“Ospitalità significa il diritto di uno straniero, che arriva sul territorio altrui, di non essere trattato ostilmente.” [IMMANUEL KANT]

Viaggiamo da tantissimi anni, di cui gli ultimi 15 in camper, una passione che abbiamo trasformato in una professione, da viaggiatori a travel blogger, ma di questo non mi sto a dilungare a parlarne, perché chi conosce me e Lorenzo sa già la nostra storia e quella del nostro portale Vacanzelandia (per chi non la conosce rimando alla lettura QUI). Sarà la deformazione professionale o le aspettative minime che un camperista ha quando viaggia, ma aspettarsi che un comune abbia un minimo di ricettività per chi viaggia in camper non è una pretesa, ma è una risorsa per il comune stesso e il rispondere alle necessità dei viaggiatori itineranti, però se l'accoglienza è mediocre o inefficiente diventa anche molto spiacevole e imbarazzante.
Ma andiamo per gradi. Il comune dove sono nata e vivo ormai da sempre è CENTO, famosa per... tante cose e per questo gli ho dedicato un post ABC di Cento (FE) - la mia cittadina, in cui ho raccolto tante informazioni per far conoscere un paese, turisticamente conosciuto soltanto per il Carnevale e poco o nulla per tante altre cose di pregevole importanza. Ma torniamo a noi, perché ho intitolato "Il nostro Comune è "mezzo" amico dei turisti in camper... purtroppo!", il motivo è presto detto: la nostra cittadina non è preparata ad accogliere i turisti in camper in maniera dignitosa e soprattutto funzionale. Cosa di cui me ne dispiaccio molto, perché sono legata a Cento e soprattutto perché vorrei con onore e vanto poterla promuovere ed annoverarla tra quei Comuni che hanno compreso l'importanza di accogliere i camperisti e dargli un caloroso benvenuto offrendogli il minimo indispensabile per soddisfare le necessità che un camper richiede nel suo girovagare, cosa che purtroppo NON POSSO FARE!!
Ora vi racconto la storia del parcheggio con il "camper service" perché è una telenovela che è degna di essere descritta.

Un excursus storico del camper service

Alla fine degli anni '90 e primi anni 2000 Cento era frequentatissima dai camperisti, provenienti da tutta Italia, per il famoso Carnevale. Tutte le strade e i parcheggi della cittadina si riempivano di camper, massima tolleranza e soprattutto grande accoglienza in occasione di tale manifestazione. Zero servizi, intendo acqua e scarico, se non qualcuno che utilizzava una fontanella e una fogna nel parcheggio del palazzetto dello sport, ma niente di più. Purtroppo, gli altri 11 mesi all'anno, nessun viaggiatore in camper veniva a Cento, ignorando che ci fosse un bel centro storico, tanta ricchezza culturale di un famoso pittore ecc. ecc. Ma non stiamo qui a polemizzare sulla mancanza di promozione turistica. Ritorniamo al nocciolo della questione.

Nel 2006 fu inserito nel Parcheggio 7 Fratelli Govoni un camper service, non troppo agevole, scomodo per chi ha certi tipi di scarico, visto e considerato che ha il pozzetto di raccolta delle grigie e nere con un bordo rialzato in cemento, ma soprattutto il coperchio in ferro che pesa una tonnellata e ci vuole Maciste a spostarlo. La fontanella a pedaliera, molto delicata da gestire, infatti è parzialmente già rotta da tempo... ma passiamo oltre.  Prima di questa realizzazione, c'eravamo proposti all'Ufficio Tecnico come consulenti (gratuiti) per poter fornire suggerimenti per allestire tale camper service, vista la nostra esperienza di viaggiatori, ma nessuno accolse tale proposta con benevolenza e sono andati avanti per la loro strada e ... si vedono i risultati di ciò che allestirono! 

Diciamo la verità...

pozzetto otturato 640

(un'immagine "forte" e vomitevole, ma che rende l'idea!)

Questo parcheggio con camper service è utilizzato poco e in malo modo. Vicino al camper service nessuno ha posto un cartello con il divieto di sosta, così al giovedì mattina, giornata di mercato, le auto ci parcheggiano sopra e anche negli stalli riservati ai camper... tanto non esiste alcuna segnalazione che non lo si possa fare! Utilizzandolo per scaricare al rientro dai nostri viaggi e abitando nelle vicinanze, teniamo d'occhio la situazione e volete sapere che succede? Ormai abbiamo un "filo diretto" con l'URP perché periodicamente è otturato il pozzetto delle acque nere e grigie, sarà un problema di mancata manutenzione, oppure è stato costruito già malamente dall'inizio o non si sa che cosa, ma è spesso otturato e noi ogni volta inviamo segnalazione, attendendo con tempi biblici la sua pulizia (solleciti e risolleciti all'URP!)
Imbarazzante quando si fermano i camper provenienti da tutte le parti dell'Italia e anche dell'Europa presentare un biglietto da visita così "benvenuti a Cento, ci dispiace ma siamo nella merda!", perché è così che si presenta il pozzetto... pieno di liquami, maleodorante, pieno di mosche e con il rischio che trasbordi.

The last but not the least

fontana 7 fratelli Govoni

A dicembre ci accorgemmo, sia io che Lorenzo, che della fontanella del camper service usciva acqua con un gettito continuo (la pedaliera rotta è ormai diventata una costante!), pensammo che fosse lasciata aperta affinché non gelasse e quindi non segnalammo nulla. Le temperature tiepide di marzo e il continuo perdurare della situazione ci fece perdere un po' la pazienza. Uno spreco pubblico che va ad attingere anche dalle nostre tasche è qualcosa di irritante... non credete?!?! Sono una rompiballe, lo so lo ammetto, ma alle cose voglio andarci a fondo. Quindi il 22 marzo "giornata mondiale dell'acqua" mi accorsi che la situazione era tale e quale a prima Scrivo all'URP con toni anche abbastanza accesi, segnalando che è uno spreco pubblico, un disservizio ecc. Mi rispondono "il Comune, sulla base della normativa vigente, DEVE fare delle gare d'appalto, comunque avere almeno 3 preventivi da ditte diverse per qualsiasi cosa e tutto questo penalizza fortemente e appesantisce qualsiasi forma di intervento, soprattutto nelle piccole manutenzioni. Quindi in attesa che venga trovato l'idraulico l'unica soluzione è CHIUDERE L'EROGAZIONE DI ACQUA". È così è stato.

È passato ormai un mese e ci ritroviamo con un camper service non funzionante, viaggiatori in camper che si fermano per caricare e scaricare che non hanno la possibilità di poter usufruire di tale servizio. Abbiamo provato a scrivere sia noi come Vacanzelandia e anche un camper club locale direttamente al Sindaco, ma nessuna risposta.

Forse il nostro SINDACO non sa che:

  • i turisti itineranti in camper sono una risorsa per il paese 365 giorni all'anno
  • molti comuni hanno favorito il turismo in camper con aree accoglienti comunali (spesso gratuite) perché le considerano un benefit per il territorio (vedi esempio come Corinaldo in provincia di Ancona che fornisce addirittura corrente elettrica, area pic-nic e barbecue!)
  • i turisti in camper muovono l'indotto economico grazie agli acquisti che vengono fatti sul territorio
  • e soprattutto che sono almeno 6 MESI che abbiamo richiesto un incontro con lui come operatori del settore per parlargli di turismo e ancora NULLA!

Comprendiamo che i lavori in un Comune sono tanti e le priorità per la realizzazione dei lavori pubblici non sia cosa semplice e facile... ma se ai turisti presentiamo questo bel biglietto da visita, invece di ritornare, SCAPPANO e soprattutto diffamano il Comune di Cento attraverso i canali di comunicazione, che al giorno d'oggi viaggiano più veloci della luce.

Spero che il nostro Sindaco legga bene questo post e l'accolga come una critica costruttiva e abbia la benevolenza di porre rimedio a questi disservizi, una cittadina non si giudica soltanto dal valore estetico, dalle parate, dalle luci e decori che vengono messi nel centro storico, ma anche da un minimo gesto di accoglienza verso il turista, in camper e non, italiano e straniero che sia, offrendogli i servizi minimi richiesti e un CAMPER SERVICE FUNZIONANTE, non è una pretesa, ma le cose rotte e non fruibili, sono a dir poco pietose e "ostili"!

Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno, "chiudere i rubinetti" e non dare servizi adeguati si è "mezzi amici", perché i viaggiatori itineranti chiedono veramente poco: un po' d'acqua, uno scarico e un parcheggio!

 

Per ora è tutto, qui da CENTO (FE) è lunedì 24 aprile e ... se ci fossero aggiornamenti, sarà nostra premura pubblicarli. Buona festa della Liberazione!

 

Pubblicato in marzia
Sabato, 19 Novembre 2016 08:01

ABC di Cento (FE) - la mia cittadina

Il progetto#insiders di Trippando e mi ha scatenato il desiderio di raccontare la mia cittadina con un ABC.

 Il tema lanciato dal BLOG di vacanze Trippando (che seguo ormai da tempo e la sua travolgente fondatrice Silvia Ceriegi) era “Racconta la tua città dalla A alla Zeta”, ed eccomi qui a raccontare di CENTO, la mia città natale e di residenza (come raccontato nella mia BIO). E' una deliziosa e fiorente cittadina in provincia di Ferrara, situata nella Pianura Padana (e come dico sempre io nella "Palude Padana") nel punto d’incontro di tre province: Bologna, Modena e Ferrara.

Siete pronti a scoprire la mia cittadina? Partiamo con un ABC fino ad arrivare alla lettera Z che vi farà scoprire gli aspetti più suggestivi di questa cittadina emiliana, li ho scritti provando a vedere la mia cittadina con un occhio da turista, ben diverso da come si è sempre abituati a guardare il proprio territorio.

 

A - come Antico Caffè Italia

PORADA CENTO 278x400Credits www.estense.com

Sotto ai portici del centro storico di Cento si trova l'Antico Caffè Italia in stile Liberty, tradizionale luogo d'incontro e di svago delle generazioni centesi. Dopo il terremoto del 2012 è diventata la sede ed il punto di ritrovo del Centro Anziani. 

B - come BIAGIO o meglio SAN BIAGIO - patrono di Cento

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Si festeggia il 3 febbraio, è il nostro santo protettore, patrono di Cento: SAN BIAGIO VESCOVO, protettore della gola. Usanza religiosa è recarsi all'interno della basilica di San Biagio, iniziata nel 1395, edificata in varie epoche, la costruzione attuale è datata intorno al 1742 (attualmente chiusa per i danni subiti dal terremoto) dove i devoti ponendosi un cordone all'altezza della gola invocano il Santo affinché possa proteggere dai malanni legati alla gola. I festeggiamenti di San Biagio proseguono poi nelle vie del centro storico con bancarelle dove si vendono leccornie, principalmente il torrone.

C - come CARNEVALE

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Dovrei dedicare un intero articolo su questo argomento e ne sono certa che in futuro lo farò, ma oggi mi limito a scrivere che CENTO è una delle città italiane che vanta uno storico CARNEVALE di importanza internazionale (gemellato con Rio di Janeiro). Per 5 domeniche nelle vie cittadine impazza questa festa che vede protagonisti i carri allegorici, allegria, musica e tanto divertimento. Già nel 1615 il famoso pittore centese, il Guercino, rappresentò feste e manifestazioni nei suoi dipinti, che diedero come interpretazione che anche allora esisteva una sorta di Carnevale. Ora a Cento si vivono momenti di vera e propria sfida a colpi di coriandoli, sorprese e maschere più belle da parte delle società carnevalesche che si vogliono aggiudicare il primo premio, nonché l'anno dopo essere la società protagonista a Rio de Janeiro e sfilare al Sambodromo.

D - come DIPINTO ANONIMO

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Solo un attento passeggiatore scorge questo DIPINTO posto in una lunetta dei portici di Corso Guercino, il decumano o l'asse centrale di Cento, di autore anonimo raffigura il giorno della Pasqua Rosata, un palio che si svolgeva nel giorno di Pentecoste. Nascosto e poco evidente, mi ha sempre creato un fascino misterioso, di essere un'opera d'arte preziosa e quasi segreta perché accessibile soltanto a chi veramente ha gli occhi attenti e cerca nel proprio territorio il bello e la storia.

E - come ELEGANTE CENTRO STORICO

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Di impianto medievale, il centro storico di Cento si presenta come un elegante salotto. Composto da assi che formano le vie principali che culminano in una bella piazza dove si affaccia il Palazzo del Governatore, profilato da merli ghibellini a coda di rondine, che fu sede per alcuni secoli dei governatori estense, al centro del palazzo spicca la Torre dell'Orologio. Sulla piazza si trova anche la statua del Guercino, il famoso pittore centese e invece sul lato minore sorge il Palazzo del Municipio o Palazzo Comunale, un edificio seicentesco con balconata marmorea. Sotto ai portici della piazza e delle vie centrali si affacciano eleganti palazzi storici, i bei negozi e i caffè, pasticcerie e locali dove fare shopping, oppure fermarsi e gustare le prelibatezze locali o semplicemente per un aperitivo in compagnia. Nel centro storico di grande interesse e fascino sono anche l'elegante Teatro Borgatti (attualmente chiuso dopo i danni subiti dal terremoto), un edificio caratterizzato da bande policrome e da una facciata ornata di bei fregi in terracotta e la bellissima Rocca, un tempo era circondata dal fossato, l'edificio è composto da quattro torrioni ed un mastio.

 F - COME FERTILI CAMPAGNE

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F come Fertili perché le campagne attorno a Cento sono rigogliose e densamente coltivate con cereali, alberi da frutta altre colture, in passato anche la canapa. Ma non fu sempre così. Il territorio centese era paludoso, infatti nello stemma cittadino è inserito un gambero, a ricordo del nostro passato dove questi animaletti trovavano il loro habitat naturale. Dopo l'anno Mille, il territorio da paludoso venne trasformato in zona agricola grazie alle estese bonifiche attuate. Alla fine del XII nacque la prima Partecipanza Agraria, l'istituzione che ridistribuisce a cadenza ventennale i terreni fra i discendenti delle famiglie che costituirono il nucleo iniziale della comunità,  La storia racconta che la suddivisione delle campagne in appezzamenti, chiamati "morelli" (una frazione di Cento si chiama XII Morelli), delimitate da lunghe cavedagne d'accesso. Nelle mie camminate mi piace immergervi nelle nostre fertili campagne e ad ogni stagione apprezzare la trasformazione della natura e ammirare i frutti della terra.

G - come GUERCINO

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credits wikipedia

Giovanni Francesco Barbieri meglio conosciuto come il GUERCINO era nato a Cento il 2 febbraio 1591. Noto pittore, il suo nomignolo è legato ad un difetto agli occhi, una forma di strabismo, c'è chi scrive che può aver condizionato ed influenzato la sua resa pittorica delle forme nello spazio, sta di fatto che divenne famoso con questo nomignolo. La sua vita  di pittore fu artisticamente fruttuosa da realizzare innumerevoli capolavori, opere e dipinti di straordinaria bellezze diventati di fama internazionale.

 H - come HANGAR DEL CARNEVALE

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Descritto con la lettera C, il Carnevale di Cento è una vera e propria passione nelle persone che ci lavorano. Un impegno che occupa tutto l'anno, dallo studio, alla progettazione, alla realizzazione ed organizzazione dei carri allegorici in cartapesta, il gettito, i vestiti. E' per questo che a Cento esistono gli HANGAR, delle vere e proprie "officine" dove le società carnevalesche si ritrovano per portare avanti questi progetti e realizzarli. Una tradizione storica portata avanti di generazione in generazione, quella degli addetti ai lavori, che ogni anno vivono la competizione per poter realizzare il carro più bello e coreograficamente più spettacolare (e con il maggior gettito) per ottenere il tanto ambito primo premio.

I - come IUGERI

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credits www.etimo.it

Una delle tante ipotesi che spiegano il nome CENTO sembra derivi da 100 IUGERI, in quanto ai coloni dell'epoca veniva assegnata una porzione di 100 iugeri, da cui il termine “Centum". Iugero era un'unità di misura agraria usata al tempo dei romani.

J come JOLANDA (Maria Majocchi Plattis)

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credits Comune di Cento

Tra i tanti personaggi famosi nati a Cento, c'è anche JOLANDA, il suo vero nome era Maria Majocchi Plattis (1864-1917). Perché mi affascina? Fu donna di grande cultura, fu scrittrice di romanzi, novelle, saggi critici, poemetti e studi letterari; la nota saggista italiana Antonia Arslan, l'ha definita “l’appartata marchesa-scrittrice” (Dame, galline e regine, p. 49). Un fascino di donna impegnata anche nel sociale, la si ricorda come persona di grande benevolenza e pervasa da ardente carità verso il prossimo, fu di aiuto a molte persone durante la prima Guerra Mondiale. 

 

K - come KG

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485 KG sono quelli che hanno permesso di vincere il Guinness dei primati con il cotechino più grande del mondo! Forse in molti non sanno che cos'è il cotechino. E' un insaccato cotto che viene preparato con la carne di maiale posta all'interno di un budello naturale, si accompagna solitamente con purè di patate, lenticchie o fagioli. Ad Alberone, una delle frazioni di Cento, ogni anno si svolge un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo storico insaccato, la SAGRA DEL COTECHINO, per l'appunto nel 1999 riuscirono a raggiungere questo fantastico record mondiale!

L - come LAMBORGHINI

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Tra i tanti personaggi famosi nati a Cento, questo è quello che forse è più conosciuto a tutti: FERRUCCIO LAMBORGHINI. Nato il 28 aprile 1916 sotto il segno del TORO (non vi dice nulla questa cosa? Il simbolo della Lamborghini nasce da questo dettaglio!) a Renazzo, frazione di Cento, la sua storia di industriale lungimirante e straordinario iniziò dalle nostre campagne. Figlio di contadini, Ferruccio Lamborghini costruì i primi trattori utilizzando pezzi di residui bellici e motori americani lasciati in Italia dopo la seconda Guerra Mondiale, pezzi nuovi che lui seppe con grande intuizione applicare all'agricoltura. Un uomo straordinario che riuscì a diventare famoso grazie al suo ingegno, passando dai trattori ai motori e altre invenzioni.... lo sapevate che la Papamobile e le golf-car le ha inventate lui?

M - come MISTUCHINE o MISTOCCHINE

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credits https://lacucinadellacapra.wordpress.com

Nelle fredde domeniche invernali passeggiando nelle vie del centro, si viene assaliti dal profumo intenso delle MISTOCCHINE. E' ormai tradizione da quando ero bambina veder cuocere sulla piastra ben calda, questa semplice preparazione (qualcuno ora direbbe "street food"), altro non sono che delle frittelle di forma allungata preparate con farina di castagne, ma non fritte, come scrivevo prima cotte su questa piastra. Vengono mangiate calde e avvolte da una carta per non scottarsi. Hanno fascino e racchiudono ricordi di un passato di tradizioni e piatti semplici della cucina povera contadina.

 

N - come NETTARINE IGP

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foto dal web

NETTARINE o meglio conosciute come pesca noce, sono uno dei prodotti tipici dei tanti alberi da frutta presenti nelle nostre "fertili campagne". La nostra zona è all'interno della disciplinare per l'IGP, oltre a questo gustoso frutto, possiamo vantare anche una generosa produzione di altre tipologie di frutta: pere (anche qui IGP), meloni, angurie, mele, pesche.

O - come ORATORIO DELLA CROCETTA

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Appartato e solitario, si trova poco fuori Cento, questo storico ORATORIO, chiamato della CROCETTA. Fu edificato probabilmente alla fine del XIV sec. nel punto dove si incrociavano due strade, da qui le origini del nome; infatti sembra che l'oratorio sia sorto sul tracciato viario percorso da tempo durante i pellegrinaggi. All'interno si trovano decorazioni del XV sec. oltre all'immagine della Madonna a cui è dedicato l'oratorio, invece negli affreschi sono raffigurati santi legati al tema del pellegrinaggio e della peste (si suppone che l'oratorio anticamente potesse essere utilizzato come cappella di un lazzaretto).

P - come PORTICI

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Mi sembrano scontati perché li ho sempre visti ed utilizzati, ma invece sono una vera e propria particolarità: i PORTICI. Tipici delle città emiliane, sono una caratteristica che contraddistingue il nostro centro storico, un fascino di atmosfere antiche, dove è possibile passeggiare senza essere assaliti dalla pioggia, dal sole o da altre intemperie. I portici sono belli, unici ed ognuno ha il suo fascino, l'importante è prendersi un po' di tempo perché ognuno ha la sua storia e il suo aspetto. Su corso Guercino, il cardo principale del centro storico, sorge la Casa Pannini del sec. XV, caratterizzata da portici in legno, questo è uno dei tanti dettagli che è possibile ammirare a Cento.

Q - come QUATTRO PORTE

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Nella foto, PORTA PIEVE, del XIV sec., l'unica porta cittadina rimasta delle QUATTRO esistenti, la quale segna l'uscita dalla città in direzione di Pieve di Cento e verso la città di Bologna. All'interno della severa mole, è murata una lapide che ricorda la funesta rotta del fiume Reno avvenuta nel 1812, che causò l'allagamento di parte della città. Ai lati della porta si trovano i rampari, terrapieni che circondavano Cento, unendosi alle quattro porte di accesso, servivano come protezione e difesa contro i nemici esterni. Ne sono rimasti tutt'ora soltanto una parte dove è possibile passeggiare.

 

R - come RENO

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credits Riccardo Bretta Panoramio

Delimita il confine orientale del comune con la provincia di Bologna, il fiume RENO, niente a che vedere con quello famoso tedesco, ma invece un corso d'acqua dal colore scuro grazie alla presenza di sabbia=rena da cui deriva il nome. Nasce in provincia di Pistoia e sfocia nel mar Adriatico per una lunghezza di km 211,8, uno dei fiumi più importanti dell'Emilia Romagna. In passato il suo alveo era nella zona di Cento nella parte occidentale, questo lo ricorda una strada, via Reno Vecchio. Affiancato da due alti argini, che mi ricordano la mia infanzia. Abitavo da piccola proprio dirimpetto all'argine del fiume Reno che erano una vera e propria area di gioco, d'estate per rotolarci sull'erba (e ahimè anche le ortiche!) e d'inverno per slittare sulla neve (al posto delle slitte utilizzavamo sacchi nera dell'immondizia).

 S - come SANPIETRINI o SAMPIETRINI

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foto dal web

 I SAMPIETRINI caratterizzano il selciato del nostro centro storico, sia il cardo che il decumano presentano questa particolare pavimentazione. Viene chiamato anche "bolognino" questa pavimentazione in porfido che caratterizza il selciato stradale di molte città del nord Italia. Hanno un loro fascino, di antico, di storico, mi rievocano un'immagine di carrozze trainate da cavalli, di dame e cavalieri....lo confesso, mi piacciono e ne sono affezionata a questo tipo di pavimentazione di Cento, non potrei immaginarlo diversamente il nostro centro storico.

 T - come TERREMOTO

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Sconvolse le nostre vite e lasciò cicatrici indelebili nella nostra anima: Cento fu colpita duramente dal TERREMOTO dell'Emilia del 2012. Peggiore fu quello del 29 maggio, fece danni strutturali e creò il panico nella popolazione, ma anche un morto. Sandra Gherardi, 46 anni, era una mia compagna di classe delle scuole superiori, era "la persona sbagliata, al momento sbagliato", pagò con la vita un'azione errata durante il sisma: uscì dai portici e purtroppo un comignolo le fracassò il cranio. Ricordi indelebili di questo sisma li ritroviamo ancora nelle vie cittadine, negli edifici ma soprattutto nel nostro animo sconvolto ed impaurito. 

U - come UGO BASSI

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credits Wikipedia

Uno dei concittadini illustri di Cento è UGO BASSI (1801-1849), una figura carismatica ancora al centro di dibattiti e di studi, fu uomo religioso ma anche importante patriota risorgimentale. E' un esempio di come "la sua vita, e la sua morte, testimoniarono la possibilità di fondere fede e libero pensiero, religione e passione civile". Fu catturato dagli Austriaci perché fu scambiato per Garibaldi, suo grande amico e fu fucilato l'8 agosto 1849, viene considerato eroe e patriota nazionale.

W - come WOLFGANG GOETHE

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"Vivace e linda in una pianura coltivata a perdita d'occhio" è uno stralcio da "Viaggio in Italia" scritto da WOLFGANG GOETHE (17 ottobre 1786) in occasione di una sua visita a Cento. Questa targa marmorea è apposta in via Matteotti. Da quanto si legge in merito a questa visita "Cento, patria del pittore Guercino, che gli dà lo spunto per sottolineare l'attaccamento degli italiani alla propria patria."[da Wikipedia]

X come XVI secolo

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credits Comune di Cento

Nel XVI secolo e precisamente nel  1543 Alberto Accarisio (nato e morto a Cento 1497-1544), con l'aiuto di un tipografo itinerante, stampò presso la propria abitazione, nell'attuale corso Guercino, il primo vocabolario della lingua volgare "Grammatica et Orthographia de la lingua volgare, con ispositioni di molti luoghi di Dante, del Petrarca et del Boccaccio".

Y - come YOU AND ME

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Y come YOU & ME.... Lorenzo di origini bolognesi è diventato centese da quando decidemmo di convivere nel lontano 1997 e così anche lui ormai può vantare questa patria adottiva. Ha sempre rimpianto le sue colline bolognesi che ammirava guardando fuori dalla finestra, ma credo che negli anni si sia abituato alle nebbie della "palude padana centese"!

V - come VILLA GIOVANNINA

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Arrivando a Cento da Modena è difficile rimanere indifferenti a questa affascinante e signorile costruzione: è la VILLA GIOVANNINA. E' un esempio di edificio che inquadra bene il passaggio da castello medioevale a villa signorile, fu costruita nel 1504. Possente e misteriosa mi ha sempre suscitato un grande fascino. Attualmente chiusa, causa danni dovuti al terremoto.

 Z - come ZANZARE

zanzara tigrefoto dal web

Spero non rovini il fascino di Cento e di tutto ciò che ho raccontato dalla A alla V, ma con la lettera Z la prima cosa che mi è venuta in mente sono le ZANZARE. Sarà la nostra eredità di zona paludosa, oppure il fiume adiacente o non so che cosa, ma d'estate siamo purtroppo attanagliati da questo fastidioso insetto....

 

foto I love Cento

I love Cento.....e non è mai troppo tardi per accorgersene! 

un articolo che scrissi post-terremoto e vi invito a leggere perché dove viviamo è parte di noi anche se non ce ne accorgiamo e non l'apprezziamo! 

Siete d'accordo con me?????

Pubblicato in marzia

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Marzia Mazzoni

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Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

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Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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