Un riconoscimento che premia storie di successo, pure la mia. Il mio racconto spero scaldi il cuore di chi ha la sensibilità di comprenderlo e soprattutto possa essere di esempio per chi ha un sogno nel cassetto, la voglia di cambiamento e un talento nascosto. 

Lo ammetto: non so come incominciare e impostare questo post. È la stessa sensazione di quando cercavo di imbastire mentalmente un discorso in vista dell'evento. Le parole hanno un peso. L'emozione prende spazio e quindi si ha il timore di non riuscire a trasmettere al pubblico il proprio messaggio, la propria storia e che il proprio obiettivo, di raccontarla al meglio affinché possa essere utile, non vada a buon fine.

È lo stesso obiettivo che mi prefiggo ora, condividere con voi questo riconoscimento ricevuto, perché sento la responsabilità di trasmettere un messaggio forte, così forte come fu la mia scelta che mi portò al cambiamento, il punto di partenza per "tentare di farcela". Vi assicuro che l'invito a questo evento sconvolse il mio tran tran e portò un raggio di sole in questo grigio novembre (chi mi conosce e mi segue, sa che io sono solare e amo la primavera e l'estate), perché non è da tutti i giorni essere insigniti di qualcosa e soprattutto per una motivazione così autorevole.

Ma andiamo per ordine e provo a raccontarvi il tutto.

Invito

Mi arrivò come un fulmine a ciel sereno (e un raggio di sole, come scritto prima), l'invito a partecipare a questo evento e la consegna del riconoscimento "Donne che ce l'hanno fatta" presso l'autorevole Università di Pavia in occasione di un evento chiamato "Ottomarzotuttol'anno2019 - La violenza perpetrata alle donne ha la stessa matrice della violenza perpetrata alla Madre Terra".

La prima domanda che mi chiesi è se mi meritavo questo riconoscimento. Che cosa ho fatto di così straordinario da poter dire "ce l'ho fatta!?!?". La mia storia del cambiamento la racconto normalmente a chi me la chiede, la condivisi pure qui sul BLOG con alcuni post che vi invito a leggere per meglio comprendere il tutto:

Nulla è per caso, penso. Come questo riconoscimento che vuole premiare il mio successo (o come vorrei chiamarlo io "la pacca sulla spalla che dice - "Brava ce l'hai fatta"), realizzo che qualcuno mi ha segnalato alla commissione per l'esamina del caso a cui dare questa benemerenza, lo fa sicuramente affinché possa diventare un esempio che possa essere da monito per altre donne. È un'amica camperista che ha inviato la mia candidatura, così come la persona che organizza questo evento è pure lei camperista... Comuni denominatori ci uniscono: il CAMPER, essere DONNE e soprattutto l'essere COMBATTIVE.

Accetto l'invito con entusiasmo e con esitazione di come sarà la mia presenza in un evento di così tanta importanza.

30 novembre 2019 - Pavia: i preparativi

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La foto scattata in camper al mattino in fase di preparativi #truccoparrucco dice tutto: me la faccio sotto! La mia aggressività si annulla di fronte a eventi di questa portata. Le emozioni mi paralizzano. Ho il timore di inciamparmi, di non essere vestita consona alla manifestazione, di non dire le parole giuste, di dimenticarmi qualcosa. Vado letteralmente in panico... Chi mi conosce, mi vede sempre ben salda e battagliera che forse non contempla questa parte di me così insicura. Scrivo un messaggio a una amica del cuore, quella che fu il mio mentore nel cambiamento, lei mi risponde "Che paura hai? Tu ce l'hai già fatta!". 

Penso a questo e mi rassicuro. È vero! Il periodo più difficile fu allora. Gestire una chiusura e un cambiamento non fu cosa facile. Oggi deve essere una giornata di festa! Quindi ripeto mentalmente:

"Sabato, 30 novembre 2019, vado trionfante a ritirare questo riconoscimento perché ce l'ho fatta!"

L'evento 

sala ugo foscolo def

Non sono mai stata a Pavia, chiedo venia, cercherò in futuro di colmare questa mancanza e di ritornare a visitarla con più calma e più tempo, mi rendo conto che è una bella città mentre camminiamo per raggiungere l'Università, aula Ugo Foscolo dove si terrà l'evento. Cuore pulsante dell'evento è Isa Maggi, una donna straordinaria che da anni si occupa della tutela e i diritti delle donne, coordinatrice degli Stati Generali delle Donne, vi invito a googlare il suo nome in rete e troverete tantissimo materiale che parla di lei. Ci accoglie con un sorriso che mi infonde serenità.

Il palinsesto dell'evento è ricco di tante iniziative che ruotano attorno al mondo femminile, c'è anche un riconoscimento per gli "Uomini illuminati", ci sono momenti dedicati a valorizzare il mondo femminile parlando di diritti, di valori, di esperienze e di Donne che ce l'hanno fatta. Ecco appunto, questa ultima parte è quella che mi coinvolge direttamente. È l'ultima parte del programma.

Mi emoziono in tanti momenti di questo evento, ci sono storie che vanno dritte al cuore e comprendo bene quanto sia importante tenere sempre ben alto il valore delle donne nella società, senza dimenticare ciò che fu la situazione del mondo femminile (le donne iniziarono a votare nel 1946), ma anche quella attuale, dove il femminicidio è uno dei termini che tristemente sono entrati nella realtà, senza trascurare le violenze morali e psicologiche.

pavia 30novembre marzia mazzoni speech s

Sentire il mio nome e cognome pronunciato dalla voce narrante, Giuditta Manganoni, è un'emozione che non ha eguali, soprattutto con l'abbinamento "donna che ce l'ha fatta". Echeggia nella sala come una pubblica conferma.

Il mio discorso è diverso da come avevo cercato di imbastirlo a casa, qui parla il cuore. Raccontare del proprio passato di una situazione lavorativa diventata un incubo e ritrovarsi in un tunnel e l'aver avuto il coraggio di licenziarmi e riprendere in mano la mia vita con una nuova attività, un lavoro che nasce da una passione, non è una storia che si può leggere su un foglio sterile, non può essere un discorso preparato, ma le parole escono dall'anima e vogliono comunicare al mondo intero quello che fu e quello che oggi simboleggia questo riconoscimento: una tappa di conferma che la mia scelta fu giusta e dalle violenze morali e psicologiche si può rinascere.

Ecco il riconoscimento con la poesia che fa venire la pelle d'oca. Leggetela e ve ne accorgerete di quanto sia vera e reale!

riconoscimento marzia mazzoni 640s

 Dedicato a...

Ho ringraziato Isa Maggi per il riconoscimento e Cristina Placidi, l'amica camperista che mi ha segnalato (molti di voi la conoscono in quanto presidente del camper Club Cento Torri) e ho pubblicamente dedicato questo riconoscimento a una delle mie migliori amiche, Maurizia, che fu la mia mentore nel periodo del cambiamento e anche nel proseguire della mia evoluzione da dipendente a imprenditrice, nonché mio marito Lorenzo, che mi ha sempre supportato nel cambiamento e in corso d'opera è diventato mio compagno di questa avventura chiamata Vacanzelandia.


QUI la motivazione del riconoscimento:

Mazzoni Marzia, dopo una triste storia di lavoro in cui ha subito mobbing, ha deciso di scommettere tutto su se stessa inventando VACANZELANDIA, portale che mette in relazione diretta le aziende con i camperisti, riconosciuto a livello nazionale nelle fiere del settore. Marzia si è messa in gioco reinventando la propria vita ed è per questo una Donna che ce l’ha fatta.


Voglio dedicare anche questo riconoscimento a chi ha un sogno nel cassetto, un progetto, un talento e ha la voglia di rigenerarsi, di cambiare, di riprendere in mano la propria vita e non sopporta più l'oppressione, psicologica o emotiva.

"Donne che ce l'hanno fatta" lo sento sulla mia pelle come un riconoscimento al coraggio del cambiamento.

L'importante è pensare di "potercela fare" e io con orgoglio vi dico che "ce l'ho fatta!"... e vi assicuro che non è sempre facile e semplice, ma l'importante è provarci senza rimpianti.

 

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Fotografo ufficiale dell'evento: Massimo Lazzari - Foto di gruppo di "Donne che ce l'hanno fatta"

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Martedì, 02 Ottobre 2018 09:53

Celebro un capitolo della mia storia di vita

Non so voi, ma a piace celebrare ricordare e celebrare le tappe della vita. Non amo farmi scivolare addosso il tempo che passa, lo voglio catalogare in capitoli di storia... perché li ho vissuti e ci sono passata dentro con tutte le gioie e dolori che sono stati necessari per arrivare all'oggi. In questi giorni ripenso a quando nell'ottobre del 2008 iniziai "mentalmente" la mia vita da BLOGGER.

10 anni fa cambiavo vita... facile dirlo ora, semplice ricordarlo come un bel cambiamento. Ma allora fu un salto nel vuoto che non sapevo se il paracadute fatto di sogni e progetti sul nascere mi avrebbe concesso di atterrare così bene, come oggi invece posso dire che lo è stato. 

Chi segue Vacanzelandia ormai da tempo, sa che www.vacanzelandia.com nacque nel dicembre 2010, quindi è lecito domandarsi "ma come mai la tua vita cambiò nell'ottobre del 2008?".

C'era una volta un'impiegata (frustrata e depressa)

Avevo già raccontato in un post pubblicato un paio di anni fa di questo questo cambiamento e vi invito a leggerlo "A 42 anni una scelta che mi cambiò la vita", scoprirete il punto di partenza del cambiamento, quello fu il mio OTTOBRE ROSSO! Il mese in cui diedi le dimissioni e iniziai a proiettarmi mentalmente verso una nuova professione e vita!

Nel 2008 avevo 42 anni, lavoravo come impiegata in un'azienda multinazionale, seguivo le importazioni dalla filiale indiana, un lavoro che non mi piaceva, non mi gratificava: ero frustrata e depressa... Però ero una camperista felice... cosa non da poco. Avevo tanti SOGNI, uno in particolare: raccontare di noi, dei nostri viaggi in camper, delle nostre esperienze come camperisti e campeggiatori.

Proprio per questo motivo, avevo la consapevolezza che potevo essere utile e condividere le esperienze e la passione come viaggiatrice ad altri che cercano informazioni in rete. Dunque, se facciamo un passo indietro, lo scenario in quel periodo di chi faceva informazione era quello delle riviste già affermate, un paio di autorevoli siti dove però l'informazione correva maggiormente sui forum;secondo me (e Lorenzo che condivideva i miei pensieri e le mie opinioni) serviva un PORTALE che facesse informazione ESPERIENZIALE autorevole... in poche parole BLOGGER nel settore del TURISMO EN PLEIN AIR.

Volevo diventare una BLOGGER... What? Sì nel 2008 era un termine che stava facendo il suo timido ingresso nel panorama dell'informazione web, perché fino a quel momento il tutto era gestito da giornalisti. 

 

Dal 2009 in avanti

Diedi le dimissioni in ottobre del 2008 (ecco perché celebro i 10 anni in questo periodo). Il 1° gennaio 2009 iniziò la MIA NUOVA VITA, come TRAVEL BLOGGER dove ci fu tanto impegno per lo studio, la progettazione, la pianificazione, il recupero dei documenti cartacei da migrare in pagine html, nacque così il BLOG VACANZE PLEIN AIR, l'ho raccontato qualche anno fa QUI poi il futuro fu quello di iniziare a lavorare con Lorenzo, mio marito, unimmo i nostri sogni e il progetto divenne più articolato e ambizioso, ecco così nel dicembre 2010 VACANZELANDIA.COM (raccontato QUI) andò online, timidamente il nostro "figliolo web"! 

Come sono stati questi 10 anni? Se vi dicessi facili, sarebbe una menzogna, la vita da piccoli imprenditori, non è semplice, soprattutto quando si è NUOVI ed INNOVATIVI, le porte in faccia non si sono risparmiate, sappiatelo...  ce ne sono state, ma ogni volta ci hanno sempre dato l'opportunità di riflettere, esaminare e cercare di crescere.

Se poi consideriamo che il periodo in cui ho dato le dimissioni io e decisi di mettermi in proprio, coincise proprio con l'inizio della crisi del settore del turismo all'aria aperta, potete immaginare gli ostacoli che incontrai, inizialmente io, poi insieme a Lorenzo come coppia, famiglia e imprenditori. 

I segreti dei miei 10 anni da BLOGGER

Una cosa è certa: non mi sono MAI pentita di essermi licenziata da un posto di lavoro super-sicuro e di aver fatto quel salto nel vuoto di cui vi parlavo all'inizio. NON ho mai avuto né rimpianti, né rimorsi. Ho sempre guardato avanti con entusiasmo, passione, orgoglio anche nei momenti più bui e difficili, perché in questi anni ne sono accadute tante, non solo perché la nostra attività era una start-up "nuova ed innovativa", ma anche perché ho dovuto, nella vita privata, per tanti anni, vivere parallelamente la malattia di mia madre (Alzheimer e demenza senile) e successivamente convivere con il dolore della sua morte. 

Ho sempre investito sulla formazione e tutt'ora lo faccio, perché nessuno di noi deve considerarsi mai "arrivato", sono perfezionista, testarda e ambiziosa... non mi basto mai, sono severa con me stessa e quindi, voglio fare le cose nei migliori dei modi.

Indossare ogni giorno un bel SORRISO e soprattutto vivere il proprio lavoro con PASSIONE, ENTUSIASMO, COSTANZA, PERSEVERANZA e soprattutto lavorare creando degli OBIETTIVI e crederci, sempre... Ecco tutto! 

E concludo questo mio post di riflessioni, emozioni e ricordi con il mantra che mi caratterizza #prontipartenzavia per i PROSSIMI 10 ANNI DA BLOGGER.

 

APPROFONDIMENTI POST PRECEDENTI:

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Sono una sentimentalona ♥ lo ammetto... mi piace celebrare i ricordi, gli anniversari, le tappe della vita.

In questi giorni di fine autunno, mi accadde ogni anno, ripenso sempre a quel periodo magico di tanti anni fa quando la mia vita cambiò e divenni camperista

Stamattina presto sono scesa nel seminterrato dove riponiamo tante cose, tra cui gli album fotografici (ebbene sì, anni fa si facevano questi e non era di moda il digitale!) e sfogliando le pagine, scopro che il 27 ottobre ci fu la nostra prima gita. 15 anni fa la mia vita, la nostra vita cambiò... diventammo CAMPERISTI.
Amore a prima vista ♥, potremmo chiamarlo per chi, come noi, sposa questo stile di far vacanza, questa scelta diventa una tappa della vita, perché la passione per il camper entra in famiglia con un impeto così travolgente, difficile da raccontare, ma ben comprensibile a chi lo ha vissuto.

 E siccome sono sempre convinta che le cose belle vanno condivise, oggi voglio farlo con voi e raccontare questa storia, forse comune a tanti che hanno provato la stessa esperienza e sentito vibrare le stesse emozioni.

Tasto REWIND ◄◄della vita e...

andiamo al settembre del 2002. All'epoca nostro figlio Filippo aveva 19 mesi, eravamo reduci da un'estate affittando un paio di case per le vacanze estive (una all'Isola d'Elba e una in Alto Adige), ci avevano lasciato insoddisfatti perché non riuscivamo a far coniugare la nostra voglia di viaggiare con le esigenze di un bambino piccolo. Galeotto fu MONDONATURA a Rimini, la fiera di riferimento per il caravanning in Italia e tornammo con un solo pensiero fisso: comperare un CAMPER.. Secondo noi il camper era il mezzo giusto per viaggiare con un bambino e soprattutto avrebbe soddisfatto la nostra golosità di viaggiare. Le domeniche successive a Mondonatura girammo i vari concessionari di zona e alla fine il "30 settembre abbiamo firmato il contratto per l'acquisto di un camper usato, consegna prevista verso il 23/24 ottobre... L'attesa è stata lunga, ansiosa e travagliata, ma finalmente il 23 ottobre abbiamo ritirato il nostro PRIMO CAMPER!" (come scritto nel diario di bordo che iniziai a scrivere all'epoca!) e...

...il 27 ottobre 2002 #prontipartenzavia

Continuando a leggere sul diario di bordo "... abbiamo lavorato alacremente per allestirlo, ma il 27 ottobre abbiamo messo in strada il camper e siamo partiti per la PRIMA GITA, destinazione SAVIGNO (BO) e ZOCCA (MO)".

Ora mi fa sorridere, pensare che per la prima gita scegliemmo due località che distano una cinquantina di chilometri da casa nostra. Volevamo "prendere le misure" di questa piccola casa viaggiante, eravamo pervasi da un misto di emozione, inesperienza e tanta voglia di vivere questa nuova avventura. Lorenzo, che con la sua famiglia aveva viaggiato in tenda e caravan, era già più esperto di me nel settore del turismo all'aria aperta, io, invece, sì viaggiatrice nel DNA, ma sempre on the road utilizzando B&B o andando in campeggio in bungalow... ma mai in camper. Ricordo ora quella gita con un entusiasmo inesprimibile, mi sembrava di "possedere il mondo", da lì in avanti sentivo che avrei potuto fare grandi cose (e non mi sbagliavo #perdindirindina ... ho addirittura cambiato lavoro e trasformato una passione in una professione per diventare travel blogger!). Ora come allora splende un bellissimo sole ☼ e l'aria è tiepida, condizioni simili a quella domenica di 15 anni fa, e mi affiorano tanti ricordi di quella fantastica giornata.

15 anni di camper, di vita, di una passione che...

continua e si alimenta sempre di più, perché abbiamo scoperto che del camper non potremmo più farne a meno, è uno della famiglia, come scherzosamente diciamo noi. A volte penso che se l'avessimo potuto acquistare anni addietro, avremmo realizzato tanto di più, ma nella vita le cose arrivano non sempre quando noi vorremmo. Una cosa che mi ricordo di quell'acquisto, che per me era un'incognita, fu la sfida che mi lanciò il venditore del camper che mi disse: "Signora, le vendo il camper, lei lo prova e se non le piace, glielo ricompero allo stesso prezzo, tanto un usato non si svaluta... e le costerebbe di più noleggiarlo!". Chissà se aveva capito che il camper sarebbe diventato un amore della mia vita o se lui era un bravo venditore?!?! La cosa importante è che oggi celebro un anniversario importante: 15 anni di camper e di una nuova vita che iniziò allora...

La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
(Aldous Huxley)

I nostri sorrisi, presi dall'album dei ricordi, raccontano di emozioni vere...

prima gita 2 640s

 

prima gita 300

prima gita marzia filippo

 

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Martedì, 17 Ottobre 2017 13:46

Il TTG è... tanta roba!

Euforia, entusiasmo e la voglia di partire subito, ma il TTG non è soltanto questo, è... come ho scritto nel titolo: tanta roba!

Anni fa c'era la BIT a Milano (esiste ancora, ma l'ultima volta che sono andata un paio di anni fa, ne sono tornata molto delusa!), ora la fiera di riferimento del turismo a 360° è TTG a Rimini, dove in 3 giorni "frullano" 73.000 persone. È una fiera business-to-business, ovvero rivolta agli addetti del settore e qui di incontri ce ne sono tanti, di lavoro ma anche con amici giornalisti e blogger. 

Lo scorso anno scrissi un articolo qui sul blog chiamato "TTG e SUN di Rimini: un sogno ad occhi aperti" al rientro da questa esperienza entusiasmante, perché davvero è entusiasmo allo stato puro quello che si respira nei padiglioni, dove il turismo è protagonista, ma soprattutto sono protagonisti i viaggiatori, le mete e l'esperienza di viaggio.

Per il settore del turismo all'aria aperta, il TTG è una vetrina che soddisfa in parte le esigenze che il nostro comparto turistico di nicchia richiede, perché effettivamente il viaggiare in camper, caravan e tenda fa parte di un segmento del turismo con bisogni diversi da chi viaggia in aereo, treno, hotel o B&B. È comunque molto interessante prendere spunti e contatti per trovare nuove idee e nuovi stimoli per itinerari nuovi.  C'è anche una parte interessante che si chiama SUN dove sono esposte curiose e affascinanti tende glamping, che sembrano appena uscite dalla favola di Cappuccetto Rosso o Hänsel e Gretel. 

Guardate questa!

Malata di viaggi

Non so se è un morbo o una sindrome, però a chi piace viaggiare come me, il TTG crea dipendenza ed assuefazione, non si vorrebbe più uscire. Tante destinazioni che fanno veramente sognare ad occhi aperti (l'ho scritto lo scorso anno e lo ribadisco anche ora!). Dai borghi alle mete più esotiche, in ogni padiglione c'è da cogliere e portare a casa un contenitore di idee da sviluppare. Chi è "malato di viaggi" come me, lo sa bene che il viaggiare diventa una necessità "vitale" perché come disse  Alexandre Poussin, lo scrittore viaggiatore "Viaggiare, è dare un senso alla propria vita, viaggiare, è donare la vita ai propri sensi."

Amici viaggiatori, giornalisti e blogger

ttg amici bloggosi

Ormai sono 7 anni che la passione per i viaggi e raccontare esperienze di viaggio l'ho trasformata in professione, diventando travel blogger e così incontrare al TTG facce conosciute non è cosa ardua e difficile. Anzi, diventa una vera e propria occasione, tra un appuntamento ed un altro, di ritrovarsi, raccontarsi e confrontarsi. Ecco appunto, quello che mi piace è il confronto, perché nella vita è sempre importante raffrontarsi con altre realtà, si impara da tutti sia da chi ha appena iniziato a muovere i primi passi come blogger, ma anche da chi è un veterano giornalista in pensione, ma non abbandona la voglia di parlare e scrivere di viaggi.

Vi segnalo:

unavitainvaligia.it

lovehawaii.it

Sono amiche bloggose che hanno appena iniziato a muovere i primi passi nel mondo del TRAVEL BLOGGING, io sono curiosa di leggere le loro esperienze di viaggiatrici... perché non iniziate a seguirle pure voi?!?!?

Gli incontri "bloggosi", come li definisco io, e l'entusiasmo che si respira al TTG, mi fanno sempre tornare da una giornata lavorativa in fiera con la testa in vacanza! 

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Un anno fa, la famiglia di Vacanzelandia cresceva...

Ma andiamo per ordine e vi racconto brevemente di come siamo arrivati a questo "strano" anniversario! Tasto rewind della vita e andiamo indietro di circa 7 anni.

Nel dicembre 2010, nel panorama dell'informazione per i camperisti e campeggiatori, andava ONLINE IL PRIMO MEDIA gestito da travel blogger, camperisti e campeggiatori, ovvero il nostro portale: www.vacanzelandia.com! (Se vuoi leggere la storia di vacanzelandia, sul portale ci sono tanti articoli - clicca QUI)

Vacanzelandia nacque perché Lorenzo ed io, camperisti, genitori di Filippo decidemmo di mettere a disposizione la nostra esperienza per un'informazione VERA e VISSUTA DA CAMPERISTI E CAMPEGGIATORI, una scelta di vita e di lavoro. Il target a cui ci rivolgevamo era principalmente "famiglie" perché i nostri contenuti (diari di viaggio soprattutto) erano incentrati su itinerari molto family style. 

Era un nostro sogno, un'idea, un progetto di condividere la nostra passione e la nostra esperienza maturata in tanti anni di vacanze all'aria aperta. E così fu...

Vacanzelandia negli anni è cresciuta, è riuscita a raggiungere quella notorietà sul web e tra i tanti camperisti e campeggiatori presenti sui social network o che incontriamo alle fiere del settore, ma arrivati a questo punto io e Lorenzo ci siamo chiesti

ma noi ci bastiamo?

Lo scorso anno ci siamo posti la domanda se realmente il nostro portale poteva offrire un'informazione esperienziale e poter raggiungere tutti i target di pubblico di chi ci legge e ci segue. La risposta fu NO, la consapevolezza che era necessaria una svolta ormai era diventata REALTÀ. Era giunto il momento di cercare sinergie per far crescere la FAMIGLIA di Vacanzelandia. Soltanto due persone che scrivono su un portale ormai diventato di importanza nazionale, non era più sufficiente!

ottobre 2016 

Dopo una ricerca accurata, abbiamo conosciuto altri travel blogger che condividono come noi la passione per il turismo all'aria aperta, ma soprattutto gli stessi VALORI MORALI e la stessa mission di offrire un'informazione VERA e VISSUTA da camperisti e campeggiatori. Nell'ottobre del 2016 ci fu la SVOLTA. 

Su vacanzelandia da quel momento non scrivono più soltanto Marzia e Lorenzo (e i contributi dei diari di viaggio degli amici di vacanzelandia), ma anche altri TRAVEL BLOGGER!

Il 5 ottobre del 2016 entrò nella famiglia di vacanzelandia DUE per TRE fa CINQUE (Daniela, Andrea, Agnese, Irene e Matilde) che raccontano di viaggi in camper family-style (leggi QUI la presentazione), la settimana dopo fu la volta del Bubris, Cristiano Gianmaria Fabris del blog LIBERAMENTE IN CAMPER, fulltimers che vive e lavora in camper (leggi QUI la presentazione), giugno 2017 sono arrivati in nostro aiuto Greta e Davide del blog QUÀ E LÀ IN CAMPER che viaggiano con i loro inseparabili amici a quattro zampe, Paco e Mela (leggi QUI la presentazione).

perché chiamarla "famiglia di vacanzelandia"?

Avremmo potuto chiamarlo team, network, squadra... abbiamo preferito chiamarla così perché i travel blogger che collaborano con noi condividono gli stessi nostri valori, ma soprattutto il legame che si è creato tra di noi è quello famigliare, non una sinergia standardizzata, sterile e asettica, ma è un qualcosa che va oltre, è un'amicizia... è un qualcosa di "famigliare"!

un anno di...

progetti, sinergie e collaborazioni. La famiglia di Vacanzelandia ha posto le basi per raggiungere un'informazione vera e vissuta a 360°, ognuno di noi cerca di portare il proprio contributo per raccontare esperienze di viaggiatori che hanno un codice etico di responsabilità per le informazioni che pubblicano. 
Chi è venuto al Salone del Camper nei week-end avrà avuto l'opportunità di conoscere il Bubris, Daniela ed Andrea (Greta e Davide in assenza giustificata in quanto in viaggio di nozze!), eccoci qui immortalati 

salone camper famiglia vacanzelandia 300s

Mattacchioni, positivi, allegri... mi vien da scrivere guardando questa foto, sicuramente persone positive che tutte amano la vita e ciò che fanno, questo è lo spirito della FAMIGLIA DI VACANZELANDIA.

La NUOVA "famiglia di Vacanzelandia" è ormai diventata una realtà e siamo contenti di festeggiare questo nostro PRIMO ANNO insieme. 

 

BUON COMPLEANNO a noi... la famiglia "allargata" di Vacanzelandia! 

 

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Nessuna vita può dirsi completa senza un pizzico di follia. [Paulo Coelho]

Chi è Silvia e che cosa mi accomuna a lei?

  • È un'amica, una travel blogger
  • Entrambe siamo piccole ma grintose (sotto al metro e 60 ma un contenuto concentrato di energia)
  • Entrambe abbiamo i capelli ricci da cui "esplodono" in continuazione idee e progetti
  • Entrambe siamo mamme (lei due e io uno)
  • Entrambe siamo combattive, battagliere, determinate
  • Entrambe abbiamo mariti amorevoli che capiscono i nostri sogni e soprattutto non ostacolano la loro realizzazione (cosa da non poco!)
  • Entrambe abbiamo la passione per i viaggi
  • Entrambe siamo curiose, desiderose sempre di imparare, di crescere professionalmente
  • Entrambe amiamo scrivere le nostre esperienze 
  • Entrambe siamo travel blogger, fino a due giorni fa io di professione, lei part-time... ma una notizia che è arrivata a "ciel sereno" ha cambiato tutto, o meglio quasi quasi me l'aspettavo, era solo questione di tempo ma ero sicura che l'avrebbe fatto, come feci io anni fa, ovvero Silvia

HA SCELTO LA LIBERTÀ

Con una lettera rivolta ai suoi figli, Silvia Ceriegi, meglio conosciuta come la signora Trippando (un nomignolo attribuitele, grazie al suo travel blog di successo che porta per l'appunto il nome di TRIPPANDO), ha annunciato il suo licenziamento dal posto fisso, un posto statale per diventare blogger a tempo pieno. Una decisione forte, nella sua lettera ci sono le spiegazioni di questa sua decisione, sicuramente non facile, vi invito a leggere la lettera sul suo BLOG per meglio comprendere la sua scelta - clicca QUI

Me la vedo la signora Trippando, con la sua parlata pisana, che le dà una connotazione scherzosa "molto toscana" che informa i suoi parenti di questa decisione forte e si assume tutte le responsabilità di ripercussioni positive e negative, sia di chi si schiera dalla tua parte, ma anche di chi ti prende per matta. Ci sono passata anch'io e funziona più o meno così...

A questo punto mi sento un po' responsabile di questa scelta, perché quando conobbi Silvia lo scorso anno e raccontai la mia storia (che invito pure voi a leggere QUI), vidi una luce nei suoi occhi di mutua comprensione, ovvero che lei non era l'unica folle ad avere pensieri di lasciare un posto fisso per l'attività di blogger, ma qualcuno prima di lei l'aveva già fatto: IO, perché volevo rimettermi in gioco e cambiare vita! Forse Silvia decise proprio in tale occasione l'idea che doveva passare soltanto un po' di tempo per sistemare cose, situazioni e pensieri, ma si stava incamminando verso la strada della libertà.

CARA SILVIA...

Con questa responsabilità morale che mi sento addosso, voglio scrivere a Silvia una risposta alla sua lettera che ha invaso il web e i social e in pochissime ore, tutti abbiamo partecipato all'entusiasmo della signora Trippando.

Cara Silvia,

ho commentato la tua decisione sui social con la parola "CHAPEAU" (la Treccani la definisce un'esclamazione di apprezzamento, di ammirazione, dinanzi a prestazioni altrui di alta qualità), perché davvero aspettavo da tempo questo momento e finalmente è arrivato e ho stima di te. Ci siamo conosciute un anno fa in occasione dei tuoi corsi di blogging, quando io volevo imparare, confrontarmi e condividere la mia professionalità con altre blogger. Ci siamo viste la prima volta a Viareggio in ottobre, una due giorni ricca di entusiasmo e apprendimento, scrissi anche un post al riguardo che lo rileggo volentieri oggi perché fu proprio galeotto quell'incontro che mi fece raccontare la mia esperienza e scelta di vita - QUI il post "Evento bloggoso: ascolto, imparo e mi confronto (e mi diverto) - vidi nei tuoi occhi un barlume di speranza che la tua "prigione lavorativa" poteva prima o poi vedere la parola FINE. Ero il simbolo di "chi ce l'ha fatta a cambiare", anche se la strada fino ad oggi non è stata facile, le porte in faccia ce ne sono state tante, ma le soddisfazioni con il tempo stanno arrivando. L'importante è non arrendersi, avere buoni progetti, serietà... ma anche un pizzico di follia e credo che a noi due non manchi proprio! Sono felice di questa tua decisione che ti darà la possibilità di diventare una travel blogger di professione! Ti auguro il successo che ti meriti, ma soprattutto voglio dirti una cosa che mi sta a cuore, anche se nella tua lettera scrivi ai tuoi figli dicendo "mi sono licenziata, ma non l'ho fatto per voi", posso confermarti che questa scelta coinvolgerà in maniera positiva anche loro perché una lavoratrice serena e felice, ma soprattutto appagata è anche una brava mamma. Potranno beneficiare di avere una mamma che potrà gestire il proprio tempo, coniugando il lavoro e l'accudimento della famiglia e dei figli, senza ritmi stereotipati decisi da altri. I tuoi figli un domani potranno dirti: GRAZIE, non l'hai fatto per noi, ma abbiamo avuto una mamma che ha lottato per le proprie scelte ed ottenere la libertà. BRAVA SILVIA, ti auguro il successo che ti meriti.

La mia storia e quella di Silvia è l'esempio di chi non si piange addosso, ma invece lotta contro tutto e tutti (perché fidatevi che queste decisioni così forti non trovano mai il consenso di amici e parenti), insegue i propri sogni e li vuole realizzare, ma soprattutto sceglie la LIBERTÀ.

Quindi...

spiccate il volo verso nuovi orizzonti, la vita è una e va vissuta con un po' di follia dall'inizio alla fine!

Pubblicato in marzia

Eccoci qui a raccontarvi del nostro "cambio di scena" dalla Spagna alla montagna

 

Se avete visto il nostro appuntamento precedente con DUE chiacchiere tra di NOI (se l'avete perso cliccate QUI), vi avevamo anticipato che saremmo stati impegnati in un "tour de force" di appuntamenti che andavano da voli aerei a cambi di scena, dove dal meeting camper Benimar, qualche ora di sonno e poi saremmo passati ad indossare scarponi e costumi

Con il VIDEO di oggi vi raccontiamo di questa nostra esperienza... anche questa volta abbiamo detto "buona la prima" e quindi BUONA VISIONE!

Prossimamente su vacanzelandia.com vi racconteremo delle NOVITÀ di casa Benimar e della nostra esperienza al Camping Vidor. Iscrivetevi alla nostra NEWSLETTER per restare aggiornati - clicca QUI

Pubblicato in marzia
Martedì, 23 Maggio 2017 12:30

Noi a Parma per la Mille Miglia

Emozioni "rombanti" essere a due passi dalla corsa automobilistica storica "Made in Italy"

Ce la invidiano in tutto il mondo questa corsa automobilistica che da 90 anni  si disputa (nacque il 26 marzo del 1927 partita da Brescia) e vede protagoniste le automobili da corsa e non, fino al 1957 una vera e propria prova di velocità su strada, negli anni successivi fino ad oggi trasformata in una gara di regolarità.

Lo confesso, ne capisco poco di motori, ma il fascino di quelle auto d'epoca che caratterizzano la storia del settore automobilistico che nelle giornate della Mille Miglia sfidano le salite, il maltempo, il destino mi affascinano molto. Non era la prima volta che assistevo all'arrivo di una tappa della Mille Miglia, quest'anno coinvolta come media del settore abbiamo avuto l'opportunità di essere lì, vicini-vicini a questi gioiellini storici e l'emozione è stata alta.

Parma: motori, monumenti e cibo

 Sabato 20 maggio la città ducale era pronta in pompa magna ad accogliere l'arrivo della Mille Miglia, la 90° edizione, con un palinsesto di eventi ed esposizioni per celebrare questo importante evento. Già dal pomeriggio, adiacente al Comune, hanno fatto bella mostra auto e moto d'epoca della Polizia Stradale, che sembravano appena uscite da una puntata di "Maltese, il romanzo del commissario" la miniserie televisiva recentemente trasmessa su Rai 1. Fascino e stupore delle auto esposte ai portici del Grano... come si direbbe qui dalle mie parti: dei "gran ferri". Una Huayra Roadster Pagani,  un'Alfa Romeo 8 C Coupè, la monoposto Dallara e tante altre di pregevole valore.

Street food, una VIP Lounge allestita in piazza Duomo, uno spazio adibito alla ristorazione dove era possibile gustare "eccellenze parmensi" e gustarsi l'arrivo della Mille Miglia, ma anche musica hanno animato le vie del centro storico di Parma per creare un piacevole connubio tra motori, monumenti, divertimento e cibo e the last but not the least, domenica un appuntamento anche con il raduno di velivoli storici risalenti in prevalenza agli anni '40.

Un challenge di 100 Ferrari e 50 Mercedes Benz ha dato l'ouverture per l'arrivo della Mille Miglia nella scenografica Piazza Duomo.. e che la Mille Miglia abbia inizio...

A Piazza Duomo la "Grande sfilata" 

Frequentiamo Parma in occasione del Salone del Camper, che ormai dal 2012 ci vede espositori, abbiamo realizzato di recente un itinerario alla scoperta dell'affascinante centro storico di questa città (clicca QUI), ma in questa occasione essere nella scenografica piazza Duomo in veste di media del settore a pochi passi dall'arrivo della Mille Miglia, vi confesso, come scritto all'inizio, che una certa emozione l'ho provata. Un cielo perturbato ed una pioggia battente poco prima delle 21.00 hanno minacciato la buona riuscita della manifestazione, ma poi il tutto è passato e così ci siamo potuti gustare l'arrivo dei 440 bolidi d'epoca selezionai e scelti tra i 1000 iscritti. Equipaggi provenienti da tutto il mondo che sono a bordo di veri e propri gioielli dell'industria automobilista d'altri tempi, affascinanti pezzi unici che raccontano di una storia di uomini dal talento e dall'inventiva, di un'epoca storica e di un passato, come direbbe nostro figlio nato nel 2001 "del secolo scorso". L'arrivo dei bolidi è contraddistinto dal rumore scoppiettante e assordante di cilindri e pistoni, perché il loro fascino è dato anche da questo. Auto che vantano anni di storia e in queste giornate di Mille Miglia hanno sfidato le strade di oggi, il tratto appenninico, "chapeu" anche agli equipaggi che credono a questa sfida e la vivono con competizione e devozione, ma anche sacrificio, non dimentichiamo che molte auto sono scoperte e quindi sottoposte alle intemperie e alle varie condizioni meteorologiche che nei 4 giorni della competizione possono manifestarsi.

E come ricorda lo speaker ufficiale, Attilio Facconi, definito "lo storico della corsa più bella del mondo": 100 anni di OM (Officine Meccaniche) si celebrano quest'anno, 90 anni di Mille Miglia, 440 equipaggi, un evento che coinvolge oltre 6000 persone e ci viene invidiato da tutto il mondo, questi sono i numeri che hanno caratterizzato l'edizione di quest'anno!

Tra i vip presenti: Anna Kanakis, Joe Bastianich che purtroppo non abbiamo visto, probabilmente sono andati dritti dritti in albergo, abbiamo invece avuto il piacere di scorgere la modella britannica Jodie Kidd e Arturo Merzario, il pilota che salvò Niki Lauda dalle fiamme del Gran Premio di Nürburgring il 1° agosto 1976.

E se è vero che "la grande storia vera è quella delle invenzioni; sono infatti le invenzioni che provocano la storia." frase scritta dal poeta e drammaturgo francese Raymond Queneau, questo week-end a Parma si è potuto gustare e scoprire da vicino una bella rispolverata di capitoli di storia, di invenzioni "a motore" e tradizioni che caratterizzano il nostro Bel Paese.

 

Condividiamo con voi qualche scatto di questa emozionante esperienza!

  

 

Pubblicato in marzia
Lunedì, 08 Maggio 2017 11:58

La sede di Vacanzelandia è ...

... ovunque ci sia connessione ad internet 

Quando ci domandano dove si trova la nostra sede e noi rispondiamo "ovunque", vediamo sul volto la perplessità che la nostra affermazione ha causato. La risposta corretta sarebbe "ovunque ci sia connessione ad internet" perché la nostra è un'attività online e quindi è possibile svolgerla in qualsiasi posto che venga raggiunto dalla rete.

Casa, ufficio e camper

Ormai la maggior parte delle persone che svolge un'attività ONLINE lavora da casa oppure in uffici in modalità coworking, le spese di gestione per aprire sedi operative alla vecchia maniera sono diventate talmente onerose che si preferisce optare per soluzioni più "caserecce". Internet ha veramente annullato le distanze da potersi permettere anche di essere operativi e avere collaboratori a distanza e lavorare in remoto, che significa "svolgere tranquillamente il proprio mestiere da qualsiasi postazione dotata di una connessione Internet". 

Anche Lorenzo ed io ci siamo ricavati un piccolo spazio a casa adibito ad ufficio e la nostra operatività quotidiana si svolge da lì, ben diverso da quando siamo in viaggio che la sede operativa è il camper, quindi computer, chiavetta internet e Taaaac ecco la casa viaggiante che si trasforma in ufficio, quindi per noi essere in viaggio non è quasi mai sinonimo di vacanza, il confine tra lavoro e svago è ormai diventato quasi impercettibile. Quando siamo presenti alle fiere del settore, la nostra sede diventa lo stand e il camper... insomma un po' ovunque!

 

Gli strumenti del mestiere

strumenti mestiere completo

Quindi la domanda sorge spontanea: se la sede operativa può essere ovunque, quali sono gli strumenti del mestiere per un travel blogger (a proposito avete letto l'articolo "Cosa fa un travel blogger "pleinair") titolare di un portale web?

Ecco qui un elenco dei principali strumenti di lavoro che utilizziamo quotidianamente:

  • computer portatile
  • stampante
  • connessione internet (wireless)
  • macchina fotografica
  • videocamera
  • cavalletto
  • smartphone
  • asta per selfie
  • block notes per appunti
  • camper

Tutto qui?

ehm no

Ehm, NO. Fosse così facile, probabilmente tanti che possiedono questi strumenti intraprenderebbero questo tipo di lavoro. Per questo tipo di attività NON sono né gli strumenti né la sede di lavoro che fanno la professionalità. Per noi travel blogger e web writer gli strumenti di buona qualità sono importanti ma non così tanto come l'esperienza, la passione, la curiosità di scoprire e conoscere luoghi e cose nuove, ma anche la capacità di comunicare agli altri il proprio sapere (definito anche con la parola "know-how"), ma anche il forma mentis imprenditoriale che non è da meno. Vi ricordiamo che Vacanzelandia è un'azienda con partita IVA, registrata alla Camera di Commercio e come ogni attività imprenditoriale c'è il rischio d'impresa! Da lavoratori dipendenti a imprenditori il passo non è facile!

Raccontare di viaggi, di esperienze come camperisti, recensire strutture, veicoli e accessori tradotto in una parola COMUNICARE e mantenere l'attenzione di chi ti legge e ti segue sia attraverso il sito che i canali social non è cosa facile, semplice e scontata, vi confessiamo che anche noi abbiamo seguito corsi e ore di formazione per poter diventare imprenditori, di questa attività nuova ed innovativa che è ben diversa dalla carta stampata o dai blog amatoriali. 

Ed eccoci arrivati al termine di questo articolo che aggiunge un tassellino alla nostra storia, una chiacchierata in questo "salotto o dinette virtuale" che è il BLOG e ci dà la possibilità di farci conoscere meglio e scoprire chi siamo e come lavoriamo. 

Ah, proposito di "chiacchierate" stiamo preparando qualcosa di nuovo, di cui non vogliamo al momento anticipare NULLA, perché sarà la NOVITÀ che abbiamo in cantiere... per il momento "acqua in bocca"!

Pubblicato in marzia
Martedì, 28 Marzo 2017 13:53

Gli itinerari di Vacanzelandia sono...

...diversi da quelli degli altri siti, perché sono veri e vissuti da camperisti e campeggiatori

Questo è un motto che ci siamo prefissati, sia io che Lorenzo, di mantenere fin dalla nascita di vacanzelandia.com. Perché abbiamo fatto questa scelta? Secondo noi i diari e i racconti di viaggio vissuti in prima persona dai protagonisti e condivisi sono un vero e proprio PATRIMONIO per la community dei viaggiatori, utili ad altri che vogliono ripetere o ripercorrere la stessa esperienza. Del resto anche Vacanzelandia nacque proprio dall'idea di condividere la nostra esperienza di viaggiatori!!!

NON TUTTO DI TUTTO...

Fu una scelta forte la nostra. Una scelta consapevole che nell'archivio "Itinerari e Mete" non avremmo avuto un'offerta disparata ed infinita di racconti e diari di viaggio, ma bensì avremmo costruito giorno dopo giorno un elenco di esperienze vissute in prima persona da noi e da altri camperisti/campeggiatori. Non itinerari scritti a tavolino con immagini scaricate dal WEB, nel nostro archivio gli itinerari sono vere e proprie testimonianze di viaggio con foto realizzate dai protagonisti. 

Quindi, gli ITINERARI DEL NOSTRO PORTALE sono realizzati dagli "amici di vacanzelandia" e da NOI.

DIARI DI VIAGGIO DEGLI AMICI DI VACANZELANDIA

Sono esperienze di viaggio che ci vengono inviate da chi è iscritto al nostro portale e ha il desiderio di condividere il proprio itinerario. Ci vengono inoltrati in formato testo con allegate anche le foto che vanno a corredare il racconto. Come operiamo noi? A differenza di altri portali che con un click caricano sul server un PDF, noi abbiamo invece un vero e proprio capitolato di come proseguire. Innanzitutto, il diario di viaggio viene inserito in una scaletta di pubblicazione, successivamente il testo viene impaginato su un foglio html del sito, effettuando una rilettura e una formattazione per renderlo ben leggibile sul web. Le foto vengono tutte ridimensionate ed inserite nel testo valutando la posizione ideale per poter valorizzare il diario di viaggio. È un lavoro lungo ma riteniamo che ogni esperienza di viaggio sia un patrimonio utile per la community dei viaggiatori e proprio per questo deve avere la giusta valorizzazione ed importanza. Segue la pubblicazione, l'inserimento dell'anteprima in home page e nella newsletter settimanale. Naturalmente è nostra premura poi condividerlo sui social network.

I NOSTRI ITINERARI

Per quanto riguarda invece gli itinerari/diari di viaggio da noi realizzati il lavoro è moooooooolto più lungo (e costoso, rispetto a se li realizzassimo a tavolino). Innanzitutto dopo che si è deciso la località, la zona, la città da visitare iniziamo a documentarci sia attraverso la rete che contattando gli uffici turistici, scrivendo ale guide, inviando richieste agli addetti al turismo, acquistando cartine qualora ci siano percorsi in montagna. Viene stilata una tabella di marcia per le tappe da seguire e tutti i punti da vedere, tenendo in considerazione i tempi anche di aperture dei luoghi di interessi e i vari appuntamenti con le guide. Durante la nostra permanenza/soggiorno nei luoghi prescelti, effettuiamo dirette live postando sui social network foto, video, questo per poter condividere con chi ci segue la nostra esperienza. Durante la realizzazione dell'itinerario viene redatto un diario di bordo o scheda itinerario contestualmente all'uscita, perché le emozioni sono ancora "calde" e dopo sfuggono, si perdono e non tornano più. È importante segnare anche quei dettagli che possono essere utili ad un altro viaggiatore come ad esempio indirizzi per la sosta, orari, indicazioni che possono dare un valore aggiunto all'esperienza vissuta. Mi è successo un paio di volte che non ho avuto tempo di farlo e mi sono resa conto che in seguito scrivevo una cronaca e basta. Un travel blogger deve trasmettere le vibrazioni che il viaggio e le testimonianze che raccoglie durante il viaggio, altrimenti il tutto sfugge e si perde quella freschezza di esposizione che accade invece sul posto!

Rientrati alla base si scaricano le foto sia quelle effettuate con la reflex che con lo smartphone (spesso raggiungiamo numeri spaventosi, perché sia io che Lorenzo sia appassionati di fotografia!!). Dopo la stesura definitiva del testo, con lettura e rilettura per cercare errori, refusi e cercando di capire se si è scritto tutto, deve essere riportato su pagina html del sito, impaginato e formattato. Si selezionano le foto a cui viene fatta la post-produzione (ritocco, ritaglio ecc.), ridimensionate nel formato richiesto dal web, inserito il watermark (marchio digitale)e e poi posizionate all'interno del testo della pagina web. Naturalmente segue la pubblicazione, inserita in home page e in newsletter, segue condivisione sui social network.

Molti ci invidiano per questo tipo di lavoro, vogliamo chiarire che queste uscite NON sono vacanze. È lavoro, quindi significa anche quando siamo via con il camper: alzarsi presto con la sveglia, seguire un tour preciso dove a volte si mangia un panino al volo perché le tappe sono vicine e non si ha il tempo per il pranzo Non ce ne vogliano quindi gli amici di Vacanzelandia se non li avvisiamo quando raggiungiamo le loro località anche per un breve incontro, ma purtroppo abbiamo tempi sempre molto stretti e tirati, da non riuscire quasi mai a ritagliare un po' di tempo extra! 

Ecco raccontato il "dietro le quinte" degli itinerari di vacanzelandia ben diversi da quelli di altri siti del settore,  i nostri sono una vera e propria testimonianza di esperienze vissute, ognuno ha il proprio stile e... questo è il NOSTRO!

Pubblicato in marzia

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Marzia Mazzoni

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Viaggiatrice nel DNA, camperista, travel blogger, mamma e moglie, adoro fotografare e la buona cucina. WEB dipendente!

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Lorenzo Gnaccarini

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Nato in tenda, cresciuto con la caravan e maturato con il camper. Campeggiatore e camperista, travel blogger, padre e marito, sono curioso, tecnico, sempre connesso.

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