Lorenzo

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Il 2017 è l'anno dei Borghi e noi di vacanzelandi@ siamo andati al convegno a Bologna

Quando ci è arrivata l'email che ci invitava a partecipare al convegno "Focus BORGHI d’ITALIA verso la XXI edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia", abbiamo subito pensato: finalmente qualcuno che pensa che il turismo deve essere sviluppato anche nei piccoli paesi, nelle località fuori dal turismo di massa.

Infatti, è sempre stato l'obiettivo di www.vacanzelandia.com, e voi che ci leggete lo sapete benissimo, quello di valorizzare i piccoli paesi, i luoghi meno conosciuti dalle masse, proprio perché il camperista e campeggiatore ama scoprire angoli nascosti della nostra bella Italia, entrare a contatto con la storia e tradizioni del luogo e portarsi a casa un bellissimo ricordo grazie ai sapori degustati ed ai prodotti tipici acquistati sul posto, casomai direttamente dal produttore.

E ci fa molto piacere vedere che siete tantissimi che leggete e scaricate gli Itinerari e Mete su www.vacanzelandia.com: centinaia di diari di viaggio e mete realizzati veramente proprio su piccoli borghi e località poco conosciute, raggiungibili con il camper, e siamo orgogliosi che anche le istituzioni stiano pensando a sviluppare questo tipo di turismo.

Allora, abbiamo subito prenotato il nostro posto e giovedì 18 maggio 2017 siamo andati a Bologna, presso la Pinacoteca Nazionale, per assistere a questo convegno che è durato tutta la mattinata. Siamo stati molto contenti di vedere tanti giovani studenti universitari presenti e seduti in attesa dell'inizio di questo evento.

convegno borghi 01

 

Ecco cosa è emerso dal convegno

E' stato un convegno molto intenso, senza soste, dove i relatori si sono susseguiti con interventi di altissimo livello e ricchi sostanza, gestiti in maniera impeccabile da Robert Piattelli, Co-Founder di BTO Eductional.

Tra i relatori di spicco, segnaliamo Andrea Corsini - Assessore al Turismo per la Regione Emilia Romagna, Alessandro Tortelli - Direttore Scientifico Centro Studi Turismo, Ottavia Ricci - Consigliera del Ministro Dario Franceschini per la sostenibilità nel turismo, Laura Shiff - Dirigente Regione Emilia Romagna responsabile dei progetti interregionali, Gianni Bastianelli - Direttore Esecutivo Agenzia Nazionale del Turismo ENIT, e tanti altri relatori di associazioni nazionali legati al turismo ed imprenditori del turismo. Ha concluso il convegno l'intervento di Francesco Palumbo - Direttore Generale DG Turismo del Ministero dei beni ed attività culturali e del turismo MiBACT.

Dopo aver sentito le parole del Ministro Franceschini, lette durante il convegno, "I borghi che costellano il territorio delle nostre regioni, ricchi di storia, cultura e tradizioni, sono il cardine di crescita di un turismo sostenibile, capace di creare autentiche esperienze per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle comunità che vi vivono", abbiamo avuto la conferma che il nostro lavoro è stato costruito sulle solide basi e che ora anche lo stato italiano sta iniziando a capire che il Turismo può diventare una colonna portante dell'economia del Paese e che può essere sviluppato dappertutto, anche in quel piccolo borgo che ha tante cose uniche da raccontare e da far vivere ai turisti.

Anche i numeri presentati nelle slide hanno confermato che i piccoli borghi possono diventare un grande polo attrattivo, proprio per le caratteristiche uniche che ciascuno possiede: questo è un momento positivo per l'industria del turismo, non solo balneare, ma soprattutto turismo di cultura, di città d'arte e luoghi più nascosti, come i borghi storici. Sono 5568 i comuni italiani al di sotto dei 5000 abitanti e rappresentano il 70% del totale e che occupano il 54% della superficie del territorio nazionale. Il 50% dei viaggiatori che scelgono di trascorrere le vacanze nei borghi sono stranieri.

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Nei borghi i viaggiatori vivono una vacanza esperenziale, a contatto con le persone del borgo, assaggiano i prodotti tipici, quindi lo sviluppo dei borghi non deve solo essere ambientale, ma visto anche in prospettiva sociale ed economico.

Dagli interventi è emerso anche il disappunto degli imprenditori che fanno fatica a competere a causa dei costi e tasse. I relatori imprenditori hanno espresso questo fondamentale concetto: senza orgoglio di far vedere il proprio paese, non ci può essere turismo. Il turismo è lavoro, cultura dell'ospitalità e orgoglio del cittadino. Bisogna ritornare ad un turismo EQUO e gestito a livello Centrale, non Regionale, mantenere la specificità e tipicità e rilanciare l'ETICA, così si guadagna tutti.

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Le nostre riflessioni

Anche se non si è parlato in maniera specifica del turismo all'aria aperta, confidiamo che i prossimi tavoli di lavoro possano essere il luogo per discutere anche dei vantaggi immediati che il turismo all'aria aperta può portare ai piccoli borghi con un minimo di investimento, accogliendo questo tipo di viaggiatore che ama scoprire le piccole bellezze del nostro Paese e vivere esperienze indimenticabili a contatto con le persone e con le tradizioni, gustando i prodotti tipici e portando a casa queste piccole esperienze che, tutte insieme, fanno grandi le persone.

www.vacanzelandia.com ha sempre messo a disposizione la propria esperienza per aiutare le amministrazioni locali e imprenditori a sviluppare turismo e ciò grazie anche a PROMOCAMP, l'associazione nazionale che raggruppa gli imprenditori del turismo all'aria aperta, di cui facciamo parte e con la quale stiamo lavorando in alcuni specifici progetti che porteranno alla creazione di strutture ricettive proprio per sviluppare il turismo in quelle aree e paesi dove i camperisti e campeggiatori possano dare quella spinta in più per crescere l'economia locale.

Ci auguriamo che anche i politici e tecnici che stanno lavorando su progetti per incrementare il turismo, prestino la giusta attenzione al turismo all'aria aperta, che è destagionalizzato ed è composto da persone che vogliono vivere le vacanze proprio in linea con quello che questo convegno ha fatto emergere: turismo lento, dell'autenticità e della qualità della vita.

Noi sappiamo che questo nostro pensiero è quello che pensate voi, amici camperisti e campeggiatori che ci leggete, e siamo certi che se ci sarà data la possibilità di contribuire ad incrementare lo sviluppo turistico del nostro settore non ci tireremo di certo indietro...

È giunto il momento di rinnovare le scarpe del nostro camper

Qualche giorno fa sono andato a prendere il camper a casa per realizzare alcuni lavoretti ed essendo imminente l'arrivo del caldo dell'inizio estate, ho eseguito alcuni soliti controlli che mi impongo di effettuare sempre prima della stagione estiva.

Secondo la mia esperienza, il caldo può incrementare problemi alla meccanica e al motore, quindi alla fine della primavera eseguo sempre alcuni controlli, così da poter affrontare l'estate con il camper in perfetta forma.

Tra questi, c'è anche quello degli pneumatici. Considerando che questi organi permettono al camper di stare in strada, come le calzature che indossiamo permettono di farci avere la giusta aderenza ed ammortizzare le imperfezioni del terreno, è molto importante che anche le "scarpe" del camper siano in perfetta forma.

consigli pneumatici sempre in formaHo quindi effettuato i controlli di cui avevo già scritto nei miei 5 consigli per pneumatici sempre in forma e ho subito capito che i pneumatici "erano già alla frutta" ossia il battistrada si era notevolmente assottigliato e ho subito deciso di provvedere prima possibile alla sostituzione anche se l'usura non era ancora arrivata al minimo previsto dalla legge di 1,6 mm.

Naturalmente, oltre a tenere controllato il reale consumo del battistrada, ho sempre tenuto in considerazione anche l'età degli pneumatici e ho sempre verificato se alcune buche non viste, prese troppo velocemente o eventuali salite sul cordolo, avessero apportato danni alla carcassa.

Considerando che, per fortuna, non ho mai riscontrato particolari danneggiamenti durante i viaggi, possiamo ritenerci molto soddisfatti se queste "vecchie scarpe" ci hanno permesso di percorrere ben 70.000 Km senza lasciarci mai in panne.

Ma dopo tanta strada, proprio perché so il caldo mette a dura prova gli pneumatici, ho deciso di sostituirli per poter viaggiare più sicuro e tranquillo la prossima estate.

A questo punto, quali pneumatici montare?

gomme camper vecchie

Beh, devo ammettere che questi si sono comportati molto bene, sono rimasto molto soddisfatto anche guidando sulla neve, su strade allagate, hanno resistito a km e km percorsi sulle arroventate autostrade siciliane e a lunghe soste dei periodi di meno utilizzo, senza deformarsi.

Quando il gommista, un fidato amico, mi ha chiesto "montiamo sempre gli stessi o proviamo a cambiare per risparmiare?", devo ammettere che la prima risposta è stata "prova a vedere alcuni prezzi, anche di altre marche" perché sapete anche voi che tra marca e marca ci possono essere grandi differenze di prezzo.

Infatti, dopo qualche ora, mi ha chiamato e mi ha presentato i vari preventivi: dagli pneumatici "questi hanno un buon prezzo... se devi fare pochi km possono anche andare bene..." a " questi sono come quelli che hai tu, però sono i più costosi ma se hai fatto 70000 km e ti sei trovato bene..." secondo voi, che cosa ho deciso di montare?

Io sono una persona che vuole viaggiare nella massima sicurezza, sono molto inquadrato e, soprattutto, ho sempre in testa il motto "chi meno spende, più spende" e, quindi, ho rimontato gli stessi pneumatici.

Ma che cosa mi ha fatto decidere di ri-acquistare questi pneumatici?

gomme camper nuove

Per prima cosa, la percorrenza. 70000 km sono tanti e il battistrada ha avuto un consumo omogeneo. Poi la tenuta di strada, sempre ottima anche in caso di strade allagate affrontate con velocità sostenuta.

La tenuta di strada l'ho anche apprezzata su strade innevate. Sebbene questi pneumatici siano classificati "estivi", il battistrada è molto scolpito e ha anche la marchiatura M+S. Ciò mi ha permesso di affrontare strade di montagna leggermente innevate garantendo una sufficiente trazione e tenuta in frenata. Certo che quando il fondo stradale è ghiacciato o c'è molta neve, le catene sono obbligatorie per muoversi in sicurezza, ma può capitare di affrontare brevi tratti di strada innevata, all'uscita dal campeggio, in manovra in un parcheggio, su un breve tratto di strada secondaria e un buon pneumatico marchiato M+S può dare quella tenuta in più per cavarsela senza catene.

Inoltre, la marchiatura M+S permette di poter viaggiare in quei paesi esteri dove c'è l'obbligo di circolare solo con pneumatici M+S o invernali può transitare legalmente sulle strade, come Germania, Austria, ed altri stati del nord Europa.

Infine, devo ammettere che mi piacciono molto, hanno un battistrada che mi ispira fiducia e che in passato non mi hanno mai lasciato a piedi o provocato danni o riservato delle brutte sorprese al volante.

Avrete già capito che ho ri-montato i Michelin Agilis Camping...

Secondo voi, dovevo provare altri pneumatici sapendo come si sono comportati quelli che, fino ad ora, mi hanno permesso di viaggiare in sicurezza con qualsiasi situazione meteorologica?

Era un po' da tempo che avevo in testa di raccontarvi questa nostra parte del lavoro e oggi ho deciso di dedicare un po' di tempo per scrivere alcune righe di una delle tante attività che Marzia ed io svolgiamo nel nostro lavoro complesso (a proposito avete letto che cosa fa un travel blogger plein air - un blogpost che aveva scritto Marzia - clicca QUI).

Partiamo da alcune riflessioni che vi chiedo mentalmente di fare, prima di descrivervi il backstage del veicolo ricreazionale.

Prima di acquistare un qualsiasi prodotto, dal più costoso a quello più economico, si inizia sempre con il cercare informazioni sui siti specializzati o siti del produttore, successivamente, la giusta decisione viene presa leggendo esperienze e consigli di altre persone che condividono la stessa nostra passione e che hanno provato il prodotto desiderato, fornendo informazioni vere e vissute, molto utili per capire esattamente se il prodotto che vogliamo acquistare è proprio quello che fa per noi.

Avrete sicuramente capito che i test e le prove di prodotti come accessori ma anche veicoli ricreazionali che abbiamo l'occasione di provare, vengono da noi "vissuti" come li vivreste voi, proprio come camperisti e campeggiatori appassionati delle vacanze all'aria aperta e che sanno esattamente cosa il prodotto o l'accessorio deve soddisfare per garantire un corretto utilizzo e un vantaggio per il cliente che lo possiede. Non siamo giornalisti, ma siamo prima di tutto camperisti/campeggiatori e quindi vediamo il prodotto e mezzo come li vedeste voi!

Quante volte, quando ci incontriamo con voi alle fiere del settore od in altri eventi, dite: "che bello che provate i prodotti dei nostri sogni!". Poi il massimo della soddisfazione ce la regalate ogni volta quando ci venite a raccontare: abbiamo acquistato il camper che avete provato ed è proprio così come lo avete descritto voi!

Ma questi test e prove, per noi sono anche un lavoro, quindi oltre a tenere in testa il cappello del camperista e campeggiatore curioso ed emozionato per il nuovo prodotto che deve testare, dobbiamo tenere in testa anche il cappello dello specialista del settore, che deve svolgere un vero e proprio servizio redazionale che possa essere utile per guidare nella scelta il camperista e campeggiatore per i veri vantaggi che il prodotto può offrire all'acquirente.

Quindi, per soddisfare la curiosità di tutti voi, ho pensato di farvi vedere il "dietro alle quinte" delle nostre prove e test sui camper e caravan, così da potervi far entrare virtualmente all'interno di questa attività che permette a voi di ottenere informazioni vere ed utili per soddisfare la vostra passione.

Il test parte da molto lontano

test prova camper meeting 01 vacanzelandia test prova camper meeting 02 vacanzelandia

Il tutto inizia dal meeting annuale che ogni costruttore organizza in estate (giugno e luglio) per presentare alla stampa ed addetti al settore le nuove produzioni che verranno presentate al pubblico dalla fiera di Düsseldorf, per poi arrivare al Salone del Camper e a tutte le successive fiere europee. Fino a tre anni fa era un meeting da giornalisti e concessionari, la nostra attività, innovativa e nuova, non era stata correttamente percepita e quindi nessun costruttore aveva creduto nel nostro lavoro; fino a quando qualcuno non è uscito dai soliti schemi e si è incuriosito di ciò che facciamo e ha voluto stravolgere un po' il trend, ovvero di non invitare solo le "solite facce", ma finalmente ha creduto che coinvolgere coloro che lavorano ad un progetto innovativo come il nostro, ovvero VACANZELANDIA gestito da travel blogger e non da giornalisti, potesse essere un nuovo canale di comunicazione tra le aziende e gli appassionati camperisti e campeggiatori. 

Si parte all'alba per raggiungere il meeting entro l'orario di inizio presentazione (normalmente le 10,00), che viene tenuta dal massimo rappresentante del costruttore, in alcuni casi l'amministratore delegato oppure il referente del mercato Italia, durante la quale veniamo informati sulle novità introdotte dalla casa produttrice sulla nuova gamma. In qualche caso, per i meeting all'estero, si parte il giorno prima in aereo, quindi due giorni di trasferta che dedichiamo volentieri a questi importanti ed irripetibili eventi.

Dopo aver assistito alla presentazione, ci si reca subito dai veicoli per "vederli da vicino". È necessario fotografarli tutti, quindi si gira come delle trottole da un veicolo all'altro. Si aspetta il proprio turno all'aperto, sul prato dove sono parcheggiati i camper, sotto il sole cocente dell'estate, naturalmente tutti vestiti da meeting, quindi camicia, pantaloni, ecc... magari ci si potesse mettere in maglietta, pantaloncini corti e sandali... purtroppo no, quindi si attende pazientemente che il collega finisca il suo lavoro sul camper, mentre il sudore cola dalla fronte...

Quando arriva il proprio turno, si entra nel camper e si inizia a prendere confidenza con questo nuovo veicolo, si scattano le foto più significative per ricordare come è quel veicolo e per avere materiale per realizzare le anteprime. Terminata la perlustrazione e le foto di un camper, si passa all'altro accanto o al primo libero. 

Marzia che si occupa delle strategie di social media marketing documenta in diretta questi meeting con i live tweeting... sapete che cosa? Sono dei post che vengono inviati sui vari social network (Facebook, Twitter, Instagram) e documentano in diretta ciò che avviene durante il meeting e/o eventi.

La visione dei camper viene interrotta, fortunatamente, con il pranzo, così da poter avere l'occasione di ristabilire la giusta temperatura corporea aumentata notevolmente all'interno degli abitacoli dei camper durante le riprese fotografich. Dopo il pranzo, si continua a visionare i camper in attesa di incontrare il responsabile della casa madre per definire le strategie. In tale occasione, ci si confronta e si decide insieme quali sono i veicoli per i quali si deve effettuare il test vero e proprio.

Questa giornata impegnativa termina sempre verso tarda ora con il viaggio di ritorno. Stanchi ma felici di aver visto da vicino i miglioramenti e i nuovi modelli delle case produttrici, ma anche colleghi del settore con cui piacevolmente si è condivisa la giornata.

Le prime informazioni per i camperisti e campeggiatori

Dopo il meeting, inizia il lavoro di stesura della pagina web "visto da vicino" da pubblicare su vacanzelandia.com. L'anteprima dovrà dare un'infarinata al camperista e campeggiatore sul nuovo modello che potrà finalmente vedere e toccare durante le fiere del settore come il Salone del Camper.

Quindi, ore di lavoro dedicate a scaricare le fotografie, selezionare le migliori, fare post-produzione di quelle scelte, scrivere recensioni che contengano informazioni "vere e vissute" che siano utili ad accontentare la fame di curiosità del camperista e campeggiatore.

Finalmente arriva il giorno del test

Durante il Salone del Camper, si prendono accordi con il responsabile del costruttore sul giorno e luogo del test. Normalmente, ciò avviene in pieno autunno o all'inizio dell'inverno, a seconda della disponibilità del veicolo da testare, in quanto molto spesso le campionature presenti sul territorio italiano vengono utilizzate per i porte aperte e fiere regionali, è per questo che è necessario attendere il giorno giusto. Naturalmente, deve essere una bella giornata, quindi qualche giorno prima del test si controllano le previsioni del tempo e ci si organizza con il concessionario per slittare la data o decidere di effettuare il servizio.

Voi che ci seguite attentamente e fedelmente, sapete benissimo che i nostri test avvengono con minuziosa cura e grande attenzione da camperista e campeggiatore esperto, come sono io, che da una vita trascorro le vacanze all'aria aperta. Quindi la nostra prova viene effettuata simulando un utilizzo reale.

Per prima cosa, prima di partire, decidiamo le varie ambientazioni per rendere vive le varie zone del camper, dalla cucina al tavolo da pranzo, dalla toilette all'armadio e gavoni, così da stabilire gli oggetti da utilizzare che ci serviranno per predisporre il set fotografico. A seconda del colore del mobilio e del pubblico di riferimento decidiamo quali oggetti portare e che tipo di foto scattare.

test prova camper concessionario 01 vacanzelandiaPoi arriva il giorno del test e ci rechiamo dal concessionario con il nostro camper o con l'auto stracolma di oggetti. Perché questo? Siamo stracarichi di oggettistica che servirà per creare il set-fotografico, esempio: asciugamani, accappatoi, set di piatti e posate, pentole ecc.

Come potete immaginare, dal momento che questi test avvengono in inverno, la situazione climatica è molto differente rispetto a quella torrida del meeting estivo: temperature vicine allo 0 e giornate corte. Quindi il problema principale è il freddo, soprattutto alle mani, che devono essere senza guanti per poter ispezionare il camper in tutti i suoi dettagli e scattare le centinaia di fotografie. In questo caso, teniamo il riscaldamento del nostro camper acceso così da poterci riscaldare le mani ogni tanto. inoltre, per poter lavorare nella maniera migliore, si cerca di avere capi d'abbigliamento leggeri e poco voluminosi, per consentire la massima libertà nei movimenti e poter vivere il camper con un abbigliamento consono al reale utilizzo.

test prova camper live twitting marzia vacanzelandiaPer fortuna Marzia ed io abbiamo un grande feeling anche in questa impegnativa attività: io mi occupo della parte tecnica del mezzo, impianti, funzionalità, fotografie, mentre lei pensa alle ambientazioni del vari spazi. Ognuno sa cosa deve fare e ci organizziamo in maniera da evitare di "pestarci i piedi" a vicenda. Ad esempio, mentre io fotografo l'esterno ed ispeziono i vari aspetti tecnici del camper, come la posizione della valvola di scarico, il vano bombole, i gavoni, ecc... lei si organizza all'interno per capire come arredare gli ambienti. Inoltre, Marzia documenta "in diretta" il nostro lavoro facendo il live-twitting sui social network facebook, instagram, twitter, così gli Amici di Vacanzelandi@ possono ricevere le prime anticipazioni in diretta.

Quando mi sposto all'interno ispeziono tutti i vani, impianti, tecnica, trasformazione dinette, ecc... fino a quando ho scoperto tutti i segreti del veicolo e scattato le fotografie di tutte le situazioni e dettagli. Ogni qualvolta finisco le fotografie su un certo ambiente, Marzia inizia l'allestimento introducendo oggetti reali, per creare le giuste ambientazioni utili per il camperista che potrebbe essere interessato a quel tipo di veicolo. Ad esempio, se un camper è interessante per la coppia, si ambienta da coppia, mentre se è destinato ad un pubblico da famiglia con bambini, si ambienta in maniera differente per trasmettere la giusta abitabilità. Questo tipo di set da noi ideato permette anche di trasmettere con la fotografia le giuste proporzioni degli spazi, per esempio all'interno degli stipiti vengono posti oggetti di conoscenza comune, ad esempio una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo ecc., così da far percepire attraverso l'immagine il volume del vano.

E così si fotografa la tavola apparecchiata, la cucina con tegami sul piano cottura e lavello con oggetti, posate e tegami nei cassetti, pensili con alimenti, toilette con asciugamani appesi e prodotti della cura del corpo nei mobiletti, armadio con capi ingombranti appesi e capi sui ripiani, gavone garage con biciclette.

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Devo ammettere che durante questi servizi, la giornata trascorre velocemente ed il freddo passa in secondo piano, perché c'è l'eccitazione e l'adrenalina della scoperta di un nuovo veicolo e, soprattutto perché il frutto del nostro lavoro sarà utile per tanti appassionati di vacanze all'aria aperta che riconoscono in noi le persone di fiducia che sanno trasmettere la realtà delle proprie esperienze.

Non è finita: ora bisogna pubblicare il test

Ebbene sì, dopo il test vero e proprio, si ritorna in sede e si realizza la pagina web "toccato con mano", una vera e propria recensione reale che documenta la nostra esperienza di qualche ora vissuta all'interno di un nuovo veicolo ricreazionale e sappiamo che verrà scelto anche grazie alla nostra testimonianza da camperisti e campeggiatori da una vita. C'è tanto lavoro dietro a questa recensione, non soltanto di scrittura tecnica per spiegare il mezzo, ma anche un lavoro di post-produzione delle centinaia di foto scattate. 

Perché abbiamo scelto di recensire i mezzi in questo modo? Tutto ciò lo facciamo perché riteniamo doveroso ed utile trasmettere a voi le reali situazioni di utilizzo di quel veicolo, proprio perché il camper deve essere abitato e servire per vivere una vacanza all'aria aperta. Secondo noi, un camper vuoto è come una scatola vuota, non regala suggestioni e noi vogliamo, invece, trasmettere la nostra emozione e i nostri consigli agli amici di Vacanzelandi@ che ci seguono assiduamente e fedelmente perché sanno che noi condividiamo come loro la stessa passione.

Amici, spero di avervi trasmesso quanto possa essere impegnativo il lavoro che c'è dietro alle quinte di un test, in questo caso di un camper e/o caravan, ma lo stesso lavoro viene da noi svolto anche per i prodotti, in modalità diverse, ma sempre con l'occhio attento del camperista e campeggiatore. Un lavoro impegnativo, che ci piace molto, e che ci dimostrate di apprezzare sempre quando venite in fiera a ringraziarci per tutto quello che facciamo, e di questo siamo molto orgogliosi.

Nel mio lavoro, è molto importante rimanere aggiornati sulle evoluzioni del marketing perché ogni giorno che passa, le tecniche si evolvono e le modalità di vendita e l'approccio con il mondo esterno che potevano andare bene fino a qualche mese fa, oggi non sono più attuali e bisogna cambiare rotta in fretta, questo per evitare di perdere dei colpi.

Leggendo questo post "Dall'economia dei bisogni a quella dei desideri" di Riccardo Scandellari, uno dei miei guru preferiti del web marketing che seguo assiduamente per fare sempre meglio il mio lavoro, mi viene da sorridere quando vedo molte aziende del nostro settore, che invece di curare di più il rapporto con il cliente per aumentare il proprio business, continuano a pensare che abbassando al limite della rimessa i prezzi, pur di vendere qualcosa, credono di aver fatto il massimo per la propria attività.

Quante volte siamo entrati in un negozio per cercare l'oggetto dei nostri desideri, attratti anche da un prezzo accattivante e ci siamo sentiti a disagio perché il commesso ci ha trascurati o si è atteggiato con noi in maniera poco professionale oppure c'era la musica assordante od altri disturbi. In quel caso, la voglia di acquistare ci è passata molto velocemente e si è perso lo stimolo, quindi siamo usciti subito senza aver comperato nulla.
Altre volte, invece, siamo entrati in un negozio così giusto per curiosare, caso mai senza la voglia di acquistare, ed abbiamo trovato un bell'ambiente, la musica con il giusto volume, e un bravo commesso che ci ha accolti e messo a proprio agio.  A quel punto, per magia, tutto è diventato molto interessante e abbiamo acquistato un oggetto (a volte anche non immediatamente necessario), senza guardare al prezzo, proprio perché il negozio ci ha fatto vivere un'esperienza gratificante.
Sono certo che, controllando lo scontrino o la ricevuta, abbiamo notato che abbiamo speso qualche euro di più per lo stesso prodotto che forse era nella vetrina dell'altro negozio, ma ciò non ci ha pesato.

Cosa significa tutto questo?


Nella realtà, gli oggetti dei desideri vengono acquistati senza guardare al prezzo: il segreto sta nel mettere al centro della propria attività il CLIENTE e fargli vivere una bella esperienza, gratificante per lui, per la sua famiglia, la sua vita, la sua azienda.

È questa la giusta strada da perseguire per rimanere in gioco in questa società, dove il valore delle persone viene giorno dopo giorno sempre di più sminuito, ridare la giusta CONSIDERAZIONE e mettere in primo piano i RAPPORTI UMANI.

Imprenditori, trasformate le vostre aziende in oggetti del desiderio, così sempre più clienti saranno felici di scegliervi!

Se non sapete come fare, rivolgetevi a chi può consigliarvi la strada giusta...

Non avrei mai immaginato di sentirmi dire la fatidica frase "Lorenzo, l'azienda ha deciso di fare dei tagli al personale e tu sei uno di quelli. Ti consigliamo di guardarti in giro...".

Era un anonimo giorno di Marzo 2010 e il tutto si svolse molto velocemente all'interno di una squallida saletta con le pareti bianche, una piccola finestra con visione sul parcheggio, un triste calendario di un fornitore sulla parete, un anonimo armadio grigio, c'era il Direttore dell'azienda e la responsabile dell'ufficio personale. Pochi minuti per farti crollare addosso tutto quello che avevi costruito in tanti anni di lavoro e sacrifici per quell'azienda...e soprattutto tante aspettative (pochi mesi prima mi avevano prospettato un "percorso di carriera"!).

La mia storia lavorativa è molto intensa, mi ha dato tante soddisfazioni, avevo lavorato sempre come dipendente, con passaggi di carriera e ruoli sempre più importanti e di responsabilità: negli ultimi tempi ero diventato il responsabile dello studio dei processi produttivi di un'azienda leader nel mondo per i suoi macchinari ed il mio lavoro era quello di studiare e progettare strategie di efficienza produttiva, sottoponendo investimenti per ottimizzare il lavoro ed ottenere un minore costo produttivo e un miglioramento di qualità dei prodotti. In poche parole, in qualche anno di lavoro avevo tutto lo stabilimento ottenendo degli importanti miglioramenti e facendo risparmiare tanti soldi all'azienda, permettendo di diminuire il costo di produzione affinché si potesse aumentare il margine o divenire più concorrenziali.

Nel frattempo, nel 2008 mi fecero intraprendere un percorso formativo per diventare RSPP, cioè il Responsabile della Servizio Prevenzione e Protezione,  tutto spesato a carico dell'azienda, a seguito delle dimissioni del vecchio RSPP. Nel frattempo, visto che l'azienda non poteva rimanere senza questa figura, aveva incaricato un consulente esterno ad interim, attendendo che io superassi l'esame, cosa che avvenne nella primavera 2009.

Poi arrivò la crisi, la famosa crisi che ha rallentato i consumi e, quindi, tutta la catena. Ho pensato "per fortuna che ho ottimizzato la produzione così da risparmiare i costi, ora l'azienda potrà utilizzare il margine per rimanere sul mercato". Infatti, prima delle ferie di agosto 2009, l'azienda annunciò che sarebbe iniziato un periodo di cassa integrazione "a rotazione" per tutti i dipendenti, produzione ed uffici. Mi avevano informato che a me sarebbero state riservate 3 settimane di cassa integrazione in coda alle ferie. Subito pensai "cavolo, quest'anno 6 settimane di ferie! Dal 1 agosto al 15 settembre! Posso girare il mondo! Naturalmente con il camper".

Quell'estate avevamo già pianificato un viaggio in Sicilia di 3 settimane, alle Isole Eolie (clicca QUI per il diario di viaggio sul nostro portale), quindi ne approfittammo anche per andare a trovare una nostra amica di Cento che era ad Alcamo (TP). Poi, visto che avevamo tempo, andammo anche a visitare il Caravan Salon a Düsseldorf, in Germania (QUI il diario di viaggio). Fu una bellissima estate e devo ammettere che con 6 settimane di vacanza ci si riposa per bene!

Qualche giorno prima del termine della cassa integrazione, l'azienda mi scrisse un'email per informarmi del prolungamento di altre tre settimane della mia cassa integrazione. Pensai "pazienza, vuol dire che mi dedicherò di più al progetto di Marzia".

Infatti, come avrete già letto nei post di Marzia, lei lasciò il lavoro nel 2008 (clicca QUI per la sua storia) e da quel momento lei seguiva il BLOG www.vacanzepleinair.com con informazioni utili per i camperisti e i campeggiatori mettendo a disposizione dei lettori la nostra esperienza di viaggiatori all'aria aperta. A livello economico, io guadagnavo degnamente fino a quel momento e potevamo permetterci di vivere tranquillamente anche con il mio stipendio, dando a lei il tempo per far crescere il portale fino al momento di iniziare a monetizzare quell'attività.

A buon intenditore, poche parole..

E la cassa integrazione fu rinnovata di tre settimane in tre settimane e capii che questo "trattamento" era riservato solo a "pochi eletti". Alla faccia della cassa integrazione a rotazione! Allora chiesi un incontro con l'azienda per capire che cosa stava succedendo e la risposta fu chiara "tu hai fatto un ottimo lavoro in passato, ora la tua figura non è più necessaria all'azienda, quindi o ti ricicli in officina, andando a lavorare come se tu fossi un'apprendista sulle linee di produzione oppure provi ad attendere qualche mese sperando che il mercato si riprenda e che ritorniamo ad avere bisogno di te per il tuo lavoro". A quel punto dissi "scusate, ma io posso essere incaricato come RSPP, quindi chiudete il contratto con il consulente esterno e mi fate svolgere quel lavoro". La risposta fu molto chiara: "no! Lui non si può toccare!". Quindi capii tutto... e risposi "bene, allora aspetto rimanendo in cassa integrazione". Seppi che altri due impiegati, nelle mie stesse condizioni, accettarono di lavorare in produzione, partendo da 0 anche se loro erano stati i progettisti di quelle macchine. Il significato era molto chiaro: volevano stancare fino a quando non avresti dato le dimissioni...

Nel frattempo, visto che il progetto di Marzia stava procedendo molto bene e tanti camperisti e campeggiatori seguivano il nostro BLOG, mi dedicai al massimo per far crescere i contenuti e apportare migliorie così da ottenere un bel sito e con migliaia di pagine di informazioni. Alla gente piaceva molto e a noi dava tante soddisfazioni, tanto da iniziare a programmare le strategie commerciali per iniziare a guadagnare anche da quell'attività. Questo mi permetteva di distrarmi e di non soffrire più di tanto della situazione lavorativa che stavo subendo.

Io me ne stavo tranquillo (ci provavo!) in cassa integrazione, tanto avevo da fare con Marzia, ed ad un certo punto, l'azienda mi richiamò al lavoro perché non potevano più chiedere la Cassa integrazione. Pensai "Bene! Ora riprendo il mio lavoro, che mi piaceva molto". Invece, al ritorno in azienda, mi fecero sedere in una scrivania facendomi svolgere un lavoro assurdo e che poteva fare qualsiasi stagista (non ce l'ho con i stagisti, ma è per far capire che genere di lavoro mi avevano dato da fare), e il mio capo era una persona che fino a qualche mese prima era una mia collega. La cosa più assurda, fu che accanto a me c'era il mio collega che, fino a quando ero stato al lavoro mi aiutava in alcune mie mansioni e gli stavo insegnando il mestiere, perché io dovevo diventare RSPP e in quel momento a lui era stato dato l'incarico di svolgere il mio vecchio lavoro, quello a me sottratto.  In poche parole, il mio collega faceva il mio lavoro e lui era accanto a me mentre io dovevo svolgere un lavoro insulso e senza necessità di professionalità. Nello stesso ufficio, c'era uno degli impiegati che l'azienda al quale stava riservando il mio stesso trattamento (lui era il responsabile della Qualità...) e il suo lavoro era quello di scannerizzare a mano tutti gli archivi, quindi lui ogni 30 secondi metteva un foglio dentro allo scanner, e salvava il foglio in formato elettronico... anche lui gli fu stato assegnato un bel lavorino...

Morte TUA, vita MIA.

Voi vi starete chiedendo se mi arresi a questa situazione. NO, cercai di combattere questa evidente situazione di mobbing. Chiesi aiuto ai sindacati ma, dopo il colloquio, mi dissero apertamente "hanno deciso di tagliare te, meglio per gli altri, arrangiati. Se vuoi utilizzare l'avvocato del sindacato lo devi pagare tu". Bravi i sindacati, che dovrebbero difendere i lavoratori; poi venni a sapere che i rappresentanti interni non fecero un minuto di cassa integrazione... Allora, chiesi una consulenza ad un avvocato specialista in casi di mobbing e mi disse che se avessi trovato un mio collega disposto a testimoniare, avremmo potuto far valere i miei diritti. Figurarsi, se trovavo un collega disposto a testimoniare per una persona che l'azienda aveva deciso di allontanare!

Mi decisi di chiedere un incontro con l'azienda, era ormai 7 mesi che questa situazione perdurava, era Marzo 2010, in quella squallida saletta che vi avevo descritto all'inizio, per capire le intenzioni dell'azienda nei miei confronti "naturalmente le dimissioni... Motivo? Non ci servi più, hai fatto molto bene il tuo lavoro e ora possiamo fare a meno di te". Gli dissi che mi stavano riservando un trattamento di mobbing evidente ma loro risposero che stava a me provarlo e che le cause sul lavoro vanno avanti tanti anni...

Un colpo basso per chi crede a ciò che fa, soprattutto per chi lavora con passione e serietà! 

Accettai questa condizione e concordai una buona uscita, diedi le dimissioni. Per fortuna, che a casa Marzia mi ha sempre sostenuto, fatto coraggio, passato lo sconforto, era giunto il momento di prendere il sogno fuori dal cassetto e finalmente realizzarlo. Ci siamo rimboccati le maniche e quel sogno nel cassetto che avevamo da tempo, si trasformò in un progetto: iniziammo a lavorare seriamente al portale di VACANZELANDI@ (clicca QUI che abbiamo raccontato la storia), dovevamo pensare e credere ai nostri sogni, ma anche al reddito che nessuno dei due aveva più.

DATA STORICA: 30 luglio 2010 

Terminai la mia vita da lavoratore dipendente in quella data (indimenticabile, ve l'assicuro!!), fu una festa di liberazione! Basta lavoro inutile sotto una capetta, con accanto il mio collega che svolgeva il mio lavoro e il consulente RSPP che mi rideva sempre in faccia...

Nel frattempo, avevamo già iniziato a lavorare al nuovo sito di Vacanzelandi@, che doveva andare online e a dicembre 2010 debuttammo alle fiere del settore e la prima fu Mondocampersud a Napoli.

Una NUOVA vita...

E da quel 30 luglio 2010 è iniziata una nuova vita lavorativa, una vita eccitante e che regala tante soddisfazioni, una vita di sacrifici, con orari di lavoro indefiniti e spesso 7 giorni su 7, proprio perché quando si ha in mano il bene ed il male del proprio futuro lavorativo, ogni minuto della propria vita è in funzione del massimo risultato possibile. Quando si lavora in proprio, lo stipendio ce l'hai solo se lavori sodo e bene; quando si lavora in proprio è difficoltoso staccare anche solo per un giorno perché si pensano alle opportunità che ti potrebbero sfuggire...

Sebbene il lavoro in proprio sia molto stressante, proprio dal fatto che non si ha uno stipendio fisso e che ogni giorno deve essere visto come un giorno per guadagnare (e chi è imprenditore come me mi può capire), mi regala soddisfazioni enormi, soprattutto quando le persone che mi seguono sui social network, che mi scrivono o che ci vengono a trovare al nostro stand alle fiere mi stanno vicino e seguono attentamente i consigli che scrivo su www.vacanzelandia.com: sono manifestazioni d'affetto impagabili e che mi fanno sentire che il mio lavoro è molto importante per loro.

Essendo rimasto in contatto con alcuni ex-colleghi che considero amici, ho saputo che l'azienda è ancora in forte crisi, che il Dirigente è stato cacciato via (ha fatto solo dei danni), che il consulente RSPP è andato in pensione e che tanti dipendenti si sono licenziati per andare in altre aziende. Questo significa che quando le cose vanno bene, tutti possono ingrassare, mentre quando le cose vanno male, si devono attuare strategie efficaci che possano produrre effetti positivi nel tempo. E in quel caso, se ci sono al comando persone con le giuste competenze e professionalità si possono ottenere certi risultati, altrimenti con la mediocrità si ottiene il nulla.

Alla fine di tutta questa parte di storia della mia vita, posso affermare

Benedetto quel giorno in cui mi hanno licenziato!

Marzia ha scelto di cambiare lavoro, io sono stato costretto, ma da allora procediamo felici a tutto gas... naturalmente con il camper!

E' molto difficile decidere di pubblicare un lavoro fai da te sul camper e ora vi spiego il perché e il "dietro le quinte" di ogni lavoro

Ebbene sì, ogni volta che mi cimento in un fai da te sul mio camper, alla fine di tutto il lavoro la cosa più difficile è decidere se pubblicarlo su www.vacanzelandia.com oppure no. Stessa decisione la devo prendere quando gli appassionati camperisti mi inviano il loro fai da te sul camper e anche qui devo scegliere se pubblicarlo oppure no.

Perché è così difficile decidere?

I lavori fai da te sono molto ricercati da tutti i camperisti e consentono di risolvere problemi od apportare modifiche migliorative per ottenere una vacanza più confortevole. Però, ci sono tanti lavori che, se eseguiti da persone poco pratiche o non preparate tecnicamente su certe modalità di lavoro, potrebbero causare durante il lavoro danni o ferite alle persone poco esperte oppure, nel tempo se il lavoro non è stato realizzato a regola d'arte, potrebbe provocare danni all'equipaggio o ai camperisti vicini al nostro camper durante le vacanze.

Per questo, è sempre molto difficile decidere cosa pubblicare, ma dopo tanti anni di lavoro, ho stillato una check-list che mi permetta di capire se il lavoro è pubblicabile o non pubblicabile.

Ecco la mia check-list:

  • il lavoro fai da te è utile?
    Sembra banale, ma se un lavoro deve essere pubblicato, deve avere anche l'obiettivo di interessare a qualcuno, quindi deve avere una pubblica utilità. Per fortuna, tanti lavori fai da te sono utili e portano vantaggi ai camperisti che possono prendere spunto dall'idea di realizzare anche nel proprio camper il fai da te trovato su vacanzelandia.com

  • il lavoro fai da te è chiaro, spiegato bene?
    In questo caso sono molto più attento alla forma del testo e alle immagini che illustrano il lavoro. Proprio perché sono tante le persone che cercano spunti per il fai da te, bisogna anche tenere in conto delle differenti preparazioni tecniche e delle competenze acquisite nel tempo. Per fare in modo che chiunque possa realizzare il lavoro fai da te bisogna che il testo esponga in maniera molto semplice e progressiva il lavoro, con foto sequenziali che illustrino il lavoro man mano che viene realizzato.

  • il lavoro fai da te si realizza con utensili comuni?
    Anche in questo caso, bisogna considerare quali tipi di utensili si possono generalmente trovare nelle proprie borse degli attrezzi. Sono poche le persone che possiedono specifiche e particolari attrezzature, che molto spesso sono costose, a meno che la persona non la utilizzi per la propria professione. Visto che la grande maggioranza dei camperisti sono persone dotate di una normale attrezzatura, cerco di realizzare e pubblicare lavori eseguibili con pochi e comuni utensili, così da mettere la maggioranza delle persone nelle condizioni di replicare il lavoro senza spendere soldi in utensili particolari.

  • il lavoro fai da te rispecchia le indicazioni ed istruzioni del produttore dell'accessorio?
    Ci sono tanti lavori che si possono fare perché sono consigliati sui manuali d'installazione, d'uso e manutenzione di un accessorio. Se si utilizzano gli attrezzi indicati, si osserva la metodologia descritta sul manuale, decido che si possono pubblicare su vacanzelandia.com, proprio perché sono operazioni consigliate da chi l'accessorio l'ha progettato e il fai da te è un approfondimento del lavoro. Ad esempio, il produttore della stufa a gas ha indicato sul manuale come si può effettuare la pulizia annuale della stufa fa da te. Attenendosi a quelle disposizioni, la sicurezza è garantita dalle istruzioni del produttore.

  • il lavoro fai da te richiede una specifica professionalità?
    Come in una casa ci sono lavori che devono essere effettuati da professionisti "a regola d'arte", come l'impianto elettrico, lavori sull'impianto del gas, lavori sulla struttura della casa, anche per il camper si sono lavori che devono essere svolti dai professionisti abilitati e formati, così da poter garantire un risultato finale perfetto e sicuro per gli occupanti. In questo caso evito di pubblicare lavori che richiedono personale specializzato in possesso di abilitazioni professionali.

  • il lavoro fai da te può causare pericoli per la salute dell'equipaggio e per le persone vicine al camper?
    Questa domanda, anche se è ultima, è di primaria importanza. Lavori che possono arrecare grandi danni alle persone in caso di imperfetta realizzazione evito io personalmente di attuarli e non pubblico su vacanzelandia.com quelli che ci vengono inviati. Ci sono lavori che possono provocare danni limitati, come potrebbe essere il montaggio di una mensola, una zanzariera, una manutenzione, dove il pericolo più grande in caso di problema è molto esiguo, questi vengono realizzati e pubblicati, mentre ci sono lavori che, se eseguiti male, possono arrecare danni enormi alle persone, ad esempio una modifica all'impianto del gas, alla stufa, all'impianto elettrico, e tante altre situazioni dove un eventuale problema può ledere la vita delle persone. In questo ultimo caso su vacanzelandia.com evitiamo di pubblicarli.

Quindi, se su www.vacanzelandia.com cercate fai da te "spinti" o "estremi" come sostituire un bruciatore della stufa a gas, oppure una modifica all'impianto elettrico o una modifica strutturale, beh, state perdendo il vostro tempo e vi toccherà cercare questi lavori pubblicati su altri siti più o meno noti. L'ultima cosa che vorrei sapere è che qualcuno si è fatto male per un lavoro fai da te letto su vacanzelandia.com. Per ora non è mai successo e voglio continuare su questa linea proprio nell'ottica di mettere tutti nelle condizioni di replicare un buon lavoro fai da te senza pericoli per se e per gli altri.

Infatti,su vacanzelandia.com troverete solo lavori realizzabili da persone dotate di una cultura media, un'attrezzatura normale, in possesso di competenze elementari e, soprattutto, in conformità alle indicazioni dei produttori. Le istruzioni che pubblichiamo sono dettagliate e ricche di immagini passo-passo, con le indicazioni su tutti gli utensili e il materiale necessario.

Poi volevo tranquillizzare i concessionari ed officine camper che ci telefonano o scrivono manifestando che a loro non piace che su www.vacanzelandia.com ci siano pubblicati i lavori fai da te, perché, secondo loro, stimolano le persone a fare dei lavori al di sopra delle proprie capacità e che possono causare pericoli alle persone. Poi ammettono che, grazie al fai da te, le persone vanno poi da loro a far mettere a posto il camper dopo il casino generato dal fai da te fatto male... Capisco le preoccupazioni dei concessionari ed officine per il futuro del proprio lavoro, però mi pare esagerato demonizzare il fai da te, considerando che in tutti i settori il fai da te è sempre esistito, nella casa, nell'auto e, quindi perché no, nel camper.

Secondo me, ci sono le seguenti categorie camperisti:

  • i "neanche lo tocco", sono camperisti che non hanno mai fatto lavori fai da te andranno sempre dai concessionari ed officine anche solo per cambiare una lampadina, quindi questi continueranno ad essere vostri clienti
  • i "stavolta ci provo", è una categoria di camperisti che vorrebbe cimentarsi in un fai da te e ha bisogno di indicazioni facili da comprendere e che possano fargli prendere la decisione e la fiducia di fare il lavoro e state tranquilli che queste persone, se iniziano il lavoro, seguiranno alla lettera tutte le varie fasi e il lavoro verrà bene, se l'istruzione è stata fatta bene
  • i "mi arrangio", sono camperisti che hanno sempre svolto fai da te le manutenzioni ordinarie e straordinarie e piccoli lavori fai da te in autonomia o seguendo consigli su internet o riviste. Questo tipo di camperista ha sempre curato il camper fai da te da solo, quindi questo è un cliente che i concessionari ed officine vedranno solo per lavori importanti e delicati
  • i "tuttologi", sono camperisti molto pericolosi perché pensano di sapere fare tutto e si cimentano nei fai da te più disparati, su impianti, stufe a gas, elettricità, struttura. Questi fanno di tutto, o di propria iniziativa o trovando istruzioni estreme su altri siti (non di certo su vacanzelandia.com). Molti di questi avranno sicuramente la giusta esperienza e, spero, anche le giuste competenze, mentre altri sono solo coraggiosi ed incoscienti e quando sbagliano chiedono aiuto sui forum, fidandosi del primo che suggerisce un rimedio assurdo o un tentativo che sfora la razionalità.

Cari concessionari ed officine, i camperisti tuttologi sì che sono i vostri clienti più appetibili, persone che hanno mezzo distrutto un camper per cercare di terminare un lavoro al di sopra delle proprie possibilità e dovreste essere contenti che ci siano tante persone di questo tipo che vengono da voi per sistemare i "casini" che hanno fatto sul proprio camper.

Purtroppo, ce ne sono tanti in giro e sono proprio i camperisti tuttologi che vorrei evitare di avere vicino al mio camper quando mi trovo in vacanza...

Chi è d'accordo con me? Il tuo commento è importante!

Lunedì, 31 Ottobre 2016 14:48

Che emozione rimettere piede in una caravan

In occasione di un reportage fotografico per realizzare una recensione su una caravan, mi sono tornati in mente bei ricordi

Venerdì scorso, il 28 ottobre 2016, è stata una giornata fantastica!

Tutto è nato quando qualche settimana fa mi è stato chiesto di fare un servizio "toccato con mano" di una caravan: sono rimasto piacevolmente sorpreso e ho subito pensato "... finalmente un costruttore ha capito che la caravan può essere un veicolo ricreazionale per gli italiani che vogliono trascorrere le vacanze all'aria aperta!!!".

Chissà se hanno scelto me perché ho trascorso tanti anni di vacanze in caravan e quindi posso trasmettere la giusta filosofia dell'abitar viaggiando anche con questo mezzo, oppure perché siamo in un mondo dove chiunque faccia informazione sul web si chiama "www.camper....." e per le caravan c'è poco spazio per una buona informazione...: a questo punto non importa quale sia stato il motivo, quello che mi emoziona è aver l'opportunità di conoscere a fondo una tra le più belle caravan in produzione ed avere la possibilità di trasmettere i vantaggi di questo veicolo ricreazionale, soprattutto a chi sta cercando di avvicinarsi per la prima volta alle vacanze all'aria aperta.

Mi sentivo come un bambino a cui avevano detto che sarebbe arrivato un bel regalo e non vedevo l'ora di poter vivere questa bella esperienza; fino ad oggi ho avuto occasione di recensire solo camper.

Finalmente il giorno del servizio è arrivato. Già durante il viaggio per raggiungere il concessionario a Firenze non stavo nella pelle. Ma è quando l'ho vista su un rigoglioso prato verde ben curato, sotto il sole splendente di una tiepida giornata di autunno, che il cuore ha cominciato a battere molto più velocemente e ho trascorso qualche attimo a contemplarla in silenzio prima di iniziare a vederla da vicino per il servizio.

La caravan ha una concezione interna ed esterna differente rispetto al camper, ci sono tanti dettagli che li differenziano e che sono esclusivi della caravan: proprio quei dettagli hanno risvegliato ricordi di quando viaggiavo con la caravan.

Uno di quelli è il grande gavone anteriore, dove sono alloggiate le bombole del gas e che, solitamente, viene utilizzato per riporre gli attrezzi e per tanti altri accessori tecnici esclusivi per le vacanze in caravan. Quando ero ragazzo, ero io quello che doveva prendere fuori quegli attrezzi... c'erano i cunei da mettere dietro alle ruote della caravan per le partenze in salita (quante corse ho fatto rincorrendo la caravan appena ripartita in salita con i cunei in mano...), la chiave e le tavolette di legno per i piedini (ero io lo specialista del livellamento).

Poi il fascino del timone con il gancio e il ruotino, da abbassare per muovere la caravan e da alzare quando la caravan è stata agganciata all'auto, un'operazione che mi ha sempre affascinato e che qualche volta mio padre mi ha affidato, le grandi maniglie per muovere la caravan, quanti sforzi e cadute scivolando con le scarpe sull'erba bagnata o sulla ghiaia della piazzola (ero magretto, quindi molto leggero...) e ogni volta mi sembrava strano che due adulti e due bambini potessero avere la forza per muovere la nostra grande caravan in piazzola: con gli occhi da bambino per me la nostra caravan era grande ma in realtà era solo lunga di 3,80 mt... quasi un formato tascabile...

Quella piccola caravan era il mio rifugio, la mia casetta di vacanza, con la grande dinette posteriore panoramica con le tre grandi finestre sui tre lati: proprio come quella che stavo provando e, quando è arrivato il momento di provare la praticità e la comodità della dinette posteriore, mi sono subito seduto nella mia posizione e mi sono venuti in mentre i tanti giochi che ho fatto su quel tavolo, quanti camionisti ho salutato mentre pranzavo in una piazzola dell'autostrada, quanti panorami ho visto da quella grande finestra posteriore...

Ma anche i tanti pensili che sono posizionati lungo tutto il perimetro della caravan mi hanno fatto venire in mente il mio pensile, dove riponevo i miei giochi, le mie cose personali, i miei libri e compiti di scuola...

Amo il mio lavoro, che mi permette di conoscere strutture, toccare con mano i prodotti, risvegliando in me ricordi ed emozioni che ho provato tanti anni prima e che mi vengono in mente come se fossero accaduti solo ieri, per poi trasmettere la mia esperienza di vita vissuta a coloro che come me amano le vacanze all'aria aperta.

Mercoledì, 19 Ottobre 2016 07:01

Alzi la mano chi NON conosce il mio prosecchino!

Ebbene sì, il prosecchino di Vacanzelandi@ è conosciuto da tutti coloro che ci seguono, tanto da diventare il prosecchino più popolare dei camperisti e campeggiatori.

Tutto è iniziato in occasione della prima fiera (Mondocampersud edizione dicembre 2010 a Napoli) quando abbiamo festeggiato con un bel brindisi il debutto di www.vacanzelandia.com alle fiere del settore insieme agli Amici di Vacanzelandi@, camperclub e vicini di stand... naturalmente con il mio prosecchino.

Da allora, la tradizione si è rinnovata ad ogni fiera e qualsiasi occasione è buona per stappare una bella bottiglia del mio prosecchino. Oppure il prosecchino è anche il nostro contro-regalo per contraccambiare i regali fatti con il cuore che riceviamo dagli Amici di Vacanzelandi@ (ci tengo a chiarire, non riceviamo nessun obolo, ma semplici manufatti frutto dell'hobby preferito o prodotti tipici raccolti durante i loro viaggi). La cantina del nostro camper è sempre piena di bottiglie di vino...

Ma dietro a questa semplice bottiglia di ottimo vino c'è una tradizione che mi accompagna fin da quando ero piccolo.

Da bambino, andavo a trascorrere il mese di agosto da mio nonno in campagna, e lui aveva la vigna. Mi ricordo che, quando mi portava con lui a vedere i grappoli di uva ancora acerba, mi raccontava come l'uomo avrebbe trasformato quei chicchi in vino: un duro lavoro che dura un anno, attraverso i pericoli delle intemperie, delle malattie, del processo di lavorazione del vino e che il risultato finale si poteva conoscere solo dopo aver stappato la bottiglia.

Da ragazzo, non mi ricordo quante vendemmie ho fatto e quante bottiglie ho imbottigliato... e quanto vino ho assaggiato... per questo mi piace il vino.

Poi, quando ho conosciuto Marzia, ho iniziato ad andare “a vino” con mio suocero: lui conosceva i posti giusti dove veniva prodotto un vino genuino e biologico, tra cui il famoso prosecchino. La tradizione sta continuando anche dopo la scomparsa di mio suocero e tutte le volte che vado a prendere il vino mi vengono in mente i bei momenti trascorsi in auto parlando con lui del più e del meno.

Questo vino quando viene da me imbottigliato è come un nettare che nulla dà a pensare che possa diventare frizzante nella mia cantina dopo circa tre mesi dall'imbottigliamento.

Il buon vino si ottiene solo con un buon lavoro e il giusto metodo, per questo quando si vuole festeggiare, per tradizione si stappa una bella bottiglia di vino: in questo modo si festeggia il raggiungimento di un obiettivo.

Il prosecchino di Vacanzelandi@ ha segnato e continuerà a segnare tutte le fasi di progresso del nostro lavoro, il raggiungimento di obiettivi e questi momenti continueremo a festeggiarli con chi condivide la stessa nostra passione per le vacanze all'aria aperta, quindi quando verrete allo stand di Vacanzelandi@ state attenti, perché abbiamo il prosecchino facile!

Alzi la mano chi NON conosce il mio prosecchino?!

La navigazione in internet si svolge prevalentemente con dispositivi mobili e le aziende che sono rimaste indietro stanno perdendo colpi sul web

Mi viene la pelle d'oca pensare che al giorno d'oggi ci sono tante aziende che non si sono accorte che sono in pericolo di estinzione sul web.

Ebbene sì, leggevo in questi giorni che su 28.4 milioni di italiani che ogni mese navigano su internet, 24.6 milioni navigano da dispositivi mobili e più del 70% della navigazione avviene utilizzando dispositivi mobili (fonte Audiweb).

Già questo dovrebbe trasmettere la grande importanza di avere un sito web ottimizzato per dispositivi mobili, web responsive, così da poter essere perfettamente leggibili su qualsiasi dispositivo. Ma se questo non dovesse bastare per decidere di aggiornarsi, forse potrebbe far riflettere ulteriormente il fatto che dal 21 aprile 2015 il sig. GOOGLE ha deciso di dare maggiore priorità ai siti mobile-friendly così le persone che cercano informazioni sul più popolare motore di ricerca troveranno tra i primi posti i siti che sono responsive e, quindi, più soddisfacenti per l'utente finale. Per chi volesse approfondire, può leggere il seguente articolo.

Naturalmente, www.vacanzelandia.com si è subito adeguato ai nuovi standard e dal 2015 si è rifatto il look così i tanti camperisti e campeggiatori possono accedere al sito e trovare informazioni perfettamente leggibili su qualsiasi dispositivo.

Cosa succede per i siti web che sono ancora "vecchio stampo"?

Beh... questi continueranno a perdere posizioni sui motori di ricerca, lasciando il passo a siti concorrenti che, guarda caso, sono quelli più aggiornati e ottimizzati per gli smartphone. Perdita di posizioni significa perdita di accessi, perdita di accessi significa perdita di potenziali clienti, perdita di potenziali clienti porta a minor incassi e, quindi, crisi nera.

Purtroppo, nel nostro settore sono tante le aziende, campeggi, strutture, concessionari, che trascurano questi dettagli, casomai hanno fatto un sito qualche anno fa e nessuno gli ha ancora consigliato di aggiornarlo, stanno perdendo delle posizioni sui motori di ricerca e, molto probabilmente, non se ne sono accorti. Forse si stanno accorgendo che quest'anno gli incassi sono calati, "ma è colpa della crisi"...

Io mi domando, invece, perché in tempo di crisi molte aziende fanno fatica ma alcune aziende vanno benissimo... Pura fortuna oppure lungimiranza nelle strategie e scelte? Le aziende che vanno bene, sviluppano una strategia marketing fai da te oppure si fanno aiutare da professionisti che li affiancano nelle scelte strategiche?

A tutte le aziende consiglio sempre di rimanere al passo con i tempi, non solo sviluppando prodotti o servizi sempre più innovativi o rispondenti alle esigenze del mercato, ma anche indicando la giusta strada per vincere sul web, suggerendo strategie e tecniche di comunicazione che permettano di comunicare ai camperisti e campeggiatori in maniera semplice, chiara e facile, senza obbligarli ad utilizzare la lente d'ingrandimento o zummare sui già piccoli display degli smartphone per far trovare il proprio contatto...

Care aziende, fate trovare le vostre informazioni in maniera chiara e leggibile agli utenti finali e verrete premiati dal mercato, perché le persone odiano perdere tempo e far fatica per trovare informazioni utili per le vacanze, figuriamoci se dopo tutto questa tribolamento saranno contenti di spendere dei soldi da voi...

Vi è mai capitato di entrare in una fiera che non c'entra nulla con quello che fai e trovare una bella sorpresa?

E' sempre molto importante rimanere aggiornati sulle novità del proprio lavoro così, come ogni anno, mi sono recato a visitare SIPAC, la fiera internazionale specializzata in attrezzature per i campeggi, perché sapevo che c'era un espositore che mi interessava molto conoscere a fondo e prendere il suo prezioso contatto.

Le fiere professionali B2B sono sempre molto importanti perché le aziende e i clienti o professionisti possono incontrarsi in un unico momento, ammortizzando costi di viaggio e tempo.

Dopo aver preso il contatto e visitato la fiera, mi rimaneva un po' di tempo prima di ripartire per andare a trovare un cliente a Padova. Uscendo dal padiglione sono stato attirato dal verde di tante piante che erano poste all'ingresso di un padiglione adiacente, dove si svolgeva in contemporanea FLORMART, il salone internazionale del florovivaismo, giardinaggio ed architettura del paesaggio.

Sono andato, quindi, a "ficcare il naso" anche in questa fiera, attirato dal verde e, soprattutto, dall'odore di fiori, tutte sensazioni che mi fanno ricordare la bellezza delle vacanze all'aria aperta.

Ho trovato un mondo nuovo: tanti vivai con piante, fiori e altre culture che non conosco, attrezzature per il giardinaggio, professionisti vari del settore, area convegni, associazioni di categoria. Ho pensato "chissà se incontrerò l'amico Giuseppe Roma, che svolge l'attività di costruzione giardini a Milano, oltre ad essere un bravo camperista e lo scrittore del libro Non Ancora Camperista.

Anche se di piante non so nulla, mi piace conoscere come si svolgono fiere di altri settori per capire se c'è qualche idea buona per le fiere del settore delle vacanze all'aria aperta, perché ritengo che le nostre siano "sempre le stesse" e che bisognerebbe trovare il modo di proporle sotto una veste diversa, più attraenti e, perché no, più divertenti per i camperisti e campeggiatori che vengono a vederle.

Girando di qua e di là, ad un certo punto, guardando lo stand dell'associazione ASSOVERDE, trovo seduto dietro la scrivania una persona conosciuta e CARRAMBA CHE SORPRESA è Federico, un mio carissimo amico del mio paese natale di quando ero ragazzo.

Grande Fede! Che bello rivederti!

fede lorenzo

E' stato bello ricordare alcuni momenti della nostra giovinezza tra un visitatore e l'altro... Mi sembrava che il tempo fosse tornato indietro di 30 anni e che quei momenti siano stati vissuti solo qualche giorno fa... Un frettoloso pranzo con un anonimo panino ed era già venuta l'ora di lasciare la fiera e il mio grande amico Fede, con la promessa di ritrovarci presto da qualche parte con più calma e tempo da dedicare alle belle chiacchiere tra amici.

I casi della vita sono imprevedibili: parti per vedere una fiera, per caso entri in un'altra che non c'entra nulla con il tuo lavoro e trovi un vecchio amico...

Se anche a te è capitato qualcosa di simile, raccontalo lasciando un commento qui sotto: è sempre molto bello condividere le belle esperienze.

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Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

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Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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