Mercoledì, 20 Dicembre 2017 16:58

A Natale vorrei spingere il tasto REWIND della vita

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Andare a caccia di ricordi non è un bell’affare. Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.
(Giorgio Faletti)

I dolci natalizi tipici, preparati con tanto anticipo, il sapore del brodo di cappone e i tortellini della mamma... Chi li dimentica più!?!?! Per non parlare di Babbo Natale che lo si attendeva qui a casa nostra, in salotto, con un entusiasmo generale, tanto noi grandi quanto nostro figlio Filippo che aspettava il regalo tanto ambito. In questi giorni di attesa natalizio penso con malinconia e nostalgia ai quei Natali, che apparivano "normali", ma invece erano magici... ma purtroppo le cose belle, vengono valorizzate sempre troppo tardi e quando non ci sono più, si rimpiangono... mannaggia, questa vita che sfugge e sembra sempre troppo tardi per apprezzarla!

da noi, Babbo Natale era un'organizzazione perfetta!

Mi viene da sorridere a pensare come avveniva in maniera strategica il meticoloso processo della consegna del regalo di Natale con letterina, che quest'ultima dal mittente ritornava al destinatario in un magico percorso. Avevo architettato un sistema più che infallibile. Filippo scriveva una letterina, che io mi assumevo la responsabilità di spedire, passavo all'ufficio postale, mi facevo fare un fasullo timbro su un vecchio francobollo riciclato (a proposito... il vapore della pentola funziona alla grande per staccare i francobolli dalle buste già recapitate!), poi custodivo questa letterina nella scrivania dell'azienda dove allora lavoravo. Gli ultimi giorni di lavoro, mi ricordavo di riportarla a casa e la consegnavo al vicino di casa (il Babbo Natale della foto, per intenderci) insieme al pacco con il regalo prescelto da Filippo. un giro perfetto che si concludeva con l'arrivo di questo uomo dalla barba bianca, con una cadenza un po' veneta... ma il vicino di casa, nonostante i tanti anni di residenza qui in Emilia, non l'aveva persa questa sua inflessione regionale! Una campana che proveniva dell'esterno annunciava l'arrivo di Babbo Natale e noi tutti lo aspettavamo con quell'entusiasmo, quasi infantile che ci equiparava ai più piccoli... mia madre era la prima ad aprirlo... la ricordo con rimpianto e nostalgia nel suo fare fanciullesco degli ultimi anni, quando la malattia l'aveva già colpita (ma questa è un'altra storia, che un giorno forse vi racconterò!) che correva incontro a Babbo Natale insieme a Filippo! Ora lei non c'è più e Filippo è grande e il nostro Babbo Natale non si traveste più, perché nel condominio non ci sono più bambini piccoli...tasto ◄◄ e vorrei per un attimo rivedere questa scena per cogliere lo stupore nei volti per il magico arrivo e il compimento del desiderio che si avverava!

il brodo di Natale non si dimentica, ma non solo quello

Le mamme cucinano sempre cose buone, che a volte apprezziamo, a volte no... A Natale, il brodo dei tortellini era quello buono, quello con il cappone, che si comprava dal contadino: bello, grasso e pasciuto, perché il bordo delle feste doveva essere così.  Poi c'erano i famosi panoni di Natale preparati con un discreto anticipo, che la mamma faceva cuocere ad un fornaio perché come diceva lei "loro hanno il forno che cuoce bene", ma anche le raviole fritte bagnate con una mistura di Alchermes, brodo di castagne e zucchero, che allora disprezzavo, ora ne vorrei mangiare una, per ritrovare quel sapore autentico che solo la mia mamma sapeva fare, una ricetta mai scritta, come una volta si faceva, ripetuta pedissequamente ogni anno allo stesso modo, ma custodita nella sua memoria, che negli ultimi anni, la malattia l'aveva svuotata. Una ricetta scritta che nella nostra famiglia non esiste, che ora vorrei custodire nel librone delle mie ricette. Anche qui vorrei spingere il tasto ◄◄ e gustare i sapori di casa e poter scrivere su un foglio la ricetta di famiglia di quei dolci natalizi.

il mio papà era...

un uomo duro, d'altri tempi, che non era abituato a celebrare nulla, non festeggiava nemmeno il suo compleanno. Era un lavoratore di quelli che ne ho conosciuti pochi nella mia vita, spalle grosse e tanta devozione per ciò che faceva con onestà e serietà, non si lamentava mai e sgobbava parecchio. Ma per lui il Natale era la festa della famiglia, quella giornata in cui si sta tutti assieme a tavola con la tovaglia buona, tutti a mangiare i tortellini con il brodo di cappone e altre pietanze preparate con cura e sapienza da mia madre. Era la festa in cui ci si riuniva anche quando noi figlie  eravamo ormai fuori casa, o per lo meno avrebbe lui voluto riunirci tutti insieme, contrariamente a mia madre che veniva colta dall'ansia di essere troppo impegnata per mettere tutti a tavola. Mio padre quel giorno ci dedicava tempo, quel tempo a cui lui è sempre sfuggito perché lavorava troppo, faceva il trasfertista e spesso lo teneva fuori casa. Lui manca ormai da tanti anni, troppi purtroppo (l'ho ricordato qui nel post dello scorso anno, in occasione dell'8 dicembre - clicca QUI). Vorrei spingere il tasto ◄◄ e ritornare a quei Natale insieme alla mia famiglia, forse allora li vedevo come un impegno, in certe fasi, anche coatto, ma che ora per un attimo vorrei rivivere per sentire il calore della mia famiglia originaria. 

Natale è famiglia

Da tutto questo ho imparato che il Natale è la festa della famiglia, che non servono grandi cose per festeggiarlo, ma l'importante è viverlo in maniera "normale", sentirne il calore, l'affetto dei propri cari e soprattutto bisogna gustarsi i momenti semplici che la vita ci regala proprio quando ci vengono donati, perché quando passano, non ritornano più. Ora ho la mia famiglia con Lorenzo e Filippo con cui festeggiare il prossimo Natale e poi che dire? Questo valore di "famiglia" l'ho voluto trasferire, in accordo con Lorenzo, anche nel nostro portale, perché le persone che collaborano con noi le voglio considerare, per i valori che ci accomunano, "parte della nostra famiglia".

Buon Natale a tutti e se non l'avete visto, vi consiglio il video di auguri di VACANZELANDIA. Carpe diem, bella gente!

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Letto 805 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Dicembre 2017 16:41
Marzia

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