Marzia

Marzia

Descrizione autore Marzia

Sono una social dipendente, lo ammetto e non ho nessuna intenzione di disintossicarmi... MI PIACCIONO e basta! Con il tempo ho imparato a farne l'uso giusto, e non l'uso-abuso come spesso accadeva i primi tempi quando ad ogni occasione sentivo il desiderio di condividere e raccontare agli altri tanto della mia vita privata, oppure trascorrere tanto tempo senza darsi una regola personale e lavorativa per poterci dedicare lo spazio giusto della propria giornata.

Ho scoperto che mi piacciono perché mi sento "social dentro", che significa questo? Che mi piace stare in mezzo agli altri, un tempo si diceva "socievole" (ovvero "amante della compagnia dei propri simili"), ora il socievole lo si trova anche frequentando i social... usando la testa però, è il mio consiglio! Ripeto usarli ma non abusarne!

Ma torniamo a noi e al titolo di questo post. Mi sento una veterana dei social, nel senso che sono tanti anni che sono iscritta sia a livello personale che lavorativo, perché gestisco tutti i canali social di vacanzelandia (eccetto youtube che ci "smanetta" Lorenzo)... Mumble, mumble Facebook ormai sono 10 anni, eh già... era il lontano 2008 quando mi iscrissi, eravamo veramente in pochi... credetemi...Ma con il tempo mi sono innamorata di un altro social ♥


Parliamo di INSTAGRAM

È uno dei miei social preferiti INSTAGRAM. Mi sono iscritta nel 2014, più per curiosità che per convinzione. Ero attratta da questo social che aggregava tante foto. FOTO? Ho detto FOTO? Io che adoro fotografare, era "pane per i miei denti" questo luogo! Raccontai in un post di novembre 2016, qui sul blog, che una delle mie passioni è proprio la fotografia (se l'hai perso clicca QUI). Inizialmente condividevo su Instagram le mie foto, belle o brutte, senza però avere bene la consapevolezza che potenzialità ci potesse essere dietro a questo social. 

Aprii gli occhi durante un corso di marketing digitale e capii che dietro ad INSTAGRAM c'erano tante occasioni per conoscere persone che condividono le nostre stesse passioni, ma soprattutto anche tante opportunità di approfondire argomenti legati ai propri interessi, come ad esempio i viaggi, la cucina ma soprattutto la fotografia!

Galeotta fu una cena per l'anniversario dell'azienda Andalini (maggio 2016), nostro cliente da tempo, che produce la pasta 4 minuti (la preferita da camperisti e campeggiatori), durante la cena eravamo a tavola con gli IGERS di FERRARA. What? Igers che? E da lì iniziai a capire ancora più cose di Instagram.

IgersFerrara che roba è?  

Sono curiosa come una scimmia e quindi non potevo farmi scappare l'occasione per approfondire la cosa. Quindi durante la cena cercai di sviscerare meglio l'argomento con questi simpaticissimi commensali, gli "igers di Ferrara" per l'appunto e scoprii una cosa fantastica, ovvero che in Italia esiste un'associazione che si chiama IGERSITALIA e a livello locale ci sono delle community chiamate IGERS+nome provincia. E quindi? Che fanno questi Igers? Va beh, postano foto del territorio con gli #hashtag giusti, ok... e poi? Sono molto, ma molto ATTIVI sul territorio, ovvero partecipano ad eventi e manifestazioni locali, ma soprattutto raccontano attraverso la fotografia e le pubblicazioni su Instagram della propria provincia. Quindi ho iniziato a seguirli e mi sono accorta quanto c'è da sapere sul proprio territorio, cose bellissime "dietro a casa" e spesso ignorate o comunque senza aver dato troppa importanza.

Ma torniamo a noi: IGERSITALIA

Dopo questo incontro, mi iscrissi alla newsletter di IgersItalia (https://instagramersitalia.it/) e vi scrivo papale papale CHI SONO

Igersitalia è l’Associazione nazionale che riconosce, rappresenta e tutela gli appassionati e i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali. Abbiamo costruito la più grande Community italiana legata al mondo della comunicazione visiva, con particolare riferimento alla fotografia digitale, alla mobile photography e, più in generale, alla produzione di contenuti multimediali.

Igersitalia è l’unica Community riconosciuta a livello nazionale e Internazionale ed è parte del movimento mondiale Instagramers, fondato da Philippe Gonzalez nel gennaio 2011 a Madrid. I gruppi di Instagramers nel mondo sono oltre 500 e in continua crescita. In Italia sono presenti 100 Community animate da circa 300 Community Manager a livello regionale e provinciale.

Li ho seguiti attraverso le newsletter, mi sono appassionata a tutto ciò che ruota attorno a questo mondo degli IGERS (deriva dalla contrazione Instagram -IG- con l’aggiunta di ers ad indicare una determinata tipologia di soggetti, in pratica un utente di Instagram è definito come “IGer” mentre l’insieme di tutti gli utenti sono gli IGers, al plurale) o chiamati anche INSTAGRAMERS, soprattutto che cosa fa l'associazione e gli igers locali.

2018: mi sono iscritta!!

Il tesseramento è annuale, ho aspettato quindi l'inizio di quest'anno per iscrivermi. Ho scelto l'opzione con la tessera plastificata e il gadget personalizzato. Quando è arrivato non ho resistito a non postarlo subito su Instagram con la scritta

#figaggine è fare colazione con la tazza #mug #igersitalia

igersiitalia colazione

E voi direte... tutto qui? Aspett... Essere parte dell'associazione significa poter accedere a tanti benefit e convenzioni che vengono comunicati di volta in volta, sia a livello nazionale che provinciale. La community di riferimento, per noi gli IgersFerrara, quando partecipa ad eventi o a manifestazioni per gli iscritti all'associazione da diritto di priorità per accedervi. Ma poi tante altri vantaggi che vi invito a leggere sul sito ufficiale - clicca QUI 

#instameet con gli #igersferrara

igersferrara

Dietro ai social ci sono persone e non utenti/igers/instagramers... ma essere umani in carne d'ossa e cosa c'è di più bello di incontrarsi e parlare delle proprie passioni? Eccoci qui all'aperitivo degli IgersFerrara. 

E voi su INSTAGRAM ci siete?

Mi trovate con il profilo personale marziamazzoni e come vacanzelandia per quello professionale del nostro sito. VI ASPETTO!

 

 

Mi rendo conto che è un po' di tempo che non scrivo qui sul BLOG... esattamente il 25 gennaio. Non era mancanza di voglia o di argomenti, ma soprattutto una MANCANZA DI TEMPO. Febbraio ed inizio marzo ormai è un copione che si ripete ogni anno, veniamo inghiottiti dal fenomeno "FIERE"... Quest'anno sono state 3 nel giro di 3 settimane (T&O a Parma, Liberamente a Ferrara e Italia Vacanze a Novegro - MI -) e quindi i preparativi e la coda di impegni purtroppo assorbono tanto tempo che non lasciano spazio per scrivere qui sul blog (il nostro salottino virtuale!).

Ma torniamo a noi e al titolo che ho dato a questo post. Sono orgogliosa della prima "pietra miliare" che è stata posta sabato 17 marzo nei confronti del turismo all'aria aperta nella cittadina in cui sono nata, cresciuta e tuttora vivo con la mia famiglia: CENTO in provincia di Ferrara.

Chissà se fu galeotto quel post che scrissi quasi un anno fa in cui  scrissi "Il nostro Comune è "mezzo" amico dei turisti in camper... purtroppo!"? Sono convinta di sì... o almeno mi piace pensarlo!

Qualcosa inizio a muoversi da allora. Chiedemmo un incontro con il sindaco, Fabrizio Toselli, e lo sensibilizzammo parlando del nostro settore turistico, del problema di un camper service inadeguato, di un comparto che può conoscere la nostra bella cittadina. Il nostro sindaco fu molto propenso ad aprire un tavolo di consultazioni con noi, addetti del settore e con le associazioni locali come il Camper Club Italia, soprattutto per accogliere consigli in merito al "mondo dei camperisti". Una bella dimostrazione di voler collaborare per crescere e soprattutto un segnale di voler accogliere nella nostra bella cittadini i camperisti, soprattutto 12 mesi all'anno e non soltanto nel periodo del Carnevale! Gli spiegammo che i camperisti sono persone che viaggiano e vivono il territorio, cosa che molte amministrazioni comunali sottovalutano!

Che cosa è cambiato da quel post e quegli incontri?

1) Il Comune di Cento e l'organizzazione del Carnevale parteciparono al Salone del Camper con un proprio stand, a dimostrazione di un investimento per promuovere il proprio Comune e il suo evento principale 

2) iniziò a raccogliere informazioni e consigli per migliorare il presidio di carico e scarico del Piazzale 7 Fratelli Govoni per riqualificarlo, noi gli presentammo ProgettAreeGruop, costola tecnica di Promocamp Italia, l'associazione di imprenditori di cui facciamo parte

3) iniziarono i lavori per riqualificare il pozzetto di scarico, sostituendolo con uno nuovo in acciaio, più igienico e più pulito del precedente (scarico fognario a scomparsa), installando la colonnina di carico, sempre in inox al posto della vecchia fontanella a pedaliera, che era quasi sempre rotta...

4) E così sabato 17 marzo è avvenuta l'inaugurazione del nuovo CAMPER SERVICE, realizzato con tutti i crismi di qualità ed eccellenza. Vi rimandiamo la lettura sul nostro portale di come è andata leggi QUI

Sono contenta, in primis come come camperista, ma anche come cittadina centese, nonché addetta del settore di questo primo segnale che il Comune di Cento ha dato nei confronti del mondo dei camperisti, è un esplicito BENVENUTO che vuole dare a chi passa di qua e si vuole fermare, non solo per scaricare/caricare, ma per fare qualche passo in centro (dal piazzale non è distante il nostro bel centro storico!) ed ammirare una cittadina che vanta tante bellezze e punti di interesse, dove i segni del terremoto stanno scomparendo per volontà di un popolo tenace che ha saputo voltare a pagina.

Quindi, amici camperisti... puntate il vostro satellitare verso CENTO e venite a visitarla... merita davvero e noi dobbiamo dire BRAVA all'amministrazione comunale che ha saputo ascoltare gli addetti ai lavori del settore ed iniziare un nuovo capitolo di storia per la ricettività dei camperisti. CHAPEAU!!

 Vi lascio qualche link utile per visitarla:

- CENTO e dintorni (pubblicato sul nostro portale)

ABC di Cento (FE) - la mia cittadina (pubblicato qui sul blog)

 

Giovedì, 25 Gennaio 2018 13:31

Da ieri il mio profilo Twitter è OFF

Sono social-dipendente, lo ammetto... da quando nel 2008 (caspita sono quasi 10 anni) ho scoperto FACEBOOK e a seguire gli altri social network mi sono appassionata a queste piattaforme sociali. Non è soltanto deformazione professionale perché ho frequentato corsi in materia per amministrare al meglio il mio lavoro e li utilizzo per gestire le pagine e i profili di Vacanzelandia, ma perché io in mezzo alle persone ci sto bene, anche se sono realtà virtuali. Adoro chiacchierare e i social ti permettono di farlo, ma soprattutto mi piacciono i rapporti umani.

Dopo Facebook, mi iscrissi a TWITTER, non ricordo quando, mi attirava questo "cinguettare" con pochi caratteri dove si poteva essere essenziali, ma usando gli hashtag # era possibile cercare per affinità ed argomenti le persone simili. E i primi tempi si era veramente telegrafici, poi a fine settembre 2016 twitter diventò magnanime elargendo la possibilità di scrivere post con più caratteri (al riguardo gli dedicai un post qui sul blog Twitter diventa magnanime: 140 caratteri "netti"). Poi è arrivato INSTAGRAM, dove le immagini e i video (di breve durata) la fanno da padrone e me ne sono innamorata, un social immediato, fresco e soprattutto dove è possibile condividere le proprie foto... e come avevo scritto in passato la fotografia è una delle mie passioni (clicca QUI per leggere il post "le mie passioni"). Quindi, considerando che gestisco i miei profili privati e quelli di Vacanzelandia sui social network, mi sono resa conto che il tempo necessario per "stare sui social" è veramente tanto e soprattutto vale la pena se sei attiva!

Ho fatto una scelta

Sapete chi sono i "lurker"? Nel linguaggio di Internet, sono i frequentatori di un social, di una chat, di un gruppo o di un forum, che si limita a leggere i messaggi altrui senza inviarne di propri e senza dare gradimenti o intervenire. Poi ci sono i gli "account inattivi" quelli che sono aperti e che non producono interazioni, post... insomma nada de nada. Ecco appunto, mi sono accorta che nell'ultimo periodo il mio profilo personale @MazzoniMarzia su Twitter era proprio così INATTIVO a volte anche LURKER perché leggiucchiavo i commenti altrui senza dar contributo. Twitter mi piace per il mio lavoro, con Vacanzelandia lo utilizzo  molto (considerate che il profilo @vacanzelandia conta circa 2500 followers), mi è utile per trovare eventi da pubblicare o anche idee veloci. Così ieri ho deciso di mettere OFFLINE ovvero disattivare il mio profilo personale su Twitter, senza ripensamenti e credo di aver fatto la cosa giusta, perché quando non si partecipa al gioco è giusto uscirne e così ho fatto. 

Resto comunque SOCIAL-DIPENDENTE

Sì creano assuefazione, è vero... se ci entri nei social network e ci stai bene, fai fatica a staccarti... avete letto bene, se ci stai bene. Quindi a maggior ragione, ho fatto bene a chiudere Twitter, perché la mia inattività dimostrava che "non ci stavo bene". 

In attesa che gli esperti si pronuncino sull'esistenza o meno della dipendenza da social (come scritto in questo articolo di FOCUS), io sulle altre piattaforme continuo ad esserci, se volete restare in contatto con me, ecco i miei profili

FACEBOOK   INSTAGRAM LINKEDIN 

[richieste sincere e vere: no perditempo, no vendita creme, no proposte di diete, no militari in cerca di danaro (ricordate l'articolo che scrissi? Ecco QUI)] 

Chiudo questo post con una vignetta spiritosa (credits http://www.ictbusiness.it/)

facebook ufficio t t

 

E ricordate: i social usati bene, sono un ottimo strumento!

Andare a caccia di ricordi non è un bell’affare. Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.
(Giorgio Faletti)

I dolci natalizi tipici, preparati con tanto anticipo, il sapore del brodo di cappone e i tortellini della mamma... Chi li dimentica più!?!?! Per non parlare di Babbo Natale che lo si attendeva qui a casa nostra, in salotto, con un entusiasmo generale, tanto noi grandi quanto nostro figlio Filippo che aspettava il regalo tanto ambito. In questi giorni di attesa natalizio penso con malinconia e nostalgia ai quei Natali, che apparivano "normali", ma invece erano magici... ma purtroppo le cose belle, vengono valorizzate sempre troppo tardi e quando non ci sono più, si rimpiangono... mannaggia, questa vita che sfugge e sembra sempre troppo tardi per apprezzarla!

da noi, Babbo Natale era un'organizzazione perfetta!

Mi viene da sorridere a pensare come avveniva in maniera strategica il meticoloso processo della consegna del regalo di Natale con letterina, che quest'ultima dal mittente ritornava al destinatario in un magico percorso. Avevo architettato un sistema più che infallibile. Filippo scriveva una letterina, che io mi assumevo la responsabilità di spedire, passavo all'ufficio postale, mi facevo fare un fasullo timbro su un vecchio francobollo riciclato (a proposito... il vapore della pentola funziona alla grande per staccare i francobolli dalle buste già recapitate!), poi custodivo questa letterina nella scrivania dell'azienda dove allora lavoravo. Gli ultimi giorni di lavoro, mi ricordavo di riportarla a casa e la consegnavo al vicino di casa (il Babbo Natale della foto, per intenderci) insieme al pacco con il regalo prescelto da Filippo. un giro perfetto che si concludeva con l'arrivo di questo uomo dalla barba bianca, con una cadenza un po' veneta... ma il vicino di casa, nonostante i tanti anni di residenza qui in Emilia, non l'aveva persa questa sua inflessione regionale! Una campana che proveniva dell'esterno annunciava l'arrivo di Babbo Natale e noi tutti lo aspettavamo con quell'entusiasmo, quasi infantile che ci equiparava ai più piccoli... mia madre era la prima ad aprirlo... la ricordo con rimpianto e nostalgia nel suo fare fanciullesco degli ultimi anni, quando la malattia l'aveva già colpita (ma questa è un'altra storia, che un giorno forse vi racconterò!) che correva incontro a Babbo Natale insieme a Filippo! Ora lei non c'è più e Filippo è grande e il nostro Babbo Natale non si traveste più, perché nel condominio non ci sono più bambini piccoli...tasto ◄◄ e vorrei per un attimo rivedere questa scena per cogliere lo stupore nei volti per il magico arrivo e il compimento del desiderio che si avverava!

il brodo di Natale non si dimentica, ma non solo quello

Le mamme cucinano sempre cose buone, che a volte apprezziamo, a volte no... A Natale, il brodo dei tortellini era quello buono, quello con il cappone, che si comprava dal contadino: bello, grasso e pasciuto, perché il bordo delle feste doveva essere così.  Poi c'erano i famosi panoni di Natale preparati con un discreto anticipo, che la mamma faceva cuocere ad un fornaio perché come diceva lei "loro hanno il forno che cuoce bene", ma anche le raviole fritte bagnate con una mistura di Alchermes, brodo di castagne e zucchero, che allora disprezzavo, ora ne vorrei mangiare una, per ritrovare quel sapore autentico che solo la mia mamma sapeva fare, una ricetta mai scritta, come una volta si faceva, ripetuta pedissequamente ogni anno allo stesso modo, ma custodita nella sua memoria, che negli ultimi anni, la malattia l'aveva svuotata. Una ricetta scritta che nella nostra famiglia non esiste, che ora vorrei custodire nel librone delle mie ricette. Anche qui vorrei spingere il tasto ◄◄ e gustare i sapori di casa e poter scrivere su un foglio la ricetta di famiglia di quei dolci natalizi.

il mio papà era...

un uomo duro, d'altri tempi, che non era abituato a celebrare nulla, non festeggiava nemmeno il suo compleanno. Era un lavoratore di quelli che ne ho conosciuti pochi nella mia vita, spalle grosse e tanta devozione per ciò che faceva con onestà e serietà, non si lamentava mai e sgobbava parecchio. Ma per lui il Natale era la festa della famiglia, quella giornata in cui si sta tutti assieme a tavola con la tovaglia buona, tutti a mangiare i tortellini con il brodo di cappone e altre pietanze preparate con cura e sapienza da mia madre. Era la festa in cui ci si riuniva anche quando noi figlie  eravamo ormai fuori casa, o per lo meno avrebbe lui voluto riunirci tutti insieme, contrariamente a mia madre che veniva colta dall'ansia di essere troppo impegnata per mettere tutti a tavola. Mio padre quel giorno ci dedicava tempo, quel tempo a cui lui è sempre sfuggito perché lavorava troppo, faceva il trasfertista e spesso lo teneva fuori casa. Lui manca ormai da tanti anni, troppi purtroppo (l'ho ricordato qui nel post dello scorso anno, in occasione dell'8 dicembre - clicca QUI). Vorrei spingere il tasto ◄◄ e ritornare a quei Natale insieme alla mia famiglia, forse allora li vedevo come un impegno, in certe fasi, anche coatto, ma che ora per un attimo vorrei rivivere per sentire il calore della mia famiglia originaria. 

Natale è famiglia

Da tutto questo ho imparato che il Natale è la festa della famiglia, che non servono grandi cose per festeggiarlo, ma l'importante è viverlo in maniera "normale", sentirne il calore, l'affetto dei propri cari e soprattutto bisogna gustarsi i momenti semplici che la vita ci regala proprio quando ci vengono donati, perché quando passano, non ritornano più. Ora ho la mia famiglia con Lorenzo e Filippo con cui festeggiare il prossimo Natale e poi che dire? Questo valore di "famiglia" l'ho voluto trasferire, in accordo con Lorenzo, anche nel nostro portale, perché le persone che collaborano con noi le voglio considerare, per i valori che ci accomunano, "parte della nostra famiglia".

Buon Natale a tutti e se non l'avete visto, vi consiglio il video di auguri di VACANZELANDIA. Carpe diem, bella gente!

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Sono una sentimentalona ♥ lo ammetto... mi piace celebrare i ricordi, gli anniversari, le tappe della vita.

In questi giorni di fine autunno, mi accadde ogni anno, ripenso sempre a quel periodo magico di tanti anni fa quando la mia vita cambiò e divenni camperista

Stamattina presto sono scesa nel seminterrato dove riponiamo tante cose, tra cui gli album fotografici (ebbene sì, anni fa si facevano questi e non era di moda il digitale!) e sfogliando le pagine, scopro che il 27 ottobre ci fu la nostra prima gita. 15 anni fa la mia vita, la nostra vita cambiò... diventammo CAMPERISTI.
Amore a prima vista ♥, potremmo chiamarlo per chi, come noi, sposa questo stile di far vacanza, questa scelta diventa una tappa della vita, perché la passione per il camper entra in famiglia con un impeto così travolgente, difficile da raccontare, ma ben comprensibile a chi lo ha vissuto.

 E siccome sono sempre convinta che le cose belle vanno condivise, oggi voglio farlo con voi e raccontare questa storia, forse comune a tanti che hanno provato la stessa esperienza e sentito vibrare le stesse emozioni.

Tasto REWIND ◄◄della vita e...

andiamo al settembre del 2002. All'epoca nostro figlio Filippo aveva 19 mesi, eravamo reduci da un'estate affittando un paio di case per le vacanze estive (una all'Isola d'Elba e una in Alto Adige), ci avevano lasciato insoddisfatti perché non riuscivamo a far coniugare la nostra voglia di viaggiare con le esigenze di un bambino piccolo. Galeotto fu MONDONATURA a Rimini, la fiera di riferimento per il caravanning in Italia e tornammo con un solo pensiero fisso: comperare un CAMPER.. Secondo noi il camper era il mezzo giusto per viaggiare con un bambino e soprattutto avrebbe soddisfatto la nostra golosità di viaggiare. Le domeniche successive a Mondonatura girammo i vari concessionari di zona e alla fine il "30 settembre abbiamo firmato il contratto per l'acquisto di un camper usato, consegna prevista verso il 23/24 ottobre... L'attesa è stata lunga, ansiosa e travagliata, ma finalmente il 23 ottobre abbiamo ritirato il nostro PRIMO CAMPER!" (come scritto nel diario di bordo che iniziai a scrivere all'epoca!) e...

...il 27 ottobre 2002 #prontipartenzavia

Continuando a leggere sul diario di bordo "... abbiamo lavorato alacremente per allestirlo, ma il 27 ottobre abbiamo messo in strada il camper e siamo partiti per la PRIMA GITA, destinazione SAVIGNO (BO) e ZOCCA (MO)".

Ora mi fa sorridere, pensare che per la prima gita scegliemmo due località che distano una cinquantina di chilometri da casa nostra. Volevamo "prendere le misure" di questa piccola casa viaggiante, eravamo pervasi da un misto di emozione, inesperienza e tanta voglia di vivere questa nuova avventura. Lorenzo, che con la sua famiglia aveva viaggiato in tenda e caravan, era già più esperto di me nel settore del turismo all'aria aperta, io, invece, sì viaggiatrice nel DNA, ma sempre on the road utilizzando B&B o andando in campeggio in bungalow... ma mai in camper. Ricordo ora quella gita con un entusiasmo inesprimibile, mi sembrava di "possedere il mondo", da lì in avanti sentivo che avrei potuto fare grandi cose (e non mi sbagliavo #perdindirindina ... ho addirittura cambiato lavoro e trasformato una passione in una professione per diventare travel blogger!). Ora come allora splende un bellissimo sole ☼ e l'aria è tiepida, condizioni simili a quella domenica di 15 anni fa, e mi affiorano tanti ricordi di quella fantastica giornata.

15 anni di camper, di vita, di una passione che...

continua e si alimenta sempre di più, perché abbiamo scoperto che del camper non potremmo più farne a meno, è uno della famiglia, come scherzosamente diciamo noi. A volte penso che se l'avessimo potuto acquistare anni addietro, avremmo realizzato tanto di più, ma nella vita le cose arrivano non sempre quando noi vorremmo. Una cosa che mi ricordo di quell'acquisto, che per me era un'incognita, fu la sfida che mi lanciò il venditore del camper che mi disse: "Signora, le vendo il camper, lei lo prova e se non le piace, glielo ricompero allo stesso prezzo, tanto un usato non si svaluta... e le costerebbe di più noleggiarlo!". Chissà se aveva capito che il camper sarebbe diventato un amore della mia vita o se lui era un bravo venditore?!?! La cosa importante è che oggi celebro un anniversario importante: 15 anni di camper e di una nuova vita che iniziò allora...

La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
(Aldous Huxley)

I nostri sorrisi, presi dall'album dei ricordi, raccontano di emozioni vere...

prima gita 2 640s

 

prima gita 300

prima gita marzia filippo

 

Martedì, 17 Ottobre 2017 13:46

Il TTG è... tanta roba!

Euforia, entusiasmo e la voglia di partire subito, ma il TTG non è soltanto questo, è... come ho scritto nel titolo: tanta roba!

Anni fa c'era la BIT a Milano (esiste ancora, ma l'ultima volta che sono andata un paio di anni fa, ne sono tornata molto delusa!), ora la fiera di riferimento del turismo a 360° è TTG a Rimini, dove in 3 giorni "frullano" 73.000 persone. È una fiera business-to-business, ovvero rivolta agli addetti del settore e qui di incontri ce ne sono tanti, di lavoro ma anche con amici giornalisti e blogger. 

Lo scorso anno scrissi un articolo qui sul blog chiamato "TTG e SUN di Rimini: un sogno ad occhi aperti" al rientro da questa esperienza entusiasmante, perché davvero è entusiasmo allo stato puro quello che si respira nei padiglioni, dove il turismo è protagonista, ma soprattutto sono protagonisti i viaggiatori, le mete e l'esperienza di viaggio.

Per il settore del turismo all'aria aperta, il TTG è una vetrina che soddisfa in parte le esigenze che il nostro comparto turistico di nicchia richiede, perché effettivamente il viaggiare in camper, caravan e tenda fa parte di un segmento del turismo con bisogni diversi da chi viaggia in aereo, treno, hotel o B&B. È comunque molto interessante prendere spunti e contatti per trovare nuove idee e nuovi stimoli per itinerari nuovi.  C'è anche una parte interessante che si chiama SUN dove sono esposte curiose e affascinanti tende glamping, che sembrano appena uscite dalla favola di Cappuccetto Rosso o Hänsel e Gretel. 

Guardate questa!

Malata di viaggi

Non so se è un morbo o una sindrome, però a chi piace viaggiare come me, il TTG crea dipendenza ed assuefazione, non si vorrebbe più uscire. Tante destinazioni che fanno veramente sognare ad occhi aperti (l'ho scritto lo scorso anno e lo ribadisco anche ora!). Dai borghi alle mete più esotiche, in ogni padiglione c'è da cogliere e portare a casa un contenitore di idee da sviluppare. Chi è "malato di viaggi" come me, lo sa bene che il viaggiare diventa una necessità "vitale" perché come disse  Alexandre Poussin, lo scrittore viaggiatore "Viaggiare, è dare un senso alla propria vita, viaggiare, è donare la vita ai propri sensi."

Amici viaggiatori, giornalisti e blogger

ttg amici bloggosi

Ormai sono 7 anni che la passione per i viaggi e raccontare esperienze di viaggio l'ho trasformata in professione, diventando travel blogger e così incontrare al TTG facce conosciute non è cosa ardua e difficile. Anzi, diventa una vera e propria occasione, tra un appuntamento ed un altro, di ritrovarsi, raccontarsi e confrontarsi. Ecco appunto, quello che mi piace è il confronto, perché nella vita è sempre importante raffrontarsi con altre realtà, si impara da tutti sia da chi ha appena iniziato a muovere i primi passi come blogger, ma anche da chi è un veterano giornalista in pensione, ma non abbandona la voglia di parlare e scrivere di viaggi.

Vi segnalo:

unavitainvaligia.it

lovehawaii.it

Sono amiche bloggose che hanno appena iniziato a muovere i primi passi nel mondo del TRAVEL BLOGGING, io sono curiosa di leggere le loro esperienze di viaggiatrici... perché non iniziate a seguirle pure voi?!?!?

Gli incontri "bloggosi", come li definisco io, e l'entusiasmo che si respira al TTG, mi fanno sempre tornare da una giornata lavorativa in fiera con la testa in vacanza! 

Un anno fa, la famiglia di Vacanzelandia cresceva...

Ma andiamo per ordine e vi racconto brevemente di come siamo arrivati a questo "strano" anniversario! Tasto rewind della vita e andiamo indietro di circa 7 anni.

Nel dicembre 2010, nel panorama dell'informazione per i camperisti e campeggiatori, andava ONLINE IL PRIMO MEDIA gestito da travel blogger, camperisti e campeggiatori, ovvero il nostro portale: www.vacanzelandia.com! (Se vuoi leggere la storia di vacanzelandia, sul portale ci sono tanti articoli - clicca QUI)

Vacanzelandia nacque perché Lorenzo ed io, camperisti, genitori di Filippo decidemmo di mettere a disposizione la nostra esperienza per un'informazione VERA e VISSUTA DA CAMPERISTI E CAMPEGGIATORI, una scelta di vita e di lavoro. Il target a cui ci rivolgevamo era principalmente "famiglie" perché i nostri contenuti (diari di viaggio soprattutto) erano incentrati su itinerari molto family style. 

Era un nostro sogno, un'idea, un progetto di condividere la nostra passione e la nostra esperienza maturata in tanti anni di vacanze all'aria aperta. E così fu...

Vacanzelandia negli anni è cresciuta, è riuscita a raggiungere quella notorietà sul web e tra i tanti camperisti e campeggiatori presenti sui social network o che incontriamo alle fiere del settore, ma arrivati a questo punto io e Lorenzo ci siamo chiesti

ma noi ci bastiamo?

Lo scorso anno ci siamo posti la domanda se realmente il nostro portale poteva offrire un'informazione esperienziale e poter raggiungere tutti i target di pubblico di chi ci legge e ci segue. La risposta fu NO, la consapevolezza che era necessaria una svolta ormai era diventata REALTÀ. Era giunto il momento di cercare sinergie per far crescere la FAMIGLIA di Vacanzelandia. Soltanto due persone che scrivono su un portale ormai diventato di importanza nazionale, non era più sufficiente!

ottobre 2016 

Dopo una ricerca accurata, abbiamo conosciuto altri travel blogger che condividono come noi la passione per il turismo all'aria aperta, ma soprattutto gli stessi VALORI MORALI e la stessa mission di offrire un'informazione VERA e VISSUTA da camperisti e campeggiatori. Nell'ottobre del 2016 ci fu la SVOLTA. 

Su vacanzelandia da quel momento non scrivono più soltanto Marzia e Lorenzo (e i contributi dei diari di viaggio degli amici di vacanzelandia), ma anche altri TRAVEL BLOGGER!

Il 5 ottobre del 2016 entrò nella famiglia di vacanzelandia DUE per TRE fa CINQUE (Daniela, Andrea, Agnese, Irene e Matilde) che raccontano di viaggi in camper family-style (leggi QUI la presentazione), la settimana dopo fu la volta del Bubris, Cristiano Gianmaria Fabris del blog LIBERAMENTE IN CAMPER, fulltimers che vive e lavora in camper (leggi QUI la presentazione), giugno 2017 sono arrivati in nostro aiuto Greta e Davide del blog QUÀ E LÀ IN CAMPER che viaggiano con i loro inseparabili amici a quattro zampe, Paco e Mela (leggi QUI la presentazione).

perché chiamarla "famiglia di vacanzelandia"?

Avremmo potuto chiamarlo team, network, squadra... abbiamo preferito chiamarla così perché i travel blogger che collaborano con noi condividono gli stessi nostri valori, ma soprattutto il legame che si è creato tra di noi è quello famigliare, non una sinergia standardizzata, sterile e asettica, ma è un qualcosa che va oltre, è un'amicizia... è un qualcosa di "famigliare"!

un anno di...

progetti, sinergie e collaborazioni. La famiglia di Vacanzelandia ha posto le basi per raggiungere un'informazione vera e vissuta a 360°, ognuno di noi cerca di portare il proprio contributo per raccontare esperienze di viaggiatori che hanno un codice etico di responsabilità per le informazioni che pubblicano. 
Chi è venuto al Salone del Camper nei week-end avrà avuto l'opportunità di conoscere il Bubris, Daniela ed Andrea (Greta e Davide in assenza giustificata in quanto in viaggio di nozze!), eccoci qui immortalati 

salone camper famiglia vacanzelandia 300s

Mattacchioni, positivi, allegri... mi vien da scrivere guardando questa foto, sicuramente persone positive che tutte amano la vita e ciò che fanno, questo è lo spirito della FAMIGLIA DI VACANZELANDIA.

La NUOVA "famiglia di Vacanzelandia" è ormai diventata una realtà e siamo contenti di festeggiare questo nostro PRIMO ANNO insieme. 

 

BUON COMPLEANNO a noi... la famiglia "allargata" di Vacanzelandia! 

 

Martedì, 26 Settembre 2017 12:43

DUE chiacchiere tra di NOI - siamo tornati

Finalmente dopo due mesi di silenzio, siamo tornati con DUE chiacchiere tra di NOI

Nell'ultimo video di DUE chiacchiere tra di NOI (clicca QUI per rivederlo), vi avevamo salutato con una promessa e noi siamo di parola! Siamo tornati e vi raccontiamo perché questo lungo silenzio...

BUONA VISIONE!

Per scaricare gratuitamente la GUIDA UTILE "Come scegliere un camper" - clicca QUI 

Il libro "La caravan - chitarra del plein air" è in vendita su Amazon - clicca QUI

Nessuna vita può dirsi completa senza un pizzico di follia. [Paulo Coelho]

Chi è Silvia e che cosa mi accomuna a lei?

  • È un'amica, una travel blogger
  • Entrambe siamo piccole ma grintose (sotto al metro e 60 ma un contenuto concentrato di energia)
  • Entrambe abbiamo i capelli ricci da cui "esplodono" in continuazione idee e progetti
  • Entrambe siamo mamme (lei due e io uno)
  • Entrambe siamo combattive, battagliere, determinate
  • Entrambe abbiamo mariti amorevoli che capiscono i nostri sogni e soprattutto non ostacolano la loro realizzazione (cosa da non poco!)
  • Entrambe abbiamo la passione per i viaggi
  • Entrambe siamo curiose, desiderose sempre di imparare, di crescere professionalmente
  • Entrambe amiamo scrivere le nostre esperienze 
  • Entrambe siamo travel blogger, fino a due giorni fa io di professione, lei part-time... ma una notizia che è arrivata a "ciel sereno" ha cambiato tutto, o meglio quasi quasi me l'aspettavo, era solo questione di tempo ma ero sicura che l'avrebbe fatto, come feci io anni fa, ovvero Silvia

HA SCELTO LA LIBERTÀ

Con una lettera rivolta ai suoi figli, Silvia Ceriegi, meglio conosciuta come la signora Trippando (un nomignolo attribuitele, grazie al suo travel blog di successo che porta per l'appunto il nome di TRIPPANDO), ha annunciato il suo licenziamento dal posto fisso, un posto statale per diventare blogger a tempo pieno. Una decisione forte, nella sua lettera ci sono le spiegazioni di questa sua decisione, sicuramente non facile, vi invito a leggere la lettera sul suo BLOG per meglio comprendere la sua scelta - clicca QUI

Me la vedo la signora Trippando, con la sua parlata pisana, che le dà una connotazione scherzosa "molto toscana" che informa i suoi parenti di questa decisione forte e si assume tutte le responsabilità di ripercussioni positive e negative, sia di chi si schiera dalla tua parte, ma anche di chi ti prende per matta. Ci sono passata anch'io e funziona più o meno così...

A questo punto mi sento un po' responsabile di questa scelta, perché quando conobbi Silvia lo scorso anno e raccontai la mia storia (che invito pure voi a leggere QUI), vidi una luce nei suoi occhi di mutua comprensione, ovvero che lei non era l'unica folle ad avere pensieri di lasciare un posto fisso per l'attività di blogger, ma qualcuno prima di lei l'aveva già fatto: IO, perché volevo rimettermi in gioco e cambiare vita! Forse Silvia decise proprio in tale occasione l'idea che doveva passare soltanto un po' di tempo per sistemare cose, situazioni e pensieri, ma si stava incamminando verso la strada della libertà.

CARA SILVIA...

Con questa responsabilità morale che mi sento addosso, voglio scrivere a Silvia una risposta alla sua lettera che ha invaso il web e i social e in pochissime ore, tutti abbiamo partecipato all'entusiasmo della signora Trippando.

Cara Silvia,

ho commentato la tua decisione sui social con la parola "CHAPEAU" (la Treccani la definisce un'esclamazione di apprezzamento, di ammirazione, dinanzi a prestazioni altrui di alta qualità), perché davvero aspettavo da tempo questo momento e finalmente è arrivato e ho stima di te. Ci siamo conosciute un anno fa in occasione dei tuoi corsi di blogging, quando io volevo imparare, confrontarmi e condividere la mia professionalità con altre blogger. Ci siamo viste la prima volta a Viareggio in ottobre, una due giorni ricca di entusiasmo e apprendimento, scrissi anche un post al riguardo che lo rileggo volentieri oggi perché fu proprio galeotto quell'incontro che mi fece raccontare la mia esperienza e scelta di vita - QUI il post "Evento bloggoso: ascolto, imparo e mi confronto (e mi diverto) - vidi nei tuoi occhi un barlume di speranza che la tua "prigione lavorativa" poteva prima o poi vedere la parola FINE. Ero il simbolo di "chi ce l'ha fatta a cambiare", anche se la strada fino ad oggi non è stata facile, le porte in faccia ce ne sono state tante, ma le soddisfazioni con il tempo stanno arrivando. L'importante è non arrendersi, avere buoni progetti, serietà... ma anche un pizzico di follia e credo che a noi due non manchi proprio! Sono felice di questa tua decisione che ti darà la possibilità di diventare una travel blogger di professione! Ti auguro il successo che ti meriti, ma soprattutto voglio dirti una cosa che mi sta a cuore, anche se nella tua lettera scrivi ai tuoi figli dicendo "mi sono licenziata, ma non l'ho fatto per voi", posso confermarti che questa scelta coinvolgerà in maniera positiva anche loro perché una lavoratrice serena e felice, ma soprattutto appagata è anche una brava mamma. Potranno beneficiare di avere una mamma che potrà gestire il proprio tempo, coniugando il lavoro e l'accudimento della famiglia e dei figli, senza ritmi stereotipati decisi da altri. I tuoi figli un domani potranno dirti: GRAZIE, non l'hai fatto per noi, ma abbiamo avuto una mamma che ha lottato per le proprie scelte ed ottenere la libertà. BRAVA SILVIA, ti auguro il successo che ti meriti.

La mia storia e quella di Silvia è l'esempio di chi non si piange addosso, ma invece lotta contro tutto e tutti (perché fidatevi che queste decisioni così forti non trovano mai il consenso di amici e parenti), insegue i propri sogni e li vuole realizzare, ma soprattutto sceglie la LIBERTÀ.

Quindi...

spiccate il volo verso nuovi orizzonti, la vita è una e va vissuta con un po' di follia dall'inizio alla fine!

Per scegliere un camper è necessario: sognare, emozionarsi, ma anche provare, simulare, fantasticare e proiettarsi verso il futuro utilizzo

Come avrete visto dal video, siamo partiti dal WC, non a caso, per scegliere un camper questa è una delle tante prove di fruibilità simulata che effettuiamo quando entriamo dentro ad un mezzo, nuovo oppure usato che sia. Ci sono tanti accorgimenti che con l'esperienza, sia come camperisti che addetti del settore, abbiamo acquisito col tempo, quindi abbiamo pensato di realizzare questo video, semi-serio per introdurre questo argomento: 

SCEGLIERE UN CAMPER

Tra un paio di mesi ci sarà il tanto atteso appuntamento annuale con il Salone del Camper, la kermesse internazionale visitata da migliaia e migliaia di camperisti, ma anche di persone che vogliono vedere per la prima volta i mezzi e capire meglio il settore del turismo all'aria aperta, un'orgia di veicoli dove non è facile destreggiarsi per riuscirli a visitare tutti e scegliere quello dei propri sogni.

Abbiamo pensato, Lorenzo ed io, di stilare una lista di consigli che possono essere utili per entrare dentro ad un mezzo e guardarlo con occhi critici e soprattutto simulare azioni per il futuro utilizzo, cosa non da poco, perché è come l'acquisto della propria casa, non sempre risponde a tutte le nostre esigenze, ma se si avvicina sempre di più alle nostre, diventa un acquisto ottimale.

Quindi, bando alle ciance, continuate a seguirci e se non vi siete ancora iscritti alla nostra newsletter vi invitiamo a farlo - cliccando QUI perché prossimamente pubblicheremo un articolo dove vi spiegheremo i nostri consigli per l'acquisto di un camper, nuovo ed usato.

#stateconnessi presto su vacanzelandia.com

 

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Era in progetto da tempo di poter avere un salotto (idealmente una dinette o veranda virtuale ), un punto d'incontro dove trovarsi, farvi conoscere chi siamo, come lavoriamo, come viviamo nella vita privata.  LEGGI TUTTO

Marzia Mazzoni

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Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

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Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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