ben ponderato i vantaggi che questi veicoli ricreazionali offrono. Molte amministrazioni comunali tutt'ora faticano ad accettare questa forma di turismo associandola al nomadismo!

Si sta voltando pagina? Confidiamo ci sarà una tendenza al cambiamento. Un segnale positivo ce lo fa pensare chi si sta muovendo per sensibilizzare la comodità di viaggiare in caravan e/o in camper. Soprattutto di una tendenza positiva alla scelta anche della CARAVAN, per anni bistrattata e dimenticata. A Pasqua ci sarà la prima festa della ROULOTTE a Firenze e le iscrizioni sono già sold-out ormai da tempo...non è forse anche questo un cambiamento?!?!

In attesa di vedere come si evolverà il futuro nel settore dei veicoli ricreazionali, facciamo un BRINDISI a Sting e alla sua fantastica iniziativa!

CIN CIN

[credits foto Corriere della Sera - Divini]

 

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. (Madre Teresa di Calcutta)

 

Si è conclusa da poche ora la 13a edizione di Liberamente a Ferrara, ho ancora la voce roca, la stanchezza nelle membra e gli occhi "impastati", ma questo articolo ce l'ho in pancia e lo debbo scrivere, perché le vibrazioni che sento alle fiere, le provo, ma forse non le ho mai messe nero su bianco. Ora è arrivato il momento di farlo!

Sorrisi, foto, video, amici....tanta roba per noi

Un'edizione di gran successo quella di quest'anno di Liberamente a Ferrara, non abbiamo ancora i numeri relativi all'affluenza, ma tanta gente è circolata, anche nel nostro stand. Io lo chiamo il crocevia degli amici di Vacanzelandia, dove tanta gente si ritrova per conoscerci, per conoscersi, chiedere consigli e chiacchierare (io poi sono una fonte inesauribile di chiacchiere!). Ogni volta è per noi sempre un gran piacere incontrarli.
Oggi stiamo scaricando le foto realizzate in fiera per realizzare il video con la fiera in pillole e le foto ricordo (verrà pubblicato mercoledì p.v. con la newsletter settimanale) e una cosa che ci colpisce ogni volta sono i sorrisi delle persone che ci vengono a trovare. Banale? Non proprio! Noi allo stand non vendiamo nulla, non facciamo abbonamenti, ma quello che ci piace fare è incontrare chi ci segue, ci legge. Realizziamo foto per ricordare quei bei momenti di piacere che sanciscono le nostre occasioni d'incontro. Per noi gli amici di vacanzelandia, soprattutto i sorrisi sono il carburante del motore del nostro sito. Il lavoro si fa con passione, devozione e anche per il guadagno, ma non solo!

Il calore umano che portano le persone nei nostri incontri è quella conferma, che riteniamo e ci fa pensare, che la via che stiamo perseguendo è quella giusta!

7 anni di video, 7 anni di foto, 7 anni di sorrisi

È da dicembre 2010 che siamo presenti in maniera continuativa alle fiere del settore, vere e proprie occasioni d'incontro, da Napoli a Carrara, da Ferrara a Novegro, Parma....tappe che ci fanno conoscere ed incontrare gli amici di vacanzelandia. Ogni volta per noi è sempre un crescendo di entusiasmi che annullano la stanchezza, perché ammettiamolo le fiere sono un super-lavoro che solo chi l'ha provato sa che cosa vuole dire, ma il tutto viene ripagato dai sorrisi di chi ci viene a trovare.

Non ci credete? Prendetevi un po' di tempo e guardate il nostro canale YOUTUBE e sbirciando nei vari video realizzati in questi anni, troverete una componente unica che li accomuna: i sorrisi delle persone!

Vi aspettiamo su www.vacanzelandia.com per seguirci e naturalmente alle prossime occasioni d'incontro.

E ricordate "Indossate un sorriso dicono stia bene con tutto!"

Benvenuto nel nostro BLOG!

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Ci teniamo a darvi il BENVENUTO SUL NOSTRO BLOG! 

Era in progetto da tempo di poter avere un salotto (idealmente una dinette o veranda virtuale ), un punto d'incontro dove trovarsi, farvi conoscere chi siamo, come lavoriamo, come viviamo nella vita privata.  LEGGI TUTTO

Marzia Mazzoni

marzia orvieto 100

Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

lorenzo s

Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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