Martedì, 13 Giugno 2017 00:00

Adolescenti in viaggio: camper e tenda

Un adolescente normale non è un adolescente normale se agisce in modo normale. (Anonimo)

Ci siamo passati anche noi e i nostri genitori lo sanno bene, ma quando i NOSTRI figli crescono ed entrano nella fase adolescenziale, non ci ricordiamo più com'eravamo e così ci mettiamo le mani nei capelli e spesso gridiamo "AIUTO"!! Un cambiamento in cui è necessario gestire al meglio ogni situazione per non cadere nei contrasti che caratterizzano questa fase della vita.

Tra i tanti conflitti che nascono quando i figli diventano adolescenti c'è anche quello delle uscite in camper, caravan e tenda insieme alla famiglia. Una cosa piacevole diventa motivo di scontro e di mancato entusiasmo. 

Delusione per molti di noi genitori quando scopriamo che ai nostri figli non interessano più le uscite in famiglia. Un processo normale di crescita verso l'autonomia che però va metabolizzato e gestito. Ricordo che un paio di anni fa, proprio quando nostro figlio Filippo, compagno inseparabile dei nostri viaggi, all'età di 14 anni iniziò a manifestare i primi segni di insofferenza ogni qualvolta si menzionavano le uscite in camper da realizzare insieme, sia per semplici week-end che vacanze lunghe, scrissi questo articolo pubblicato nell'ABC PLEIN AIR del nostro portale (Piccoli campeggiatori crescono - adolescenti in viaggio con i genitori - clicca QUI). Erano riflessioni ad alta voce scritte su una pagina html del nostro portale per iniziare a capire le "istruzioni per l'uso" di questa fase che non si sa quanto durerà...

Oggi come allora sostengo che non ci siano regole che vadano bene per tutti, ognuno di noi ha un proprio modo di essere, un proprio vissuto e soprattutto anche una propria storia famigliare, quindi è difficile "scolpire nella pietra" consigli che vadano bene per tutti. Si fanno dei tentativi e ci si tara di conseguenza.  

Porta un amico e...

navighi gratis... recitava un spot pubblicitario di una compagnia telefonica. Mi è venuta così, liscia liscia come battuta! Lasciando perdere la telefonia, che per i nostri figli è un bene primario, ma non perché lo utilizzino per telefonare, bensì "cellularizzano" o "whatsappano" come dico sempre io, ovvero con lo smarphone fanno tante cose meno che telefonare o rispondere quando li chiamiamo noi genitori (è capitato anche a voi?!?!?) ma ora andiamo al sodo. Giunti a questo periodo della vita, in cui si fatica a portarlo via con noi, considerando anche che Filippo è figlio unico, quello che noi abbiamo sperimentato negli ultimi due anni è quello di invitare un amico di Filippo a venire con noi nei week-end per le uscite in camper. Il consiglio che vi voglio dare è quello che l'amico proposto dal figlio vada a genio anche a voi genitori, perché la responsabilità è nostra/vostra... insomma di noi adulti. Quindi, amico sì ma che sia educato e soprattutto che potenzialmente dia l'impressione di non cacciarsi nei guai e di conseguenza procurarci dei grattacapi, perché da una soluzione ottimale di trovare un buon accordo genitori/figli, non si rischi invece di trovarsi in situazioni spiacevoli causate dal nostro ospite. Un altro consiglio è quello di avere con sé un documento molto importante perché alcuni campeggi lo richiedono, ovvero una liberatoria firmata dal genitori del ragazzo minore che attesta che durante la permanenza presso la "struttura X" sarà sotto la responsabilità di XXX e questi ics-ics-ics siamo noi genitori ospitanti. Fotocopia del documento d'identità del genitore del ragazzo e così siamo pronti a partire o quasi...

Tenda=autonomia

Si viaggia tutti insieme in camper e quando si arriva a destinazione la prima cosa da fare è piantare la tendina, sì avete letto bene: una bella tenda a due posti (o tre dipende quanti amici avete portato con voi) adiacente al camper e ora possiamo iniziare la vacanza. L'abbiamo già sperimentato più volte e possiamo dirvi che fino ad oggi ha funzionato. Per loro sarà un passo verso l'autonomia perché sentiranno di avere uno spazio a loro riservato dove i genitori sono "al di fuori" e noi genitori abbiamo la possibilità di averli nei paraggi. Naturalmente è necessario definire regole, usare il solito metodo del "bastone e della carota" e trovare sempre un punto d'accordo per condividere ciò che piace agli adulti e ciò che gradiscono gli adolescenti. Quindi noi "vecchi" dovremo sopportare le cose degli adolescenti, per esempio di viaggiare con la musica a palla perché stanno ascoltando l'ultima play-list con il volume al massimo utilizzando anche un mini-amplificatore portatile per smarthone, allo stesso tempo i "giovani" dovranno rassegnarsi ad una visita o un'escursione a cui loro sono poco (o per nulla) interessati. Credo che per andare d'accordo bisogna sempre mediare perché l'ago della bilancia non deve mai essere né troppo da una parte né troppo dall'altra. La location che prediligiamo in queste uscite è sempre il campeggio, sia per la necessità di piantare la tenda, inoltre ci consente di restare all'interno di ambiti dove è possibile meglio gestire l'autonomia dei ragazzi e soprattutto anche loro si possono muovere con disinvoltura proprio come fossero dei "grandi". L'ultima esperienza, decisamente positiva, è stata quella che abbiamo vissuto questo week-end al CAMPING VIDOR in Val di Fassa, dove eravamo Lorenzo ed io impegnati in un blog tour in compagnia di altri giornalisti e blogger per la presentazione del nuovo ACQUAPARK (non preoccupatevi se non lo conoscete, presto vi racconteremo su vacanzelandia.com di questo campeggio veramente fighissimo!), così siamo riusciti a coniugare il nostro lavoro con un'uscita in camper insieme a nostro figlio, che portandosi un amico, ha trascorso un divertente e piacevole week-end insieme alla famiglia!

E voi cari genitori avete sperimentato questa soluzione oppure avere altre soluzioni per viaggiare con i figli adolescenti? Lascia qui di seguito il tuo commento, molti genitori di figli adolescenti te ne saranno GRATI.

Pubblicato in marzia
Venerdì, 16 Settembre 2016 10:06

Dammi tre parole: libertà, avventura e natura

Turismo all'aria aperta sinonimo di libertà, avventura e natura. Erano già sensazioni che provavo io, me ne hanno dato conferma gli amici camperisti e campeggiatori. 

Qualche minuto di pausa dallo stand in occasione del Salone del Camper di Parma e mi sono ritrovata a curiosare nel padiglione 2 in cerca di idee e mi sono imbattuta in una foto utilizzata a livello promozionale, nessuna meta o paesaggio straordinario ma che secondo me ben rappresentava il turismo all'aria aperta. L'ho condivisa sul mio profilo Facebook chiedendo agli amici di scrivere la prima cosa che gli veniva in mente guardando quella foto.

La foto rappresenta?

Tanti i commenti di amici camperisti e campeggiatori che hanno risposto alla richiesta di che cosa rappresentava per loro questa foto, ma le parole che si sono maggiormente ripetute sono state:

  • libertà
  • avventura
  • natura

Sono d'accordo con loro, tre parole magiche che racchiudono la vera essenza del turismo all'aria aperta, tre parole che rendono l'idea di chi ha scelto le vacanze in camper, caravan e io aggiungerei anche in tenda, che cosa sta cercando chi non l'ha ancora provato e che cosa è riuscito a realizzare muovendosi con tali mezzi chi già è veterano in questa esperienza.

Libertà da...

La libertà è un concetto semplice, se non ne sai il significato" cantava Malika Ayane e chi ha già provato di viaggiare in camper, caravan e tenda lo sa bene, che questo tipo di vacanza non è soltanto la libertà di non dover sottostare a noiose prenotazioni, ma la libertà di questo modo di viaggiare ha tante sfaccettature che sicuramente non lo rende un concetto semplice. Libertà di poter scegliere di andare dove voglio, quando voglio e come voglio e se non mi piace metto in moto e ho la libertà di cambiare ancora. Libertà di mangiare quando voglio e che cosa voglio. La libertà di aver scelto la libertà del proprio tempo libero.

Avventura è... 

Credo siano pochi gli amici camperisti e campeggiatori che possano vantare avventure simili a quelle realizzate da Indiana Jones, chi indica la parola avventura riferito a ciò che si può realizzare in camper, caravan e tenda è ben altro! Viaggiare con il camper, la caravan e la tenda è quella di non dover sottostare a vacanze preconfezionate in primis. Avventura intesa come scoperta, vacanze attive, che ognuno di noi può costruire scoprendo pianificando l'itinerario e poi chilometro dopo chilometro conoscere gente nuova, paesi nuovi e sconosciuti perché il camperista e campeggiatore diventa parte integrante del territorio ospitante. Ogni volta è un'avventura diversa!

Natura alleata e amica

Molti hanno scelto le vacanze in camper, caravan e tenda perché amano la natura, in senso stretto e in senso lato. C'è chi l'ha scelta perché ama immergersi in contesti naturalistici e quindi con la casa viaggiante è possibile vivere il territorio e godere delle bellezze straordinarie della natura. Tanti hanno scelto questo modo di viaggiare perché amano la natura attraverso gli animali e quindi la versatilità di viaggiare con i propri amici a quattro zampe (e perché no anche a due zampe!!) a bordo ha permesso a tante persone di spostarsi senza dover rinunciare alla loro compagnia. Natura da godere in viaggio con un'andatura slow, ma natura da godere in sosta, natura da godere in ogni attimo della giornata. 

Credo che ogni camperista e campeggiatore abbia nel proprio archivio fotografico almeno una foto dove il proprio mezzo è protagonista immerso nella bellezza della natura!!! Alzi la mano chi di voi non ha ancora fotografato un'alba o un tramonto dal proprio mezzo in sosta?

In questi giorni abbiamo scattato un paio di foto di tramonti qui a Parma in occasione del Salone del Camper, affascinanti immagini realizzate in un banale parcheggio delle fiera che vogliamo condividere con voi, 

tramonto parma salonetramonto salone

 

E come è stato scritto in uno degli ultimi commenti del post di Facebook di cui sopra "Il viaggio continua...."

Pubblicato in marzia
Venerdì, 09 Settembre 2016 05:29

#truccoeparrucco e restyling camper

Da oggi il nostro camper ha un nuovo look!

Chi mi conosce sa bene che il primo post sul mio profilo di Facebook che scrivo il primo giorno di fiera inizia sempre con #truccoeparrucco, dove naturalmente racconto dei preparativi in camper alle prese con ombretti, matite, rimmel, spazzole e phon.
Questa volta però il #truccoeparrucco l'abbiamo voluto fare anche al nostro camper. Nella parte esterna della mansarda avevamo un adesivo con il logo di vacanzelandia ormai datato, scolorito e da rimuovere.
Quale occasione buona per rifarlo e metterci una nuova immagine?

Presto fatto!

Chiamato la nostra grafica di fiducia e l'azienda serigrafica che ci fornisce ill materiale fiere e in pochissimo tempo, abbiamo ridato un nuovo look al nostro camper. E' stato apposto sulla mansarda un adesivo in PVC opaco e con trattamento resistente ai raggi UVB da limitare il deterioramento.

applicazione adesivo camper vacanzelandia

Non passeremo inosservati...

Una cosa è certa, con questo adesivo non potremmo più viaggiare in anonimato, un bell'adesivo che ritrae le nostre facce (le stesse raffigurate nel logo del blog), ma del resto a noi piacere incontrare i nostri amici e quindi diamo il benvenuto a chi ci riconoscerà e ci darà un colpetto di clacson come saluto oppure a chi si fermerà a chiacchierare con noi.

Aspettiamo i vostri commenti di che cosa ne pensate di questo restyling...mi raccomando: giudizi SINCERI

Pubblicato in marzia
Martedì, 06 Settembre 2016 08:09

Quando la corrente manca, il camper c'è!

Anche questa volta il camper ci è stato di vero aiuto....

L'avevamo già compreso nel 2012 in occasione del terremoto dell'Emilia, che il camper aveva delle potenzialità eccezionali, trasformandosi da mezzo ricreazionale a dimora sicura nel periodo delle scosse e dello sciame sismico; e anche oggi ci è venuto ancora una volta in aiuto.... 

COME?

Qualche giorno fa ci è stato comunicato che nella giornata di oggi (6 settembre) ci sarebbero stati disagi, in quanto dovevano intervenire per manutenzioni straordinarie nel nostro quartiere per ripristinare problemi elettrici, quindi un black-out della corrente elettrica.
A 4 giorni dal Salone del Camper, questo disagio ci avrebbe causato una serie di problemi in quanto lavorando in questi giorni full time in ufficio, essere senza corrente per un giorno significava essere SENZA COMPUTER.....Da panico!

CHE FARE?

Abbiamo pensato che il camper poteva venirci in aiuto e trasformarsi da veicoli ricreazionale a temporaneo ufficio. Abbiamo portato i nostri due PC portatili in camper collegati alla 12 volt e il tutto si è risolto, consentendoci di lavorare a pieno ritmo.

 

Chissà quanti altri usi ha il nostro amato camper che non abbiamo ancora sperimentato?

 

 

 

Pubblicato in marzia
Lunedì, 29 Agosto 2016 08:59

A 42 anni una scelta che mi cambiò la vita

Ecco come cambiò la mia vita a 42 anni

 

 

 

Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle.
(Denis Waitley)

 

 

 

 

Oggi vi voglio raccontare la storia di come diventai travel blogger e la mia vita cambiò radicalmente sia a livello lavorativo che a livello famigliare. Una scelta decisiva per poter “rinascere”.

Il primo amore non si scorda mai!

 

Dal 2002, ad un anno dalla nascita di nostro figlio Filippo, erano cambiate tante cose, ero rientrata al lavoro dopo la maternità e diventando madre, per una lavoratrice dipendente non è cosa da poco, soprattutto agli occhi dei superiori che spesso ti trattano di serie “B” (o anche C, D, ecc.). In contrapposizione a questo disagio lavorativo, proprio nello stesso anno, qualcosa era cambiato nella vita privata, qualcosa di più emozionante: il nostro modo di viaggiare, il tutto grazie all'acquisto del nostro camper e vi assicuro fu AMORE A PRIMA VISTA! Da quel momento, la mia passione per i viaggi, già nel mio DNA fin da bambina, si trasformò cambiando modalità, infatti prima per le vacanze si utilizzano i B&B, i bungalow, le case in affitto, ora il camper era il protagonista di tutta la nostra quotidianità, ne parlavamo anche quando non lo usavamo! Da lì iniziò il periodo di scrittura e mappatura di tutti i nostri itinerari, mi piaceva conservarli, rileggerli e custodirli come un vero e proprio patrimonio.

 

Pronti, partenza ….VIA! LA SVOLTA

 

Nel 2008, avvenne la svolta. All'epoca lavoravo da oltre 15 anni presso un'azienda metalmeccanica multinazionale, mi occupavo di import dall'India e Paesi dell'Est, ormai al lavoro da tempo non trovavo più né stimoli e soprattutto i continui conflitti con i superiori mi avevano talmente logorato, che vivevo le mie giornate con l'incubo di dover trascorrere le mie ore presso quell'azienda. Ero morta dentro e lavoravo senza passione e soprattutto senza credere a ciò che facevo. L'unica soddisfazione in quel periodo era la mia famiglia e il camper che mi permetteva di “fuggire” almeno nei week-end dagli stress della settimana.

 

Era da tempo che Lorenzo ed io maturavamo l'idea di poter far qualcosa di nostro, di condividere la nostra passione per i viaggi e renderla fruibile a chi cercava informazioni, io pubblicando i diari di viaggio e le ricette in camper e Lorenzo i suoi lavoretti fai date di miglioria, manutenzione e riparazione sul camper. E quando si lavora come dipendenti chi ha il tempo di farlo!?!?!?

Parlando con un'amica, titolare di un'azienda commerciale, mi spronò a pensarci seriamente come attività lavorativa, perché il futuro sarebbe stato, soprattutto nel settore turistico, dei siti/blog di informazione vissute in prima persona e soprattutto dove i travel blogger condividono la propria esperienza e ci “mettono la faccia” nel dare consigli ed opinioni su itinerari, servizi, prodotti ecc. E secondo noi nel settore del turismo all'aria aperta mancava proprio un sito di informazione che avesse queste caratteristiche.

 

Avevo preso contatti nel periodo precedente sulle formalità di come aprire la partita IVA, inquadramenti vari e burocrazie necessarie, ma il momento che decisi che da lì in poi la mia vita sarebbe cambiata fu al rientro da un'uscita camper, lo ricordo bene, era l'ottobre del 2008, eravamo stati a Soave alla 1° Festa Nazionale del Pleinair Bandiere Arancioni.  Non so che cosa mi scattò in testa quella sera, ma una cosa era chiara: VOLEVO CAMBIARE VITA!

Il giorno dopo presentai la lettera di dimissioni e il 31 dicembre 2008 terminai il mio lavoro da dipendente, capivo che la strada da percorrere era tutta in salita, ma era il momento di “rimettersi in gioco” e cambiare vita!

Fino a quel momento non avevo mai avuto il coraggio di farlo, la paura di non farcela e di non esserne all'altezza prendeva il sopravvento sullo slancio di cambiare.

 

Iniziò il periodo di riorganizzare la mia giornata ed il mio nuovo lavoro, ma questa è un'altra storia....

Ecco come cambiò la mia vita a 42 anni

Pubblicato in marzia
Venerdì, 19 Agosto 2016 13:37

Chi sono? Eccomi QUI raccontata!

Chi sono? Eccomi QUI raccontata!

 

3 cose di me: iperattiva, solare, perfezionista

Dicono di me: che il mio sorriso è il mio biglietto da visita

Il mio motto: "una vita sola non mi basta per scoprire tutto ciò che vorrei fare".

Ringrazio mio padre e Lucia, la mia maestra, che mi hanno dato l'opportunità di far emergere la mia voglia di viaggiare già scritta nel mio DNA.

Adoro viaggiare, scrivere e raccontare, cucinare e pasticciare in cucina, fotografare e tutte queste passioni le ho unite per trasformarle in un lavoro che amo e porto avanti con caparbietà e grande slancio.

Raccontarsi e parlare di sé non è facile, si rischia di essere troppo superficiali o troppo dettagliati e prolissi, ci provo e vediamo che cosa riesco a trasmettervi di me.

Sono nata nel cuore dell'Emilia a CENTO (conosciuta da molti per il famoso Carnevale e da pochi per la città natale del famoso pittore, il Guercino), in estate (la mia stagione preferita) nel 1966, segno zodiacale Vergine ascendente Leone, dal primo spicca la mia maniacale precisione e del secondo l'ambizione e la vitalità.

Mio padre e la mia maestra

Credo che la mia voglia di viaggiare e scoprire il mondo fosse già scritta nel mio patrimonio genetico, ma mio padre e la mia maestra mi hanno stimolato a capire questo.
Mio papà era un operaio trasfertista, lavorava in giro per l'Italia, non visitava nulla, costruiva e sgobbava, ma a me affascinava questo suo lavoro che ogni giorno aveva uno scenario diverso, il lavorare in posti sempre diversi.
Uno dei tanti ricordi della mia maestra elementare, che conservo come l'inizio di una scoperta meravigliosa, era il mio quadernone di geografia che ci faceva costruire giorno dopo giorno, regione dopo regione con cenni ed approfondimenti; noi lo dovevamo completare con immagini di luoghi, prodotti tipici e monumenti. Mi innamorai di tanti luoghi, a me sconosciuti, uno catturò il mio fascino di bambina e promisi a me stessa che lo avrei visitato. Era il Tempio della Concordia di Agrigento, lo visitai in occasione del nostro viaggio di nozze in Sicilia e ricordo che mi commossi nel vedere un sogno finalmente realizzato.

 

Studio, viaggio e lavoro, ma...

Come indirizzo per le scuole superiori scelsi quello commerciale-linguistico, volevo diventare hostess per lavorare e vedere il mondo. Quando mi diplomai nel 1985 scoprii che per accedere a tale impiego bisognava avere una statura non inferiore ad una certa altezza, non portare occhiali e saper nuotare....io non rispondevo in nulla a questi requisiti. Rimasi un po' delusa ma capii che per viaggiare e conoscere il mondo c'erano tanti altri modi e non solo quello di diventare hostess.

Da grande vorrei viaggiare!

marzia parigi definitiva

Iniziai a viaggiare dopo aver ottenuto il diploma, da sola, con gli amici, con il mio primo fidanzato, in treno, auto, aereo, viaggi itineranti e non, dormendo nei B&B presso famiglie.... Ogni volta un crescendo di emozioni e scoperte che appagavano la mia smania di conoscerescoprire e vedere (qualcosa di più approfondito l'ho scritto QUI).

Lorenzo & io

dio li fa poi li accoppia

Un uomo non è sempre e soltanto un compagno di vita, può diventare anche colui con cui condividere passioni, sogni e desideri, racconto di noi nell'articolo “Dio li fa poi li accoppia”.
Tanti progetti insieme, dalla nascita di Filippo nel 2001, poi con l'acquisto del camper nel 2002 “ecco come siamo diventati camperisti” e da lì è veramente iniziata la nostra nuova era famigliare.

Cambio vita a 42 anni

new life 1

Nella mia vita dopo la nascita di Filippo c'erano cose che andavano ed altre meno, così decisi come donna matura di 42 anni di dare una svolta e cambiare. Decisi veramente di cambiare radicalmente la mia vita, l'ho raccontato QUI. E da lì in avanti ci furono tante evoluzioni dal travel blog Vacanze Pleinair, che spiego in questo articolo QUI e poi con la successiva svolta di Lorenzo che sarebbe diventato partner anche del mio lavoro, da un sogno, un'idea e un progetto nacque Vacanzelandia, che abbiamo raccontato in questa storia (clicca QUI).

 

Presente e futuro

passione credo volonta

 

Lorenzo ed io siamo entrambi testardi, ma soprattutto crediamo a quello che facciamo, siamo animati da “Passione, credo e volontà, il nostro motto che ci permette di combattere ed accettare ogni sfida.

Continuiamo giorno dopo giorno a credere in ciò che abbiamo creato, sentiamo il progetto di Vacanzelandia un po' come ad un figlio nostro (e speriamo che Filippo non ce ne voglia per questo confronto!!), frequentiamo corsi, workshop, seminari per crescere e migliorarci.
Grazie a questi mi sono specializzata come social media specialist per poter meglio gestire l'attività di Vacanzelandia e stare più vicina e al meglio con le persone.

E il viaggio della vita continua.....

Pubblicato in marzia

Benvenuto nel nostro BLOG!

logo caricatura vacanzelandia 02

Ci teniamo a darvi il BENVENUTO SUL NOSTRO BLOG! 

Era in progetto da tempo di poter avere un salotto (idealmente una dinette o veranda virtuale ), un punto d'incontro dove trovarsi, farvi conoscere chi siamo, come lavoriamo, come viviamo nella vita privata.  LEGGI TUTTO

Marzia Mazzoni

marzia orvieto 100

Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

Leggi ora i miei articoli

Lorenzo Gnaccarini

lorenzo s

Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

Leggi ora i miei articoli

Rimani in contatto con noi

newsletter blog

Visita il nostro portale